Trento, 8 ottobre 2002

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

LE AFFERMAZIONI DEL SINDACO DI FOLGARIA DELEGITTIMANO IL COMMISSARIO AD ACTA E CREANO FALSE ASPETTATIVE NEI CITTADINI. PRG ELASTICO SECONDO CIRCOSTANZA

 

Premesso che:

 

-       alle moltissime interrogazioni presentate in Consiglio provinciale dal sottoscritto attinenti l’economia e la pianificazione urbanistica dell’altopiano di Folgaria, non sono pervenute finora risposte esaurienti e precise sui quesiti posti. Anzi, la maggioranza delle interrogazioni non ha avuto alcuna risposta;

 

-       ciò è ascrivibile in gran parte al comportamento dell’attuale Amministrazione comunale di Folgaria che ignora volutamente le richieste legittime di informazioni formulate dall’Ente superiore Provincia e pertanto si giustifica il paragone che vede il Comune di Folgaria feudo intoccabile e inaccessibile governato da pochi;

 

-       ultimo esempio di governo al di fuori delle regole e al di fuori della volontà dei cittadini lo si riscontra leggendo sulla stampa locale le ultime affermazioni del Sindaco Olivi;

 

-       domenica 6 ottobre 2002 sugli organi di stampa locali sono comparse dichiarazioni del Sindaco Olivi riguardanti il PRGI. Le argomentazioni derivano dalla presentazione al TAR di ricorsi da parte dei proprietari dei terreni, interessati dal progetto di ampliamento del campo da golf, tra i quali le Diocesi di Trento, Verona e Cremona;

 

-       il Sindaco Olivi ha affermato, tra l’altro, che l’ampliamento del campo da golf come previsto nella adozione definitiva del Commissario ad acta non si farà, bensì si adotterà un progetto già previsto nella variante al PRGI del 1998 che riduce il perimetro del campo. Il Sindaco ha dichiarato che tale decisione è stata già assunta in accordo con la Provincia, ossia con l’Assessore all’Urbanistica Roberto Pinter. Inoltre ha affermato che tale decisione vanifica i ricorsi.

 

-       queste dichiarazioni creano gravi perplessità soprattutto per quanto riguarda il rispetto dell’iter istituzionale del PRGI. E’ noto che i proprietari dei terreni interessati dall’ampliamento hanno ricorso contro quanto aveva scritto il Commissario che aveva respinto le loro osservazioni.

 

-       è da rimarcare il fatto che in fase di adozione del Piano regolatore il Sindaco Olivi e la Giunta non avevano fatto osservazioni che richiedessero la cancellazione del progetto attuale di ampliamento né avevano fatto riferimento al progetto della variante al PRGI del 1998;

 

-       in conclusione le dichiarazioni del Sindaco Olivi sono istituzionalmente molto gravi perché delegittimano il Commissario ad acta, per il fatto che il Sindaco Olivi afferma di essersi accordato con la Provincia autonoma di Trento, ossia con l’Assessorato all’urbanistica, prima che questi abbia potuto ricevere ed esaminare il testo dell’adozione definitiva; crea false aspettative nei cittadini, che obbligatoriamente avevano ricorso al TAR contro un documento diverso da quello citato dal Sindaco; delinea un iter di approvazione del PRGI anomalo, non previsto dalla normativa, che contempla un accordo con l’assessorato all’urbanistica prima ancora che quest’ultimo abbia potuto ricevere ed esaminare il testo dell’adozione definitiva;

 

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.    se corrisponde al vero che tra il Sindaco Olivi e l’Assessore all’urbanistica provinciale Pinter siano intercorsi accordi che prevedono l’annullamento dell’ampliamento del campo da golf come previsto nella seconda adozione del PRGI a firma del Commissario ad acta che introducono riferimenti alla variante urbanistica del 1998;

 

2.    in caso di risposta affermativa al punto precedente come si giustifica tale comportamento che di fatto delegittima il Commissario ad acta;

 

3.    in caso di risposta negativa al punto 1 se non ritenga di richiamare ad una maggiore responsabilità istituzionale il Sindaco di Folgaria che con le affermazioni riportate sulla stampa locale potrebbe aver creato false aspettative nei censiti.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.