Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Giacomo BEZZI
SEDE
INTERROGAZIONE N.
FIENILE DEL SINDACO IN LOCALITA’ SAN NICOLO’ A POZZA DI FASSA:
URGE UNA VERIFICA DA PARTE DELLA PAT E NON SOLO
Preso atto che:
- da un controllo effettuato presso gli Uffici tavolari e catastali di Cavalese risulta che con gli effetti prodotti dall’atto di permuta, compravendita, divisione e costituzione di servitù registrato a Cavalese in data 18 gennaio 1991 (G.N. 1292/91) il Signor Florian Remo, Sindaco di Pozza di Fassa dal 1995, è proprietario esclusivo della p.f. n°493 del C.C. di Pozza di Fassa, successivamente divisa in due distinti appezzamenti mappalmente contraddistinti con i numeri 493/1 e 493/2;
- con lettera a firma dell’allora Vicesindaco di Pozza di Fassa, datata 26 settembre 1995, prot. n°5405, si trasmetteva al Servizio provinciale urbanistica e tutela del paesaggio, per l’esame di competenza, ai sensi della L.P.18.04.1995 n.5, art. 3, comma 1 – condono edilizio 1995, la pratica catalogata al n° C95/41 il cui richiedente era il signor Florian Remo Primo cittadino del Comune. Nella parte allegata d’ufficio risultano anche, tra l’altro, copia della dichiarazione sostitutiva di atto notorio e copia della relazione contenente il calcolo dell’oblazione entrambe sottoscritte dal richiedente;
- risulta particolare il fatto che nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Art.4 legge 4 gennaio 1968 n.15) il richiedente, ai fini dell’istruttoria degli Uffici comunali competenti, dichiara che “le opere oggetto di sanatoria sono state ultimate ai sensi dell’art.31, comma 2, della legge n.47/85, entro la data del 30.06.1975 e, quindi, prima della data del 31 dicembre 1993 (…)”. Anche nella relazione tecnica, sottofirmata dal richiedente, facente parte degli elaborati progettuali, si riscontra che l’opera è stata realizzata nel giugno del 1975;
- con lettera a firma del Dirigente del Servizio Urbanistica e Tutela del paesaggio, prot. n.7939/95 – 13 II SR, datata 16 luglio 1996, con oggetto “L.P. 18.4.1995, n.5 – Definizione agevolata delle violazioni edilizie – Comune di Pozza di Fassa: costruzione manufatto p.f. 493, C.C. Pozza di Fassa Florian Remo” si legge che “in esito alla domanda sopra riportata si comunica che con determinazione n.897 di data 31 maggio 1996, il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio ha espresso parere positivo al rilascio dell’autorizzazione in sanatoria per i lavori di cui all’oggetto”;
- da un primo esame sommario balza agli occhi che, nonostante la carica amministrativa ricoperta dal richiedente, la documentazione prodotta agli atti contiene evidenti contraddizioni che fanno supporre un tornaconto personale di tipo fiscale visto che l’erezione del manufatto (nuova p.ed. 913) sulla p.f. 493/1 C.C. Pozza di Fassa è avvenuta con tipo di frazionamento n. 76/1998 (G.N. 709/98), redatto dal tecnico (attuale componente della Commissione edilizia comunale fin dal 1995) e presentato per l’approvazione all’Ufficio Catasto di Cavalese in data 26 febbraio 1998.
alla luce di quanto esposto sopra si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. quali provvedimenti nell’immediato si intendano assumere alla luce di quanto esposto in premessa in considerazione del ruolo politico-amministrativo ricoperto dal richiedente;
2. se non ritenga opportuno e doveroso una verifica tecnico-amministrativa inerente gli atti richiamati in premessa.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.