Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

Trento, 21 febbraio 2001

 

 

INTERROGAZIONE N.

 

ATROCE DILEMMA: DEMOLIZIONE E RIMESSA IN PRISTINO O UTILIZZO PER FINI PUBBLICI DELLA BAITA DEI PARENTI DELL’ASSESSORE ?

 

Premesso che:

 

-         in data 8 settembre 2000 il sottoscritto presentava l’interrogazione n°552 che evidenziava un clamoroso e particolare intervento edilizio in una zona paesaggisticamente salvaguardata e precisamente in località Soial di Pozza di Fassa;

 

-       l’Assessore competente con risposta n°27/INT/2000 Segr. di data 9 ottobre 2000 richiamava l’Art. 122 della legge urbanistica provinciale 5.9.1991 n°22 e s.m. evidenziando, tra l’altro, che il rilascio della concessione edilizia in sanatoria, nel caso di specie, non era possibile per l’assenza della conformità urbanistica dell’intervento abusivo con le norme del piano regolatore comunale;

 

-       dalla risposta dell’Assessore si rileva, altresì, che in data 20 settembre 2000 il Comune di Pozza di Fassa ha adottato l'ordinanza di demolizione e rimessa in pristino delle opere abusivamente realizzate ponendo il termine di novanta giorni entro i quali la demolizione e la rimessa in pristino dovevano avvenire;

 

-       l’Art. 122 della legge urbanistica sopra menzionata, al comma 3 riporta: “Le opere eseguite in assenza di concessione sono di diritto acquisite gratuitamente con l'area di sedime, nonché con quella necessaria ad assicurare l'accesso, le distanze dai confini e, ove necessario, il rispetto degli standard per parcheggi, al patrimonio del comune. In caso di opere che insistano su aree in comproprietà con altri soggetti, l'acquisizione è disposta per la quota che attiene all'opera abusiva. L'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del sindaco a spese dei responsabili dell'abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempreché l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o paesaggistico-ambientali.

 

-       considerato che l’opera abusiva, successivamente integrata col tetto dopo la denuncia, a tutt’oggi, nonostante le nevicate tardive di fine anno 2000, è insistente sul territorio oggetto di tutela;

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.           i tempi e le modalità che il Comune, a distanza di circa due mesi dal termine ultimo per la conduzione in pristino dell’area, intende adottare per la salvaguardia di un cotal incantato paesaggio;

 

2.           considerato l’avvicinarsi della bella stagione, nell’eventualità che l’Amministrazione comunale in carica riconosca la possibilità di intravvedere nell’opera un utilizzo per fini pubblici, quali sono le modalità ed i tempi di attuazione degli stessi.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.