Trento, 8 giugno 2001

 

 

Al Presidente del

Consiglio provinciale

Dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

INTERROGAZIONE N.

 

 

UN MILIONE AL GIORNO PER UN’IMPALCATURA CHE NON VIENE UTILIZZATA!

 

Premesso che:

 

-    da tempo casa Alberti a Cavalese necessitava di un intervento di rifacimento del tetto per eliminare le continue perdite d’acqua filtranti nei locali sottostanti la copertura;

 

-    casa Alberti è un antico edificio di Cavalese che ospita, tra l’altro, la sede dell’Associazione terza età e del tempo libero ed alcuni negozi che si vedono fortemente penalizzati dalla situazione di seguito descritta;

 

-    in data 10 maggio una ditta specializzata ha provveduto al montaggio di un’impalcatura – per la sola proprietà pubblica - al fine di facilitare il lavoro di ristrutturazione;

 

-    altresì per il cantiere relativo alla sistemazione del tetto di casa Alberti si è provveduto, con manifesto pubblico, ad avvisare gli interessati del montaggio della gru di sollevamento vietando la sosta ed il transito nelle strade laterali a partire dal 23 maggio 2001 fino alla fine dei lavori;

 

-    dal 10 maggio al 28 maggio (18 giorni!) nessun lavoro è stato eseguito sull’edificio per la parte di competenza dell’Ente pubblico;

 

-    è da evidenziare che il ponteggio attinente l’altra metà (privata) di casa Alberti è stato montato in un giorno, lo stesso giorno dell’inizio dei lavori relativi al tetto e non 18 giorni prima come per la parte pubblica! Inoltre è stato montato permettendo l’accesso e la visibilità alle vetrine;

 

-    il 27 maggio sono iniziati i lavori di smontaggio del tetto del palazzo e subito si sono manifestati dei problemi: un cornicione è rovinato a terra, per fortuna senza danno ma con tanta paura per i passanti;

 

-    nella tabella ed in una nota esposta al pubblico per sette giorni si avvertono i passanti dell’alto rischio e della presenza di amianto in concentrazione superiore ai valori limite di esposizione;

 

-    da affermazioni di un tecnico si è venuti a conoscenza che i lavori erano fermi per la mancanza del permesso sanitario (relativo alla presenza di amianto) e che essi sarebbero durati quaranta giorni;

 

-    parrebbe che il costo del noleggio dell’impalcatura sia circa di un milione al giorno e che nessuno si sia minimamente preoccupato di organizzare  i lavori al fine di contenere i tempi lunghi di ripristino che vorrebbe dire un risparmio per l’Ente pubblico;

 

-    tale situazione ha provocato un grave danno alle attività economiche ospitate nell’edificio (quelle sottostanti la parte pubblica) dovuto all’assenza di clienti causata dalla mancata visibilità delle vetrine oscurate dall’impalcatura e dall’insicurezza trasmessa dal precario stato dell’edificio;

 

-    sarebbe gravissimo se tale comportamento o menefreghismo fosse derivato dal fatto che la titolare del negozio sottostante è stata candidata alle ultime elezioni comunali nella lista di Forza Italia – Alleanza Nazionale;

 

-    si fa presente che il quindici giugno inizia la stagione estiva e che, visti i fatti e la situazione esposta, la stessa è gravemente compromessa;

 

 

 

 

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1. le motivazioni dell’inutilizzo del ponteggio per la durata di 18 giorni dalla data di montaggio;

 

2. il costo giornaliero in carico al Comune di Cavalese per il noleggio dell’impalcatura che avvolge casa Alberti, per la parte di competenza comunale, utilizzato – o meglio non utilizzato – per il rifacimento del tetto dell’edificio;

 

3. se l’Ente comunale, alla data di inizio lavori, aveva tutti i permessi necessari per eseguire la ristrutturazione in particolar modo quelli sanitari;

 

4. i tempi per il completamento delle opere richiamate in premessa;

 

5. quali provvedimenti l’Amministrazione comunale di Cavalese intende porre in essere per alleviare i danni provocati alle attività economiche sottostanti la proprietà pubblica.

 

 

 A norma di regolamento si richiede risposta scritta.