Trento, 21 gennaio 1997
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
SEDE
INTERROGAZIONE N.
- INUTILE LAREA ARTIGIANALE IN LOCALITA BEDOLE NEL COMUNE DI BASELGA DI PINE -
Con delibera n. 43 del 6 giugno 1996 il Comune di Baselga di Pinè ha approvato la variante di assestamento al P.R.G. proponendo lampliamento della zona artigianale di Ronchi e la costituzione di unaltra zona artigianale in località Bedolè.
A tal proposito ed in particolare per quanto riguarda la località Bedolè, si ritiene necessario richiamare lattenzione su alcuni aspetti e particolarità.
La zona in argomento è una delle più belle dellaltopiano; costituita da bosco dalto fusto, rappresenta un naturale collegamento tra Montagnaga (zona del Santuario) e gli abitati di Miola e Vigo, nonché il biotopo del Laghestel, importante oasi protetta per lalto interesse naturalistico che rappresenta.
Una accurata attenzione allutilizzo del territorio ha da sempre destinato larea a scopi turistici con linserimento di strutture adeguate, inoltre la stessa è attualmente attraversata dalla pista ciclabile in costruzione tra Brusago e Montagnaga.
La bellezza del posto pongono tale area tra le zone più frequentate sia dai turisti che dagli abitanti locali, frequentazione accentuata anche dalla presenza delle colonie Mantovane e che diverrà più sostenuta quando sarà completato il percorso ciclabile.
Larea artigianale proposta è enorme, sproporzionata per le esigenze locali; infatti, da indagini esperite sul luogo, risultano essere solo 7-8 i soggetti vagamente "interessati", ma le loro eventuali necessità sarebbero ampiamente soddisfatte, non solo dalle zone artigianali già esistenti mai o solo parzialmente utilizzate, ma anche dal previsto ampliamento di quelle già in atto.
E anche opportuno precisare che le attività artigianali locali sono di modestissima entità, di solito una o due persone, che aspirano ad edificare assieme laboratorio ed abitazione.
Sotto questo aspetto la località del Bedolè scoraggia questo tipo di insediamento anche per la distanza dai centri abitati che forniscono servizi.
La proprietà dellarea su cui è stata individuata la zona artigianale è dellASUC di Montagnaga e ciò, probabilmente, induce lAmministrazione comunale a ritenere di poter condurre facilmente in porto tutte le fasi delloperazione, senza valutare come il costo finale sarà tale da scoraggiare i pochi "interessati".
Non esiste una necessità reale di nuove aree artigianali pertanto si ritiene di intervenire per evitare unoperazione di sfascio che priverebbe definitivamente la comunità di un ambiente unico e mai più recuperabile.
Tutto ciò premesso,
si interroga la Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO