Trento, 21 febbraio 2002
Al Presidente del
Consiglio provinciale
Dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
MOBILITA’ UN DIRITTO DI TUTTI.
STUDENTI UNIVERSITARI ESCLUSI DALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALL’ULTIMA RIFORMA SUL TRASPORTO SCOLASTICO
Premesso che:
- le recenti modifiche normative, introdotte dalla Giunta provinciale, in merito alle tariffe di trasporto scolastico in provincia di Trento e opportunamente propagandate sotto lo slogan: “mobilità un diritto di tutti”, non prevedono alcuna agevolazione per gli studenti universitari; al contrario si rileva un aumento consistente degli abbonamenti urbani ed extraurbani rivolti alla categoria di cui sopra;
- la riforma, come è attualmente in vigore, introduce un’evidente discriminazione tra famiglie con figli che frequentano gradi di scuola diversi. Infatti, per gli abbonamenti urbani degli studenti delle scuole superiori, la norma prevede un costo di Lire 100.000 a famiglia per tutti i figli, mentre per gli studenti universitari una spesa di Lire 285.000 a studente, con eventuali sconti solo se in famiglia esistono più abbonamenti pagati a prezzo pieno. Quindi, per esemplificare, se una famiglia ha due figli universitari pagherà un abbonamento pieno (Lire 285.000) e un abbonamento lievemente scontato, perciò una cifra di poco superiore al mezzo milione di lire. Chi ha due figli alle superiori pagherà, invece, solo Lire 100.000;
- è da segnalare, inoltre, che il divario tra l’abbonamento urbano di un lavoratore, con stipendio mensile, e l’abbonamento di uno studente universitario, generalmente senza stipendio, è di appena Lire 60.000. Infatti l’abbonamento di un lavoratore costa Lire 345.000, quello di uno studente universitario Lire 285.000;
- nei casi di cui sopra si parla di abbonamento urbano, perciò riferito a persone che si muovono sugli autobus nel Comune di Trento. Ed è proprio in questo caso che viene il bello! Infatti nell’opuscolo distribuito dall’Assessore Grisenti “mobilità, un diritto per tutti” non è segnalato alcun aumento per gli abbonamenti urbani degli universitari (un aumento che è stato invece di Lire 50.000);
- gli studenti universitari sono soggetti a spese elevate in tema di tasse d’iscrizione, libri e mensa che solo in determinate condizioni economiche e di merito beneficiano di interventi finanziari della Provincia e dell’Opera Universitaria;
- gli studenti universitari godono di sconti anche in musei (soprattutto fuori provincia) e delle agevolazioni sono state introdotte pure dalle ferrovie dello stato, che propongono delle riduzioni sul biglietto ai giovani di età inferiore ai 26 anni. Sembrerebbe perciò ragionevole che delle agevolazioni venissero introdotte, in particolar modo, sui mezzi pubblici che devono essere necessariamente utilizzati dagli studenti per recarsi all’università;
- solo una minima parte degli studenti universitari lavora e, se comunque lavora, molte volte lo fa svolgendo lavoretti saltuari e con scarsi guadagni (es. baby-sitter, distribuzione volantini ecc.). Le spese scolastiche degli studenti universitari ricadono quindi, in maggior parte, sulla famiglia;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. le motivazioni che hanno portato ad escludere gli studenti universitari dai benefici della riforma richiamata in premessa;
2. se, dopo un periodo di sperimentazione, considerando le riflessioni espresse in premessa, saranno introdotte modifiche alle norme tariffarie a favore degli studenti universitari;
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.