Trento, 21 ottobre 1999
- Al Presidente del Consiglio provinciale
- Prof. Mario Cristofolini
- Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
- LA ROTTAMAZIONE E' ARRIVATA NELLE AULE SCOLASTICHE?
- DAL ROGO DEI LIBRI AL ROGO DEI CROCIFISSI
Premesso e considerato
- Che in molte delle aule scolastiche in Provincia
Autonoma di Trento sono stati rimossi i crocifissi;
- che tale nuova "consuetudine" pare non
dipenda (ancora) da precise disposizioni o circolari ministeriali o assessorili;
- che il presunto "rispetto" per le
minoranze di non credenti e di coloro che professano religioni diverse da quella cattolica
- tali sono in base alle statistiche ed alle opzioni per l'ora di religione - rischia di
trasformarsi in una "dittatura" della minoranza stessa;
- che l'unanimità non può e non deve essere un
criterio necessario per mantenere le tradizioni, posto che l'unanimismo non è nemmeno
parente della democrazia, semmai è parente di regimi
a partito unico;
- che tali forme evolutive del costume appaiono
riconducibili a forme di totalitarismo, che talora - anzi assai spesso nel contesto
politico contemporaneo - si possono rilevare anche in contesti formalmente democratici,
come ha rilevato anche Giovanni Paolo II nella sua Enciclica "Evangelium vitae";
- che in ogni caso sarebbe bene che le forme di
ecumenismo e - dal punto di vista laico - il rispetto verso tutte le religioni fosse
reciproco, come avviene in tutte le relazioni tra Stati ed Istituzioni, mentre tutti sanno
che nella maggior parte dei Paesi islamici non è facile esporre crocifissi o costruire
Chiese, come ha ricordato anche il Sommo Pontefice in occasione della inaugurazione della
Moschea di Roma
d'altra parte ci rendiamo conto che ciò avveniva fino a poco tempo
fa anche nei Paesi totalitari dell'ex U.R.S.S. verso i quali guardavano con esplicita
ammirazione molti degli attuali uomini di "governo"
(quando addirittura
non tramavano e collaboravano con essi a rischio e pericolo dell'ordinamento democratico
italiano);
- che tale tendenza ricorda i più violenti furori
iconoclasti ed i roghi dei libri e pertanto rievoca alcuni tra i peggiori e più barbari
periodi storici;
- che, a prescindere dal significato religioso dei
crocifissi, essi rappresentano dal punto di vista squisitamente laico (ma non laicista)
uno spaccato di storia e di tradizione irrinunziabile;
- che nessuno nel mondo cattolico, ed anche tra chi ha
rispetto e soprattutto conoscenza della religione cattolica - esclusi i laicisti che in
realtà sono nemici della stessa - pensa di imporre la fede attraverso condizionamenti di
alcun genere;
Tutto ciò premesso e considerato si
interroga
Il Presidente della Giunta
provinciale
per sapere:
- se i Crocifissi eliminati dalle aule scolastiche
siano stati "rottamati", o in altro modo distrutti;
- se la Provincia Autonoma di Trento abbia dato
disposizioni in materia, ed eventualmente se abbia stabilito degli incentivi per la
rottamazione;
- se i Crocifissi rimossi dalle aule siano
inventariati e dove si trovino qualora non siano stati distrutti;
- se l'Amministrazione non intenda disporre che i
crocifissi non vengano rimossi, e vengano ricollocati al loro posto ove siano già stati
deposti;
A norma di regolamento si richiede
risposta scritta.