Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Dario PALLAORO
SEDE
INTERROGAZIONE N.
STAGE PRESSO LA CORTE COSTITUZIONALE:
L’UNIVERSITA’ DI TRENTO “GIOCA” SULLE REGOLE
Premesso che:
la Corte Costituzionale bandisce annualmente una attività di stage presso il proprio Servizio Studi e Massimario;
l’Università degli Studi di Trento nei mesi precedenti ha dato pubblica diffusione ad un “bando di candidatura per stage presso la Corte Costituzionale” avente scadenza il 26 ottobre 2007;
il bando di cui sopra è indirizzato a coloro che si trovano “iscritti” in Istituti di dottorato di ricerca, Scuole di specializzazione e Master;
il bando prevede, inoltre, che: “Il Servizio Stage della Divisione Rapporti per le Imprese raccoglierà le candidature valutando la sussistenza dei requisiti oggettivi previsti dal presente bando”. La stessa norma prevede che “Qualora i candidati superino le tre unità, limite massimo previsto dalla Corte Costituzionale, verrà effettuata, ad insindacabile giudizio di una apposita Commissione della Facoltà di Giurisprudenza una ulteriore preselezione.”;
l’ordinaria modalità di valutazione di ogni concorso pubblico prevede che le domande di partecipazione siano corredate della documentazione e presentate all’Ente promotore (Corte costituzionale) e da questo esaminate attraverso una Commissione di esperti;
appare evidente la disparità di trattamento dei candidati in merito alla valutazione dei titoli;
il Bando circa la presentazione delle domande nulla dice sulla possibilità di inviarle al Legale rappresentante dell’Ente né sulle modalità di invio ordinarie (servizio postale ecc.) ma usa la seguente dizione: “Le candidature dovranno essere consegnate personalmente in formato elettronico”. Non risulta indicato in quale modo sulle stesse debba trovare luogo la firma (i privati sono privi di firma elettronica) né chi sia il Responsabile del procedimento;
appare evidente la disparità di trattamento dei candidati in merito alle ordinarie modalità di acquisizione delle domande di concorso e curioso l’uso del termine “personalmente” in quanto ogni cittadino può inviare da ogni parte del territorio nazionale e con le modalità previste dalla legge la propria domanda di partecipazione a pubblici concorsi non necessitando il deposito personale;
parrebbe che alla data di scadenza della presentazione delle domande l’Università agli Studi di Trento non abbia formalizzato alcuna convenzione con la Corte Costituzionale e conseguentemente venendo meno la legittimità all’acquisizione di atti, dati personali e titoli di soggetti terzi da parte della struttura amministrativa universitaria preposta (Servizio Stage della Divisione Rapporti per le Imprese);
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. se al momento della pubblicazione del Bando l’Università degli Studi di Trento avesse sottoscritto la Convenzione prevista con la Corte Costituzionale;
2. se al momento della scadenza del termine di presentazione delle domande relative al Bando l’Università degli Studi di Trento avesse sottoscritto la convenzione prevista con la Corte Costituzionale
3. il significato dell’anomala modalità della consegna delle domande esplicitata nel concetto “Le candidature dovranno essere consegnate personalmente in formato elettronico”;
4. il motivo della mancata nomina di un Responsabile del procedimento che non risulta evidenziato ai candidati;
5. il significato dell’anomala modalità: “Il Servizio Stage della Divisione Rapporti per le Imprese raccoglierà le candidature valutando la sussistenza dei requisiti oggettivi previsti dal presente bando. Qualora i candidati superino le tre unità, limite massimo previsto dalla Corte Costituzionale, verrà effettuata, ad insindacabile giudizio di una apposita Commissione della Facoltà di Giurisprudenza un ulteriore preselezione.” in quanto appare evidente la difformità e disparità di valutazione tra una fattispecie e l’altra;
6. gli estremi dell’atto amministrativo (obbligatoriamente assunto precedentemente) stabilente i criteri di designazione dei componenti del gruppo di selezione nel caso i candidati fossero tre o meno di tre;
7. come si concilia la procedura di selezione espressa in premessa con la dichiarazione prevista nel Bando: “La selezione finale avverrà a livello nazionale a cura della Corte Costituzionale”;
8. gli estremi dell’atto di previsione di spesa e lo stanziamento finanziario previsto per l’espletamento del Bando di cui sopra e degli emolumenti previsti per i membri dei due gruppi valutativi;
9. come si concilia lo svolgimento dello stage, previsto per sei mesi nel periodo gennaio – giugno 2008, con i dottorati di ricerca, le Scuole di specializzazione ed i Master in materie giuridiche che, secondo il Bando, dovrebbero essere da parte dei candidati partecipati contestualmente;
10. se l’Università abbia stipulato con gli Istituti promotori di cui al punto precedente convenzioni onde consentire al frequentante l’interruzione senza danni del Corso specialistico (Master ecc.);
11. se le condizioni previste nel Bando siano state elaborate al fine di limitare la partecipazione di più soggetti, peraltro studenti presso l’Università degli Studi di Trento, ad una esperienza didattico lavorativa di rilievo.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO