Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Dario PALLAORO
SEDE
INTERROGAZIONE N.
FBK: SPRECHI DI POCHI COI SOLDI DI TUTTI
Premesso che:
Sui quotidiani locali e in varie trasmissioni televisive ha trovato ampio spazio la notizia di una cerimonia avvenuta presso la Fondazione Bruno Kessler per un evento eccezionale mediatico tenutosi venerdì 19 ottobre.
Il pensiero di tutti, visto il tempo passato da quando la nuova entità è partita ed è operativa, riportava all’avvenuta approvazione dell'accordo di programma con la Provincia, oppure alla definizione del nuovo piano di attività scientifica, core business obbligato della Fondazione, che avrebbe dovuto impegnare con sforzi oltre il limite del possibile i nuovi amministratori.
Nulla di più sbagliato: l'evento mediatico riguardava la presentazione del nuovo "logo" della Fondazione: in pratica, lo stemma, la linea della "comunicazione".
Persino il Presidente e parte della Giunta provinciale si sono scomodati, sensibili alla mediaticità, occasione sicura per farsi pubblicità (le elezioni sono ormai alle porte e quindi "l'apparire" diventa sempre più impellente).
Se da una parte non vi è ancora traccia di alcun accordo di programma, non vi è sentore di un programma di attività, dall’altra l'unico impegno della Presidenza dell’Ente pare sia stato quello di studiare il nuovo "logo" della Fondazione.
Risulta allo scrivente che sia stato creato addirittura un gruppo di lavoro, molto, molto corposo denominato "Logolab" che ha tenuto lunghe e defatiganti riunioni (da molti definite invero "logo-rroiche") per giungere al risultato, pomposamente presentato al pubblico come se fosse la vita stessa della Fondazione. Otto mesi di lavoro, forse anche di più, per avere cosa? Una linea di immagine fatua, incomprensibile ai più, utile solo per stupire con "gli effetti speciali" di caroselliana memoria! Lo stesso Presidente della Giunta e l'Assessore si sono sentiti in dovere di precisare, con un recupero di pudore, che ora "...occorre riempire di contenuti il logo... " segno sintomatico di un vuoto riconosciuto.
Effetti mediatici, pacco "dono" con varie sorte di gadget (persino una chiavetta per ciascun dipendente o collaboratore), buffet sfarzoso per un numero esagerato di partecipanti, inviti (per non dire ordini precisi) a presenziare per evitare brutte figure, il tutto con fondi pubblici, con soldi del contribuente e non certo con quelli della Fondazione. Tanto paga pantalone, alla faccia del risparmio. Si vocifera che addirittura siano state smontate pareti mobili nuovissime, appena installate per i nuovi laboratori in corso di realizzazione, per creare un luogo giudicato adatto (a proposito: da chi?), fra l'altro con i lavori ancora non collaudati.
In pratica, non si è badato a spese, tanto il nuovo Ente sta chiedendo un bel po' di finanziamenti in più visto che sono stati assunti già tre dirigenti ed altri due pare stiano per aggiungersi con un costo che è facile immaginare si aggiri ben oltre il mezzo milione di euro. Questo alla faccia di quanto asserito e fermamente sostenuto nel corso del dibattito di approvazione della legge sia dal Presidente sia dall'Assessore di riferimento che gli oneri per la provincia non sarebbero aumentati, anzi, vi sarebbero stati dei risparmi. Trova ben conferma quindi il noto detto popolare: "passata la festa gabbato lo santo", il male è che il santo è il contribuente, la collettività che aveva creduto nelle parole del Presidente della Provincia, ma tant è.
Inoltre l'assessore ha sostenuto, nel corso della conferenza stampa, che "...l’incremento è riconducibile all'aumento dei costi di gestione e dei nuovi contratti ". Gli operatori della struttura si chiedono quali sono questi costi di gestione visto che nulla è cambiato rispetto al passato, salvo il nuovo contratto del personale?
In base a quali meriti sono stati selezionati i nuovi quadri dirigenti all'ITC-Fondazione Kessler visto le precedenti nomine operate senza alcuna selezione?
Ora appare chiaro, il compito primario di questi personaggi è quello di apparire, poco importa se con costi esagerati per la collettività. Sarà anche capziosa questa asserzione, ma di certo non è lontana dalla realtà.
Esiste un'altra domanda connessa all'evento mediatico: come è stato scelto l'ideatore del "logo"? Quanto è stato il costo reale (non quello apparso sui giornali) per il logo in termini di incarico e della manifestazione. Sicuramente ci troveremo di fronte ad un altro incarico fiduciario, in qualche maniera giustificato.
Le illazioni si sprecano anche in questo caso che, guarda caso, arriva dopo il fiduciario incarico per la ricerca del personale dirigenziale, per l’altro incarico fiduciario per l’organizzazione e chissà quali altri incarichi fiduciari che sembrano ormai contraddistinguere l’azione della Presidenza e del suo entourage.
La Fondazione vive solo ed unicamente con l’esclusivo sostegno finanziario della Provincia per cui dovrebbe essere privilegiata la trasparenza, la linearità di comportamento, doti queste in cui non eccelle molto la Fondazione, o meglio i suoi vertici che a quanto pare, in spregio a qualsiasi norma e regola, curano molto di più i rapporti degli amici, degli amici degli amici, e via discorrendo in cui ormai appaiono molto esperti.
Per tutto questo, visto che è la Provincia a finanziare la Fondazione, che sono fondi pubblici che meritano una totale trasparenza e non si è in presenza di "affari privati” di pochi i quali non sganciano un soldo, ma spendono solo denaro di altri.
Si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. quali siano stati i criteri seguiti per l'affidamento dell'incarico di ideazione del nuovo logo all’arch. Nainer, se vi è stato un concorso d’idee, una qualche forma di confronto concorrenziale, una qualche ricerca di una offerta più vantaggiosa per l'amministrazione;
2. qual è stato il corrispettivo riconosciuto al professionista, comprese tutte le varie fasi di approccio (risulta allo scrivente che siano stati commissionati anche gazebo per raccogliere pareri!);
3. a chi è stato affidato l’incarico di organizzare la manifestazione e con quale criterio è avvenuta la scelta;
4. qual è stato il costo complessivo della sfarzosa manifestazione (buffet, riprese televisive, gadget ecc);
5. qual è stato il costo di smontaggio delle pareti per la predisposizione dell’area per la presentazione del logo e il successivo costo del rimontaggio;
6. quali sono le motivazioni presentate dalla Fondazione per sostenere un aumento così spropositato del finanziamento rispetto alla passata gestione ITC (siamo in presenza di un +16,67% che fa rimpiangere il passato visto che la Provincia risparmiava e un bel po', tenuto conto del fatto che circola la voce che nella prossima finanziaria dovrebbe essere proposto che il costo del personale che opta per mantenere il contratto provinciale rimarrà a carico della Provincia senza alcun rimborso da parte della Fondazione. In pratica, pantalone paga due volte alla faccia dei risparmi prospettati e delle promesse non mantenute;
7. se corrisponde a vero che una parte dell’aumento dello stanziamento sia conseguenza del fatto che nell'accordo di programma trovasi incluso il finanziamento di CREATE-NET, la cui attività di ricerca, seppur autonoma, separata e distinta, in quanto in capo ad una entità privata, viene surrettiziamente passata come attività della Fondazione. In pratica parrebbe che venga garantito un finanziamento pubblico ad una struttura assolutamente privata, violando ogni norma comunitaria ed ogni legge sui finanziamenti pubblici in una logica che ciò che non può fare la Provincia viene fatto da una altra istituzione, poco importa se contro ogni disposizione.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO