Trento, 7 febbraio 2007

 

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

dott. Dario PALLAORO

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

UNA SCUOLA NUOVA DI ... ZECCA

 

Premesso che:

 

-       il quotidiano “L’Adige” del 31 gennaio 2008 riportava la notizia che alla Scuola elementare “Crispi” di Via Vittorio Veneto nel giorno precedente era stata fatta una sgradita scoperta: quella delle zecche. Nell’articolo si legge: “Avevamo avuto un altro caso due anni fa - racconta il dirigente Agostino Toffoli – per questo la bidella ha riconosciuto subito la presenza sospetta. Era uscita da un battiscopa e, prestando maggior attenzione in quel preciso punto, ha trovato che non si trattava di un unico esemplare. Le lezioni del pomeriggio erano appena finite, saranno state le 16.30 ed i ragazzi erano già usciti dalla scuola. A quel punto non abbiamo perso tempo ed abbiamo chiesto l’intervento della ditta specializzata che era corsa in nostro aiuto in passato”;

 

-       il giorno seguente molti genitori, in via preventiva data l’assenza di informazione da parte della Dirigenza scolastica, hanno preferito non accompagnare i propri figli a scuola;

 

-       in data 1 febbraio una nota, prot. 733/A35, a firma del Dirigente scolastico affissa al cancello della scuola, escludeva tassativamente la presenza di zecche o di altri parassiti pericolosi per la salute nell’edificio che ospita la scuola “Crispi”. Nel documento, tra l’altro, si legge: “Sono state rinvenute invece tracce di insetti innocui in minima quantità, in alcuni locali. A titolo precauzionale, d’intesa con l’ufficio tecnico del Comune, si procederà nei prossimi giorni allo sgombero della soffitta della scuola dove è rimasto in deposito materiale ed arredi inutilizzabili e ad un interveto di disinfestazione di tutti i locali, senza che questo comporti alcuna conseguenza per il regolare svolgimento dell’attività didattica.”;

 

-       la stampa locale dava ampia rilevanza all’accaduto e alla protesta dei genitori che lamentavano e lamentano la carenza di informazione relativa alla presenza di eventuali ospiti sgraditi all’interno della scuola, nonché sugli effetti collaterali dei prodotti usati per la disinfestazione. Il quotidiano “L’Adige” di sabato 2 febbraio riporta, tra l’altro, nella cronaca, che:“Due genitori hanno anche portato le loro bambine in ospedale per verificare che i sintomi lamentati dalle piccole (prurito alla pelle e alla gola) non fossero dovuti al trattamento praticato nei corridoi della scuola. All’ospedale sembra si sia rivolta anche un’insegnante.”;

 

-       nella giornata di sabato, al termine delle lezioni, è stata effettuata un’altra disinfestazione, senza però procedere allo sgombero della soffitta luogo che sembra essere l’habitat ottimale per ospitare eventuali insetti (pesciolino d’argento?);

 

-       appare comunque singolare, come la presenza dell’innocuo pesciolino d’argento, insetto -si legge- piuttosto comune nelle abitazioni, che si può trovare in angoli dietro i frigoriferi, nei bagni ben riscaldati, nelle fessure e nelle crepe, abbia indotto la Dirigenza scolastica a far effettuare una disinfestazione nella giornata di mercoledì 31 gennaio ed un’altra più “profonda” nella giornata di sabato 2 febbraio;

  

si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.    se è a conoscenza di quanto esposto in premessa;

 

2.    negli ultimi due anni in quali Scuole della Provincia di Trento è stata riscontrata la presenza di zecche;

 

3.    il nome dei prodotti utilizzati per la disinfestazione della scuola “Crispi” e quali effetti collaterali possono causare all’uomo e soprattutto ai bambini;

 

4.    se non si ritiene quantomeno eccessivo effettuare due disinfestazioni, a distanza di pochi giorni per la presenza, come è stato assicurato dalla Dirigenza scolastica, dell’ ”innocuo” pesciolino d’argento;

 

5.    per quali motivi, a distanza di più di una anno dal trasferimento della scuola “Crispi” nella sede di via Veneto, non si è provveduto allo sgombero della soffitta della scuola dove è rimasto in deposito materiale ed arredi inutilizzabili e se la presenza di tale materiale non sia in violazione della normativa vigente.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO