Trento, 7 marzo 2008

 

 

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

dott. Dario PALLAORO

SEDE

 

INTERROGAZIONE N. 

 

CFP Veronesi di Rovereto: servono soluzioni drastiche.

Iniziamo rinnovando i vertici dell’istituto !

 

Premesso che:

 

-       da informazioni attendibili risulta che il passato anno scolastico presso il CFP Veronesi di Rovereto è stato contrassegnato da un numero elevatissimo di annotazioni sui registri - da 70 a 130 e oltre in alcune prime - e da qualche decina di sospensioni con molti abbandoni nel 2° quadrimestre in altre e con una trentina di annotazioni e una decina di sospensioni nelle seconde classi;

 

-       è stato segnalato allo scrivente che presso il Centro Formazione Professionale “Veronesi “ di Rovereto i registri delle prime classi parrebbero essere dei veri e propri bollettini di guerra. Nelle tre prime classi solo nel primo quadrimestre di quest’anno si registrano una cinquantina di annotazioni per classe e spesso per cause piuttosto gravi. Non va meglio nelle tre seconde, in due delle quali si superano le sessanta note (con citazioni di atti di bullismo) e nell’altra ci si ferma ad una trentina;

 

-       a fronte di tale grave situazione gli interventi della Direzione del Centro di Formazione Professionale  parrebbero essere di scarso rilievo ed incisività. Alcuni alunni sono stati sospesi per qualche giorno. Risulta che la stessa Direzione sembra non condividere il provvedimento disciplinare dell’annotazione per timore di un uso eccessivo dello strumento promuovendo, invece, le capacità di comprensione degli insegnanti verso le problematiche di alcuni studenti;

 

-       ne consegue la difficoltà di molti insegnanti nel gestire allievi spesso sbandati, qualcuno con problemi di giustizia alle spalle. E’ stato segnalato, inoltre, la crescente e preoccupante diffusione di casi di bullismo: sono sempre più numerosi i casi di allievi, anche “deboli”, che ricevono minacce dal cosiddetto “branco”. Nonostante il divieto scritto vi è un uso intensissimo di telefonini durante le lezioni. L’insegnante che dovrebbe farselo consegnare si trova quasi sempre davanti al rifiuto da parte dell’allievo, trovandosi così impotente nel prendere qualsiasi provvedimento. Non è raro che durante la lezione qualche allievo esegua anche delle foto o dei filmati;

 

-       risulta che più di una volta il corpo docente ha cercato di coinvolgere la Direzione del Centro “Veronesi” per cercare di “contenere” il problema ma con scarsissimi risultati. Ogni decisione e/o responsabilità è stata ribaltata sul corpo docente;

 

-       risulta, infine, che anche sulle giustificazioni e sui permessi di entrata e uscita non vi sia alcun controllo. Parrebbe che la prassi usuale degli allievi in ritardo o privi di giustificazione sia quella di recarsi in segreteria ove trovano permessi di ammissione firmati “in bianco” dal Direttore e compilati da personale compiacente della segreteria;

 

-       ultimo, e non per questo meno importante è l’aspetto relativo alla didattica. In breve: i ragazzi hanno capito che gli insegnanti non hanno strumenti per esigere da loro un minimo di impegno, quindi giocano al ribasso ben coscienti di avere la Direzione dalla loro che alla fine ridurrà al minimo anche le bocciature. Dall’inizio dell’anno vi è un continuo viavai di allievi (ritiri e nuovi ingressi), quasi sempre stranieri e con scarsa se non nulla conoscenza della lingua italiana. Essi creano scompensi nella didattica e spesso nei rapporti sociali, portando alla disaffezione di quei pochi che si impegnano. Tutto ciò con scarso interesse da parte della Direzione che parrebbe interessata principalmente al numero degli iscritti alla scuola;

 

-       le precedenti mie interrogazioni n. 2869 di data 31 ottobre 2007 dal titolo: “Iscrizioni al C.F.P. “Veronesi” di Rovereto”: più iscrizioni uguale più soldi!” e n. 2994 di data 11 dicembre 2007 dal titolo “Iscrizioni al C.F.P. “Veronesi” di Rovereto: più iscrizioni uguale più soldi! n.2” non hanno ancora avuto una risposta che dovevano essere fornite rispettivamente entro il 5 dicembre 2007 ed il 12 gennaio 2008;

 

-       il centro di Formazione professionale “Veronesi” è ormai  tristemente noto alle cronache per vicende giudiziarie legate alle indagini da parte della Finanza sulla gestione dei finanziamenti del Fondo sociale europeo. Lo stesso presidente Dellai, nel dicembre dello scorso anno, in relazione all’indagine della magistratura ha dichiarato: “Massimo rigore con il Veronesi, su queste cose non si può scherzare e se qualcuno ha sbagliato dovrà pagare (…)”;

 

-       parrebbe che l’Istituto Veronesi di Rovereto, fiore all’occhiello della Formazione professionale della Provincia da oltre cinquant’anni, a causa di una cattiva gestione, sia diventato un luogo ove gran parte degli iscritti hanno interessi diversi da quelli legati ad un istituto professionale. Inoltre, la discutibile gestione della Dirigenza del centro si ripercuote negativamente anche sul corpo docente che ormai non trova grandi motivazioni nella professione;

 

 

si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.    se corrisponde al vero e se è a conoscenza, delle diverse fattispecie,  di quanto esposto in premessa;

 

2.    quali provvedimenti, nei confronti della Direzione del Centro di Formazione professionale “Veronesi” di Rovereto - se confermato quanto esposto - si intendono urgentemente adottare per riportare alla normalità una situazione che vede episodi di bullismo, insegnanti non supportati dalla Direzione nella gestione di alunni con problemi relazionali, in alcuni casi anche con la Giustizia e con una gestione della giustificazione dell’assenza e dei ritardi molto “singolare”;

 

3.    se corrisponde al vero che all’interno della scuola si siano verificati alcuni casi di aggressioni verbali e fisiche da parte di qualche insegnante verso gli allievi;

 

4.    per quali motivi non è stata data ancora risposte alle interrogazioni n. 2869 e 2994. Appare evidente che un continuo viavai di allievi (ritiri e nuovi ingressi), quasi sempre di stranieri,  con scarsa se non nulla conoscenza della lingua italiana porta grave nocumento ai pochi alunni che si impegnano seriamente nella scuola;

 

5.    se non si ritenga condivisibile, per l’auspicato rilancio del Centro di Formazione Professionale ”Veronesi”, per dare nuova credibilità al centro stesso, in attesa del completamento delle indagini della Magistratura, in coerenza con quanto già pubblicamente affermato dal Presidente della Provincia   rinnovare completamente la dirigenza del Centro “Veronesi” di Rovereto;

 

6.    gli importi di spesa sostenuti dalla scuola e/o dalla provincia per riparazioni e altro causati da atti di vandalismo negli ultimi tre anni.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

 

Cons. Mauro DELLADIO