Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini
Trento, 23 giugno 1995
INTERROGAZIONE N.
-Istituti Professionali: quale
futuro?-
premesso che:
- per comprendere meglio la tematica degli Istituti
professionali, numerosi sono stati i contatti avuti dal sottofirmato con genitori,
studenti e Organi istituzionali scolastici e provinciali;
- nel passato era stata rilevata una bassa propensione dei
giovani trentini a proseguire gli studi al termine del percorso obbligatorio della scuola
media. Il Trentino comunque sta recuperando, con difficoltà, lo scarto (molto ampio negli
anni 70 e 80) di bassa scolarità superiore e di scolarità in genere. Assai
rilevante nelle valli periferiche e squilibrato tra i diversi Comprensori. Negli ultimi
anni il tasso di passaggio dalla scuola media alla scuola secondaria è assestato in
Trentino all 82,0% circa, rispetto alla media nazionale che è intorno all
89,0%; anche il tasso di conseguimento del diploma di maturità presenta una differenza
evidente: in Trentino è circa il 55,0% e in Italia è intorno al 61,0%;
- la linea di innovazione dellordine di studi
professionale dettata dal Decreto Ministeriale n.° 119 del 24 aprile 1992 avente per
oggetto: Programmi ed orari dinsegnamento per i corsi di qualifica degli
Istituti professionali di Stato tende:
- a rilanciare listruzione professionale rivalutando
in particolare il ruolo storico di questo settore, che è quello di offrire adeguata
formazione ai giovani interessati ad un rapido accesso al mondo del lavoro;
- alla ridefinizione di un ciclo corto adeguato alla
evoluzione della struttura e degli obiettivi formativi del sistema scolastico;
- (...);
- al termine del triennio gli allievi sosterranno
lesame per il conseguimento del diploma di qualifica e dopo il conseguimento di tale
titolo di studio lo studente può:
- accedere al mondo del lavoro;
- iscriversi ai corsi biennali post-qualifica degli
istituti professionali;
- il Decreto 15 aprile 1994 -"Programmi e orari di
insegnamento per i corsi post-qualifica degli Istituti professionali di Stato"
evidenzia che limpostazione dei nuovi curricoli si basa su direttrici
fondamentali mirate a realizzare:
- una collaborazione istituzionale con il sistema di
formazione professionale regionale (provinciale);
- un itinerario formativo finalizzato allacquisizione
di professionalità definite, mediando tra istanze formative di valenza nazionale e
specifiche esigenze territoriali, in unottica coerente con le strategie che hanno
informato il nuovo ordinamento didattico, a livello di qualifica (triennio);
- lofferta di un corso di studi di spessore
scientifico-tecnologico tale da far conseguire livelli adeguati allacquisizione di
un diploma di maturità e nel contempo di costituire cardine culturale su cui innestare
interventi formativi regionali differenziati e fortemente finalizzati a specifiche
professionalità;
- sono state elaborate ipotesi di pianificazione
provinciale per gli istituti superiori che potranno essere concretizzate nelle future
pianificazioni scolastiche sulla base di specifiche proposte e richieste degli Enti ed
Organi competenti e di un ulteriore espressione formale di parere del Consiglio scolastico
provinciale:
- aggregazione della sezione staccata dell
Istituto Professionale di Trento con sede di Cavalese al Liceo Scientifico - Q.U.S. di Cavalese.
(E in fase di ultimazione un edificio destinato ad ospitare sia il Q.U.S. che
lIstituto Professionale per i servizi commerciali e turistici);
- aggregazione della sezione staccata
dellIstituto Professionale di Trento con sede in Mezzolombardo all
I.T.C.G. "Martini" di Mezzolombardo. (Ledificio è in fase di
progettazione);
- aggregazione in prospettiva della sezione staccata
dellIstituto Professionale di Trento con sede in Levico allI.T.C.G.
"Curie" di Pergine;
- eventuali accorpamenti fra Istituti, se studiati con
raziocinio e con intelligente programmazione futura, possono portare ad un innalzamento
della qualità didattica, ad una maggiore collaborazione fra le iniziative scolastiche, ad
un contenimento delle spese e, non ultimo, ad un arricchimento culturale generale;
- stiamo vivendo in un periodo storico-politico-economico
difficile dove è necessario ed urgente utilizzare razionalmente le risorse disponibili;
- se si fossero prese decisioni oculate nel passato ora si
troverebbe una situazione meno conflittuale e più serena;
- se non si punta ad un miglioramento delle offerte
scolastiche si avrà il degrado e la conseguente dequalificazione delle scuole
interessate;
- circa 17.600 sono gli abitanti della Val di Fiemme e
circa 8.700 sono quelli della vicina Val di Fassa;
- le valli di Fiemme e Fassa offrono agli studenti locali
varie forme di specializzazione scolastica: Istituto statale darte di Pozza di Fassa
(5 anni), Istituto Tecnico Commerciale di Predazzo (5 anni), Quinquennio Unitario
Sperimentale di Cavalese (5 anni), Scuola Professionale Alberghiera di Tesero (2 anni + 1
di qualifica) e Istituto Professionale per il Commercio di Cavalese (3 anni);
- la relazione tecnica, elaborata dal settore scolastico e
trasmessa agli Organi competenti nel periodo di predisposizione del Piano Urbanistico
Provinciale, evidenziava in Predazzo la località di maggior rilievo della Val di Fiemme e
Fassa nella quale far confluire le strutture scolastiche di nuova realizzazione al fine di
servire meglio,
in termini di viabilità ed altro, le popolazioni delle
suddette valli. Osservazioni recepite nella relazione introduttiva al P.U.P. laddove
troviamo: "i comprensori "Ladino di Fassa" e della "Valle di
Fiemme" devono unificare i rispettivi bacini per raggiungere la soglia minima
necessaria di utenza: da qui la scelta di Predazzo come sede distrettuale, proprio perché
baricentrica ai due comprensori.";
- solo le città di Trento e Rovereto offrono Istituti
Professionali per il Commercio estesi ai cinque anni di frequenza: gli istituti di
Mezzolombardo, Levico e Cavalese permettono il conseguimento del solo diploma triennale;
- elevati sono i costi sostenuti dalle famiglie per mandare
i figli a conseguire un diploma a Trento. La mancanza dei corsi post-qualifica in
periferia obbliga gli studenti a convergere nel capoluogo, aumentando la cronica carenza
di alloggi con conseguente distorsione del mercato immobiliare;
- lI.P.C. di Cavalese ha solamente 4 professori in
ruolo su un totale di 15 e molte sono le domande di trasferimento (74 sono gli studenti
iscritti);
- listituzione del 4° e 5° anno allI.P.C. di
Cavalese è sempre stata negata nel passato con la motivazione che mancavano le strutture
scolastiche necessarie;
- molti studenti che si iscrivono ad istituti superiori non
considerano lI.P.C. di Cavalese a causa della mancanza del biennio post-qualifica
(nel 1995 le iscrizioni sono state 22);
- studenti già diplomati a Cavalese e frequentanti i corsi
post-qualifica a Trento si fermerebbero in valle se esistesse la possibilità di
conseguire il diploma di maturità in loco;
- uninsegnante fiduciaria delegata dal Preside in
Trento, sovraintende la scuola I.P.C. di Cavalese e il personale non docente supplisce
alla mancanza della segreteria. E una situazione decisamente molto precaria;
- attualmente lI.P.C. di Cavalese ha trovato
ospitalità nel nuovo polo scolastico locale che deve essere ancora completato. Tale
complesso dispone di un palazzetto dello sport, parzialmente agibile perché, pur avendo
rifatto il tetto da poco, piove ancora dentro!;
- lI.T.C. di Predazzo è sistemato in un edificio
costruito a suo tempo per scopi diversi da quelli scolastici e purtroppo non si può
ampliare perché le strutture portanti non lo permettono. Quattro classi trovano spazio
nellistituto (circa 100 studenti), dieci classi (circa 250 studenti) sono ospitate
presso le scuole elementari poco distanti. Esistono laboratori attrezzati di informatica
ma la sede non dispone di palestra che bisogna chiederla in prestito alle scuole medie o
elementari vicine. Nel passato si sono avute punte di iscrizioni di circa 360 studenti;
- le scuole elementari si stanno lentamente svuotando a
causa del calo demografico;
- è previsto un ampliamento di 10 aule delle scuole medie
"Marzari Pencati" di Predazzo che verranno date in occupazione allI.T.C.
al termine dei lavori previsti per dicembre 1995;
- alcuni professori lavorano sia allI.T.C. che
allI.P.C.;
- di fatto esistono moltissime affinità fra
lIstituto Tecnico Commerciale e lIstituto Professionale Commerciale. Il
progetto "Dedalus", ad esempio, negli istituti tecnici e professionali di Trento
è già partito. A tal proposito in val di Fiemme solo lIstituto Tecnico di Predazzo
ha già organizzato stages coinvolgendo aziende locali nel periodo estivo-autunnale e sono
previsti corsi allestero;
- il Quinquennio Unitario Sperimentale di Cavalese attivo
con 16 classi e 255 studenti frequentanti offre:
- un biennio con tre opzioni: linguistico, scientifico e
tecnologico;
- un triennio con due indirizzi: scientifico,
fisico-matematico e linguistico; col prossimo anno scolastico ci sarà lattivazione
dellindirizzo socio-psico-pedagogico;
- il perdurare della situazione espressa pocanzi
porta grave nocumento non solo agli studenti interessati ma al Trentino in genere perché
limita la crescita culturale della popolazione;
si interroga la
Giunta Provinciale per sapere:
- in maniera inequivocabile se troverà attuazione la
richiesta di istituzione del quarto e quinto anno post-qualifica allI.P.C. di
Cavalese (illudere genitori e studenti, come è stato fatto nel passato, è assolutamente
negativo e indice di scarsa responsabilità politica);
- se cè lintenzione di mantenere in vita
lIstituto professionale di Cavalese fino ad "esaurimento" oppure, in caso
contrario, quali programmi di riqualificazione saranno attuati in futuro;
- se le ipotesi di accorpamento specificate in premessa
(I.P.C. + Q.U.S. di Cavalese), alla luce delle risposte date ai commi precedenti, verranno
realizzate o se si attueranno nuove unioni di Istituti quali spostare lI.P.C. di
Cavalese a Predazzo unendolo con lI.T.C. ( o viceversa ?);
- i tempi ed i costi per la realizzazione completa del
nuovo polo scolastico di Cavalese;
- come verranno usufruiti e quali Istituti scolastici
troveranno ospitalità nei tre complessi edilizi che compongono il polo scolastico di
Cavalese;
- i tempi effettivi di realizzazione dellampliamento
delle scuole medie "Marzari Pencati" di Predazzo;
- se esiste una delibera del Consiglio comunale di Predazzo
nella quale si impegna la Giunta locale ad effettuare lo scambio di strutture fra Scuole
medie e Istituto Tecnico Commerciale; in caso di risposta affermativa gli estremi ed il
contenuto della stessa.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO