Luglio 1995
S.S. N. 421 DI MOLVENO E TENNO
(Interrogazione scritta da Mauro Delladio e presentata in Parlamento dallOn. Armani)
Al Ministro dei trasporti e della navigazione
Premesso:
che l'ANAS
compartimento di Bolzano sta recuperando i canoni di accesso attinenti la strada statale n. 421 di Molveno e Tenno, chilometri 14,735 e seguenti, per il periodo 1987
1991;
che è intercorsa una nutrita corrispondenza fra il signor Enzo Ghezzi
Hotel Ghezzi, via Trento 12 e 1'ANAS
compartimento di Bolzano per segnalare incongruenze sui rilievi e per evidenziare che i terreni interessati (proprietà dei fondi nn. 2691 e 2694/1), secondo il piano urbanistico comunale adottato dal comune di Andalo (Trento), sono stati destinati a parcheggio pubblico (comunale) e fascia di rispetto stradale e non ricadono in zona alberghiera;
che l'ANAS
compartimento di Bolzano, non tenendo conto dei rilievi effettuati dal proprietario dei fondi, ha provveduto alla notifica dell'ingiunzione di pagamento della somma di lire 2.772.527, per 3 accessi ad uso commerciale rispettivamente di metri 5, 5,35 e 5,85, ai chilometri 14,735,14,704 e 14,665, in data 6 giugno 1994;
che la tariffa applicata non è coerente con l'effettiva e incontestabile classificazione delle aree in questione;
che l'esistenza di una «traversa comunale» comporta una pesante discriminazione tra i cittadini proprietari dei fondi interessati dalla stessa;
auspicando che la provincia autonoma di Trento ottenga entro breve tempo la completa competenza sulle strade statali presenti in Trentino con la provincializzazione delle stesse,
l'interrogante chiede di sapere:
se non si ritenga opportuno rivedere il calcolo dei canoni di accesso relativamente alla vera destinazione urbanistica delle proprietà dei fondi specificate in premessa;
in caso di ricalcolo quale ente, istituzione o altro provvederà al rimborso delle somme versate in eccesso a causa dell'ingiunzione di pagamento;
con quali criteri o provvedimenti siano nate le «traverse comunali»;
se non si ritenga opportuno abolire tali differenziazioni stradali che di fatto discriminano i cittadini.
Cons. Mauro DELLADIO