Al Presidente del

Consiglio provinciale

Dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 12 novembre 2001

INTERROGAZIONE N.

 

PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI INIZIATIVE TURISTICHE IN TRENTINO.

ESTENDIAMO I BENEFICI PREVISTI CON LEGGE

 

Premesso che:

 

-       prima dell’entrata in vigore della legge provinciale n. 3 del 22 marzo 2001, che con il comma 4 dell’articolo 22 ha sostituito la lettera b) del comma 2 dell’Art. 71 bis della legge provinciale n. 21 del 4 agosto 1986, era previsto che:

“1. al fine di favorire lo sviluppo di attività di commercializzazione svolte da operatori turistici associati la Giunta provinciale è autorizzata a concedere contributi nella misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile per la realizzazione di iniziative finalizzate alla commercializzazione dell’offerta turistica interessante l’intera provincia o parte di essa.

2. i contributi di cui al comma 1 possono essere concessi ai seguenti soggetti che esplichino attività di commercializzazione turistica:

a) cooperative, consorzi  e società di operatori turistici operanti a livello provinciale, dotate di una adeguata struttura organizzativa e tecnica;

b) cooperative, società  e consorzi di operatori turistici, dotati di un adeguata struttura organizzativa e tecnica, a condizione che gli stessi rappresentino la maggioranza dei posti letto alberghieri del proprio comune  o ambito turistico delimitato ai sensi dell’articolo 25 e comunque non meno di 1.000 posti letto alberghieri e 15 soci. Per assicurare un’adeguata commercializzazione delle aree turistiche non ricompresse nei predetti ambiti, limiti inferiori potranno essere stabiliti con provvedimento della giunta provinciale.”;

 

-                    l’articolo 22 della legge provinciale n. 3 del 22 marzo 2001 ha sostituito la lettera b) del comma 2 del sopraccitato articolo prevedendo che:

“b) cooperative, società e consorzi di operatori turistici, dotati di un’adeguata struttura organizzativa e tecnica, che risultino rappresentativi con riferimento ai parametri oggettivi e alla relativa soglia stabilita dalla Giunta provinciale”;

 

-               incentivando le iniziative che favoriscono la permanenza umana sul territorio, in baita od in altre strutture restaurate e non, soprattutto nelle eterogenee periferie del Trentino, si ottiene, conseguentemente, un paesaggio “curato” e presidiato che rende l’immagine turistica della provincia più appetibile per richiamare nuovi ospiti che richiedono vacanze diversificate;

 

-               in Trentino esistono eccezionali formule di offerta turistica rurale che meritano attenzione sia in termini pubblicitari che finanziari;

 

-               data l’importanza per la promozione e la commercializzazione dell’immagine turistica del Trentino, si auspica che la delibera di giunta con la quale, ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 3 del 2001, verranno fissati per le cooperative, società e consorzi di operatori turistici i nuovi parametri, sia più flessibile e meno rigida in termini di requisiti, ovvero di maggioranza dei posti letto alberghieri del proprio comune o ambito turistico e numero di soci;

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.     quando è prevista la delibera di cui all’art. 22 della L.P. n. 3 del 2001;

 

2.     quali sono i nuovi criteri e, se non sono stati ancora stabiliti, qual è l’orientamento per poter beneficiare del contributo per lo sviluppo di attività di commercializzazione svolta dagli operatori turistici associati;

 

3.     se non ritiene di adottare criteri meno rigidi di quelli previsti nell’abrogata lettera b) del comma 2 dell’Art. 71 bis consentendo così una maggiore flessibilità e dinamicità dell’azione della commercializzazione svolta dagli operatori turistici;

 

4.     quali cooperative, società e consorzi di operatori turistici sono stati considerati in provincia di Trento nella corresponsione del contributi previsti dall’Art. 71 bis, comma 2, lettera b negli anni 2000 e 2001 ed i rispettivi finanziamenti.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.