Trento, 17 gennaio 2002
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
ALTIPIANO DI FOLGARIA: CHI VUOL FAR MORIRE PASSO COE ?
Premesso che:
- in località passo Coe esistono due impianti di risalita (Plaut e Termental) che l’anno scorso funzionavano parzialmente (sabato e domenica) ed in questa stagione invernale sono inattivi;
- nella stessa località è presente un centro fondo sviluppato su diversi percorsi e distanze realizzato con notevoli finanziamenti provinciali in occasione dei campionati di sci nordico del 1997 ed utilizzato successivamente per altri importanti gare di valenza nazionale ed internazionale;
- sull’ultimo notiziario comunale del comune di Folgaria del dicembre 2001 si ricorda che “… punto di eccellenza per la programmazione futura è anche quello rappresentato dalla creazione di un grande circuito di sci nordico-escursionistico che abbia in Passo Coe certamente il fulcro qualitativo del sistema … che punti alla realizzazione di un’infrastruttura di rango internazionale …” e ancora che “… è già stato predisposto un progetto preliminare che per quanto riguarda la parte relativa alle piste … è già stato valutato positivamente dall’Assessorato al Turismo della Provincia autonoma di Trento che individua nella zona di Folgaria una delle aree a maggiore vocazione per uno sviluppo qualitativamente elevato dello sci da fondo e del trekking invernale …”;
- al passo Coe esistono due ristoranti ed un noleggio sci che pagano le tasse, l’ICI ecc. e che stanno per morire sia perché gli impianti di risalita non sono funzionanti sebbene esista un serbatoio di acqua e un impianto di innevamento sufficiente per rendere agibile almeno una pista di discesa sia per l’abbandono dell’anello di fondo gestito in modo insufficiente;
- il centro fondo al passo Coe ha un serbatoio con una capienza di circa 300 metri cubi; parrebbe che tale cisterna sia rimasta vuota per molti anni a causa della mancanza di una saracinesca idraulica del valore di circa 200 mila lire!
- quest’anno l’innevamento al centro fondo di passo Coe è iniziato il 14 gennaio. Il serbatoio per l’acqua esistente, le limitate quantità di acqua necessarie per creare la neve e le temperature favorevoli al mantenimento della stessa potevano permettere l'inizio della stagione invernale già nel periodo natalizio;
- risulta allo scrivente che sui depliant, distribuiti dagli Organi di promozione turistica locali, compaiano gli importi relativi ai vari centri fondo presenti sull’altopiano, in particolar modo quelli attinenti gli ingressi giornalieri, settimanali e stagionali della struttura al passo Coe;
- negli anni scorsi ai fruitori dell’anello di fondo al passo Coe veniva rilasciato solamente un cartoncino sul quale si trovavano i ringraziamenti per l’offerta (!) elargita per il mantenimento delle piste. E’ doveroso ricordare che chi non pagava le 9.000 (novemila) lire a testa non entrava nel circuito e che il percorso veniva utilizzato da centinaia di persone al giorno. Si fa presto a calcolare il bilancio milionario finale della stagione invernale;
- i locali realizzati presso il centro fondo (infermeria, gabinetti, docce ecc.) non hanno funzionato perfettamente al di fuori degli appuntamenti sportivi importanti;
- le numerose sollecitazioni degli imprenditori locali a rilevare le strutture o a compartecipare alla gestione e alla spesa degli impianti non hanno mai trovato accoglimento;
- parrebbe che si ripeta una storia già vista di impianti di risalita comperati e poi fatti morire per favorire altri impianti o altre zone turistiche;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;
2. quali motivi stanno alla base dell’assoluto disinteressamento da parte dell’Amministrazione comunale di Folgaria in merito al funzionamento e gestione ottimale delle strutture invernali presenti al passo Coe;
3. quale Soggetto gestisce il centro fondo di passo Coe;
4. se il Soggetto di cui al punto precedente è un’Associazione quanti e chi sono i soci;
5. il tipo di contratto che è stato sottoscritto per la gestione del centro fondo al passo Coe, le scadenze, i canoni di concessione, le persone responsabili ed i Soggetti istituzionali coinvolti;
6. quali garanzie e vincoli sono ricompresi nell’atto di concessione per la gestione del centro fondo al passo Coe;
7. i motivi della discutibile gestione del centro fondo di passo Coe;
8. chi beneficia degli introiti (offerte !) della gestione del centro fondo al passo Coe e come sono utilizzati tali fondi che ammontano a centinaia di milioni di lire senza rendicontazione;
9. le motivazioni che impediscono il coinvolgimento nella gestione del centro fondo di passo Coe di soggetti privati interessati al rilancio della località turistica puntando su un’offerta turistica di alto livello;
10. se esiste l’obbligo per i titolari di impianti di risalita, che hanno ricevuto sovvenzioni dall’Ente pubblico a qualsiasi titolo, di tenere aperti gli stessi in particolar modo in zone turisticamente importanti e ricercate, in particolar modo da nuclei famigliari, come passo Coe che, tra l’altro, sono promosse utilizzando la partecipazione di personaggi sportivi importanti;
11. dove è ubicata la tanto pubblicizzata pista da snowboard e altrettanto propagandato impianto di innevamento artificiale con annessa illuminazione dell’anello di fondo al passo Coe.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.