Trento, 20 agosto 2002

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

PUBBLICITA’ GRATUITA DELLA PROVINCIA

SOLO PER ALCUNI RISTORANTI “AMICI “

 

Premesso che:

 

-         tra le molte pubblicazioni curate e stampate dalla Giunta provinciale c’è anche “Poster Trentino”, indirizzato – da quanto è dato capire - soprattutto ai giovani ed alla cultura.

 

-         Ritenendo che la pluralità dei mezzi di informazione alla fine contribuisca comunque alla democrazia e all’informazione, prendo atto del buon livello qualitativo di questa rivista e non mi chiedo – come sostiene qualcuno - se questa rivista sia uno sfizio assai costoso e un po’ superfluo. Lo spunto per parlare di Poster Trentino non è dato tanto dai suoi contenuti generali e ricorrenti, quanto da un servizio apparso sull’ultimo numero – quello di luglio – e dedicato alla mostra delle spezie in corso di svolgimento a Riva del Garda.

 

-         A corredo di questo servizio, la rivista riporta in bella evidenza una serie di ristoranti amici di Slow Food: un’organizzazione che parrebbe guardi a sinistra con una mission di tipo enogastronomico, che fa selezione di ristoranti e si picca di dire quali sono quelli buoni (in genere gli amici) ignorando “gli altri“ che magari sono altrettanto buoni ma poco allineati.

 

-         Ora Poster Trentino si è prestato al gioco di Slow Food ed elenca 17 ristoranti (due dei quali veronesi) dove si può degustare menù a base di erbe aromatiche. Ad ogni ristorante è stato dedicato un bel box pubblicitario con tanto di indirizzo e di lode al ristorante stesso. Sicuramente i ristoranti elencati la lode se la meritano perché sono di qualità, ma altrettanto giustamente numerosi altri ristoratori trentini si sono ritenuti offesi e discriminati. Il fatto sarebbe normale e poco discutibile se la pubblicazione fosse privata, ma qui siamo in presenza di una rivista pagata con i soldi della Provincia che si affida ad un’organizzazione di tipo privatistico (Slow Food appunto) per discriminare i numerosi altri ristoranti del Trentino che offrono menù a base di erbe e che per qualità sicuramente non sono da meno di quelli illustrati da Poster Trentino.

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.     i motivi per i quali la rivista ha ritenuto di dover dare così ampio spazio solo ai ristoranti indicati da  Slow Food;

 

2.     se corrisponde al vero che i ristoranti presentati sulla rivista nulla hanno pagato per lo spazio pubblicitario;

 

3.     quanto abbia versato Slow Food alla Provincia per farsi pubblicare l’elenco dei ristoranti amici;

 

4.     se si ritiene corretto che del denaro pubblico venga utilizzato per pubblicizzare gratuitamente un gruppo di ristoranti benedetti da Slow Food;

 

5.     se non ritiene la Giunta provinciale nel prossimo numero di Poster Trentino di “ metterci una pezza” dando spazio anche agli altri ristoranti trentini che usano erbe aromatiche per la preparazione dei propri piatti, chiedendo la collaborazione a questo proposito all’Associazione ristoratori del Trentino;

 

6.     quanti numeri e quante copie di Poster Trentino vengono stampati ogni anno;

 

7.     qual è il costo complessivo della redazione e della stampa della rivista.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO