Trento, 5 febbraio 2003
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
MOLTI INTERROGATIVI SUL NUOVO PORTALE DI PROMOZIONE TERRITORIALE DEL TRENTINO GESTITO DALLA TRENTINOTIS
Perché è stato preso in considerazione solo il modello nordtirolese? – Perché si deve ricapitalizzare prima ancora di avviare l’operatività? – Che fine ha fatto il progetto di Informatica Trentina ? Quali garanzie per gli albergatori trentini?
A pochi mesi dalla sua costituzione e alla vigilia dell’avvio dell’attività su Internet la società che gestirà il portale turistico della provincia autonoma di Trento destinato a sostituire il sito TRENTINO.TO gestito dalla vecchia APT del Trentino, si accorge che è necessaria una ricapitalizzazione. Secondo quanto riferito dai giornali è necessario reperire urgentemente altri 200 mila euro, che serviranno “ per finanziarie la promozione “ indispensabile per lanciare il nuovo sito. La notizia lascia perplessi e suscita interrogativi, che si aggiungono a quelli che già hanno accompagnato la nascita di questo nuovo portale. Ad esempio si chiede se solo ora si sia pensato alla promozione del nuovo sito. Ci si era scordati che nel progetto di un nuovo prodotto è indispensabile anche la spesa per la promozione oppure si erano sbagliati i conti? Questo forse spiega anche perché in tutta fretta siano stati convocati dalla dirigenza di TrentinoTIS e dell’APT del Trentino i direttori delle APT di ambito ed a loro sia stato praticamente “intimato” di aderire al nuovo portale versando per il primo anno circa 12 mila euro e successivamente circa 20-25 mila euro. Fino ad oggi la presenza delle APT sul sito TRENTINO.TO era gratis! Considerato che le APT di valle sono 15 la somma per la ricapitalizzazione sarebbe presto raggiunta! Strana coincidenza.
Altro motivo di perplessità, secondo molti albergatori, è dato dalle procedure e le soluzioni scelte per arrivare a questo nuovo sistema. Per la sua progettazione l’APT del Trentino si è rivolta alla società TISCOVER di Innsbruck, sito ufficiale del turismo tirolese, che opera anche nel campo delle teleprenotazioni. Al partner tecnologico tirolese è stato chiesto di occuparsi della realizzazione del nuovo sistema informatico e del sito del Trentino che prevede appunto l’apertura di un nuovo portale mediante il trasferimento della banca dati dell’APT del Trentino sulla piattaforma della Tiscover tirolese. Per realizzare questo progetto la Provincia ha promosso la costituzione di una società denominata TrentinoTIS con partecipazione della Provincia tramite l’Agenzia dello Sviluppo (57%), della Camera di Commercio (10%), dell’ASAT (8%), dell’UCTS (8%), della Federazione (8%) e della Tiscover Italia.
La TrentinoTIS gestirà il nuovo sito dopo aver avuto la licenza della società tirolese, che da sola dovrebbe costare alla Provincia circa 500 mila euro all’anno.
La cosa curiosa – secondo molti albergatori trentini - è che la Provincia e l’APT del Trentino si siano rivolte direttamente al concorrente del Nord Tirolo. Era forse l’unico modello esistente sul mercato nazionale ed internazionale? Senza tenere conto poi che il Tiscover non è tra i siti più consultati ( nono tra quelli svizzeri, settimo tra quelli tedeschi, praticamente sconosciuto tra i turisti italiani ).
Risulta poi che nel 2001 la S.p.A. Informatica Trentina, società della Provincia, aveva messo a punto un progetto analogo, che avrebbe consentito di ampliare il sito TRENTINO.TO aggiornandolo, implementandolo con funzioni nuove e analoghe a quelle di Tiscover, compresa la teleprenotazione e un’adeguata promozione e visibilità a livello internazionale. Il progetto di Informatica Trentina, presentato all’Assessorato e all’APT del Trentino nel 2001, consentiva per un anno il collegamento gratuito per gli albergatori ed ovviamente la presenza gratuita delle APT di ambito. Agli albergatori che vorranno collegarsi con il nuovo sito viene invece ora richiesta una somma una tantum, più 6,5 euro a posto letto, più l’11 per cento sul transato.
Quanto alle APT si è già detto sopra della “sollecitazione” avuta che sicuramente non è piaciuta ai molti direttori e presidenti di APT, ai quali si sono chiesti soldi senza presentare un piano adeguato di costi e benefici.
Il vecchio sito TRENTINO.TO aveva raggiunto risultati brillanti, tanto da occupare i primissimi posti a livello nazionale per credibilità e numero di visitatori. Ora questo patrimonio sta per essere smantellato a beneficio di un nuovo portale la cui capacità di affermarsi ad alti livelli, viste anche le premesse, sembra perlomeno incerto. Un nuovo portale ed una nuova società dove il controllo tecnologico sarebbe gestito proprio da quella società tirolese, che promuove un’offerta turistica altamente concorrenziale a quella trentina! A detta di molti albergatori non si è capito perché si sia voluto creare una nuova società anziché affidare la gestione del nuovo sito all’APT del Trentino sia per l’esperienza maturata nel settore, sia per le risorse professionali presenti. Con questa scelta molte professionalità dell’APT vanno perse e la nuova società sicuramente dovrà procedere a nuove assunzioni, quindi con nuovi esborsi di denaro pubblico. Si è ripetuta in sostanza la storia dell’Osservatorio turistico. Questo era stato gestito dall’APT del Trentino ma all’improvviso la Giunta provinciale ha deciso di creare un altro Osservatorio, costituito fuori dall’ambito APT ed alla direzione del quale è stato chiamato – senza concorsi, né selezione, un nuovo responsabile mettendo da parte e immotivatamente chi per tanti anni aveva egregiamente gestito l’Osservatorio del turismo dell’APT. Anche in questo caso, quindi, nuove assunzioni e nuovi esborsi di denaro pubblico.
A giustificare i dubbi sul decollo del progetto sopra ricordato concorrono almeno due elementi:
1. La persistente riluttanza al coinvolgimento mostrata dagli operatori trentini, e in particolare quelli aderenti all’ASAT, che dopo aver accettato non senza resistenze e perplessità l’ingresso nella società, ancor oggi non sembrano disposti ad accantonare definitivamente il proprio portale Trentino Welcome, anch’esso obbligato a “sciogliersi” nel nuovo, incerto strumento provinciale.
2. L’affidabilità del partner TISCOVER, ingaggiato dalla Provincia a condizioni nettamente favorevoli agli austriaci, i quali potrebbero rivelarsi interessati non tanto alla penetrazione vincente nel mercato mondiale dell’offerta turistica trentina, quanto ai milioni di euro garantiti dai trentini. Un accordo che tra l’altro lascerebbe comunque agli austriaci la possibilità di stringere altri accordi esterni e di vendere il proprio know how anche ad altri per creare portali di teleprenotazione in concorrenza con il nostro, vanificando così i nostri sforzi ed il nostro portale;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. Perché, dovendo realizzare un nuovo sistema telematico e un nuovo sito per il Trentino, non si è proceduto ad una gara pubblica o perlomeno ad una comparazione di costi e benefici mettendo a confronto le tecnologie offerte dalle varie società italiana e straniere che operano nel settore;
2. Per quali motivi si è preferito trattare direttamente con la TISCOVER austriaca, tra l’altro espressione di un’offerta turistica concorrenziale a quella trentina;
3. Quali sono gli impegni finanziari sottoscritti dalla Provincia e dall’APT del Trentino verso la Tiscover austriaca e qual è il costo della licenza d’uso concessa dalla stessa società di Innsbruck;
4. Se è vero che la S.p.A. Informatica Trentina aveva studiato un simile progetto, tra l’altro molto più vantaggioso per gli albergatori, e per quali motivi l’Apt del Trentino e la Provincia non lo hanno preso in considerazione;
5. Se risulta vero che il sistema Tiscover di Innsbruck è stato offerto anche alla Provincia di Bolzano e da questa rifiutato;
6. Qual è il bilancio della TrentinoTis per il primo anno e quali le passività previste nei primi tre anni di funzionamento;
7. A quali ragioni è riconducibile la richiesta urgente di una ricapitalizzazione della società con 200 mila euro, prima ancora che la stessa Società cominci ad operare;
8. Quali garanzie potranno avere circa la riservatezza dei loro businnes gli albergatori che andranno a realizzare la teleprenotazione su TrentinoTis;
9. Sulla base di quali criteri ed esperienze professionali è stata prescelta la nuova direttrice di TrentinoTis.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO