Trento, 12 agosto 2003

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

TRENTINOTIS: AZZERARE I VERTICI  E RIPARTIRE DACCAPO

 

Premesso che:

 

in una risposta ad una mia precedente interrogazione, (n.1800/2003) l’Assessore al turismo della Provincia, Marco Benedetti, per giustificare probabilmente il grande dispendio di risorse pubbliche a favore di  TrentinoTIS, osservava che “i portali settoriali del mondo associativo, quali quelli promossi da ASAT e UNAT, (…) costituiscono dei potenziali fattori di inefficienza (…)”. A giudicare dai fatti riportati periodicamente dalla stampa non pare però che TrentinoTIS, così pervicacemente sostenuto dalla Provincia, sia un modello di funzionalità e di efficienza. A quasi due anni dalla costituzione della Società, che gestisce il portale turistico del Trentino, l’attività di TrentinoTIS è assai modesta, se non irrilevante ai fini della comunicazione e della commercializzazione turistica di pacchetti trentini; in compenso gli amministratori sono riusciti a far andare in rosso il bilancio del primo anno con una perdita di 56.633,00 euro. Non solo. La TrentinoTis sarebbe in una situazione finanziaria davvero difficile che non permetterebbe – ad esempio – di assolvere i propri impegni con il partner tecnologico Tiscover di Innsbruck, al quale deve, per lo sfruttamento della licenza, 450 mila euro all’anno. La Provincia ancora una volta avrebbe garantito il suo soccorso, promettendo di farsi carico di tale costo assicurando a tale scopo un contributo di 1,2 milioni di euro nel triennio 2003-2005. Tuttavia questo – a detta di parecchi esperti ed operatori del settore – sarebbe un intervento tampone non in grado di risolvere un andamento finanziario carente e discutibile.

Sarebbe da ricondurre a questo situazione di incertezza finanziaria e gestionale il ritardo della Trentino S.p.A. nell’acquisto del pacchetto azionario detenuto, a nome della Provincia, dall’Agenzia per lo Sviluppo S.p.A. e pari al 57 per cento dell’intero capitale. E’ un quadro che in un ambito di impresa privata non sarebbe accettabile e che nel caso della TrentinoTIS si regge invece solo sulla generosità, peraltro ingiustificata della Giunta provinciale, che teme che in campagna elettorale qualcuno possa chiedere conto dei risultati non certo brllanti di questa iniziativa.

La posizione della Giunta provinciale è discutibile e va censurata: per salvare l’immagine, infatti, la Giunta non esita ad impegnare ingenti risorse pubbliche a favore di una Società che è formalmente “privata“, creando così intollerabili discriminazioni verso altre imprese di settore.

Bisogna chiedere, a questo proposito, se la Provincia abbia trovato sia nei confronti dell’opinione pubblica che della Corte dei Conti una valida motivazione per giustificare il preannunciato impegno di denari pubblici. In altre parole si pone un problema di legittimità di questo impegno finanziario straordinario che – come detto – dovrebbe consentire di coprire gli impegni di TrentinoTIS verso Tiscover di Innsbruck.

Ciò premesso e richiamati i molti pareri negativi sulla TrentinoTIS espressi da autorevoli rappresentanti delle categorie alberghiere del Trentino

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

per sapere:

 

1.    l’effettiva situazione debitoria della TrentinoTIS;

 

2.    se la Giunta provinciale abbia già provveduto a stanziare il preannunciato contributo straordinario per far fronte agli impegni di TrentinoTIS con Tiscover e come sia giustificabile tale contributo non tanto sotto il profilo politico ma su quello della legittimità, posto che la TrentinoTIS è una società privata a tutti gli effetti formali e giuridici;

 

3.    se la Trentino S.p.A. di Claudio Miorelli abbia ancora intenzione di prelevare il pacchetto azionario dall’Agenzia per lo sviluppo e quale sarà la valutazione economica relativa, considerata la situazione deficitaria della TrentinoTIS;

 

4.    se la Giunta ritiene che nella gestione della TrentinoTIS si possano ipotizzare responsabilità dell’attuale management e degli amministratori attuali;

 

5.    se non ritenga opportuno, visti i risultati, azzerare il Consiglio di amministrazione e procedere a nuove nomine che diano garanzie di obiettivi positivi;

 

6.    se nell’ipotesi di cui al comma precedente non sia da rimettere in discussione anche il rapporto con la Tiscover di Innsbruck, valutando anche altre soluzioni tecnologiche presenti sul mercato italiano ed europeo;

 

7.    qual è il compenso attualmente previsto per il Presidente, icepresidente e Consiglieri d’amministrazione di TrentinoTIS nonché il compenso del suo Direttore.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO