Preg.mo Signor
Giacomo Bezzi
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE
Trento, 17 novembre 2004
INTERROGAZIONE N.
CHE COSA ACCADRA’ ORA DI TRENTINO TIS
Premesso che:
- alcune recenti informazioni giornalistiche relative ai destini ed all’attività di TrentinoTIS mi obbliga a ritornare su questo argomento per ribadire interrogativi e perplessità già manifestate in precedenti interrogazioni ed interventi pubblici. Le notizie sono sostanzialmente due: una buona e l’altra pessima. Quella buona è che finalmente la Provincia, ovvero la Trentino Spa che ora ha assunto il controllo maggioritario della Società di gestione di TrentinoTIS, ha confermato che con l’estate prossima scioglierà il contratto che TrentinoTIS ha in essere con la Tiscover di Innsbruck. Contratto che da sempre ha destato perplessità non solo per le modalità ma soprattutto per i risultati acquisiti. La seconda notizia è invece costituita dall’annuncio che la Spa Informatica Trentina, a ciò appositamente incaricata a suo tempo dalla Trentino Spa, avrebbe individuato uno o più soggetti idonei a gestire il portale TrentinoTIS. A questo annuncio l’attuale presidente di TrentinoTIS, dott. Albino Leonardi, ha replicato dicendo che in effetti la stessa TrentinoTIS già sette-otto mesi fa avrebbe individuato in Trentino soggetti idonei a gestire il portale con costi nettamente inferiori a quelli a suo tempo siglati con la Tiscover di Innsbruck. La notizia, ovvero le dichiarazioni del dottor Leonardi, hanno dell’incredibile anche perché fanno capire la faciloneria con la quale a suo tempo si era deciso di affidarsi ad un partner austriaco per la gestione del portale trentino. Ma prima di arrivare ad alcune conclusioni e per far capire meglio la vicenda è opportuno ricordare in breve la storia di TrentinoTIS;
- nel 2001-2002 la Provincia decide di promuovere la costituzione di una Società, la TrentinoTIS S.p.A. appunto, per la gestione di un portale turistico del Trentino. Il capitale sociale è di 260 mila euro. La Provincia, tramite l’Agenzia per lo sviluppo, partecipa col 57,50 per cento, capitale che poi viene acquisito dalla Trentino S.p.A.;
- la TrentinoTIS nel 2001 per realizzare il portale si rivolge alla Tiscover di Innsbruck, dalla quale ottiene lo sfruttamento della licenza e della tecnologia al costo annuale di 650 mila euro, oltre - fa sapere l’allora assessore al turismo Marco Benedetti - ai proventi dovuti per la messa a punto dell’IT, le operazioni del centro dati, la pagine visitate ed i servizi opzionali eventualmente richiesti;
- qualcuno - e qui sta il primo buco nero dell’operazione - si chiede perché sia stata presa in considerazione solo la tecnologia austriaca e non altre proposte. Nell’aprile del 2003 l’assessore Benedetti rispondendo ad una mia interrogazione affermava, tra l’altro, che “per l’individuazione della società partner la Provincia ha fatto ricorso alla trattativa diretta, constatando che la sola Tiscover AG può fornire un servizio telematico per la promozione e la commercializzazione con i requisiti tecnici ed il grado di perfezione richiesti”. Quindi nessun confronto con altre ditte, nessuna gara d’appalto come avrebbe forse suggerito la natura parapubblica della TrentinoTIS. Ora, a circa un anno da quella risposta, qualcuno evidentemente deve aver maturato qualche dubbio sulla scelta realizzata e sul contratto sottoscritto ed ha deciso di chiudere il rapporto con la Tiscover di Innsbruck;
- per la verità già qualche mese fa lo stesso presidente di TrentinoTIS, dottor Albino Leonardi, parlava di vizi di origine di TrentinoTIS. E uno di questi veniva indicato proprio nel rapporto con Tiscover. Infatti a proposito delle prestazioni tecnologiche della Società austriaca il dottor Leonardi affermava che “il costo delle prestazioni era stato analizzato in modo sommario in relazione alle capacità economiche del mercato di riferimento“.;
- ma, allora, chi ha analizzato e deciso queste prestazioni e più in generale il contratto con la Tiscover di Innsbruck? Quale ruolo rivestono all’interno delle aziende interessate i personaggi che hanno voluto, scelto e consigliato le alleanze e scelte imprenditoriali che ora la Provincia stessa mette in discussione;
- le polemiche su TrentinoTIS non si riferiscono peraltro solo al partner tecnologico, ma anche alla sua gestione, che secondo autorevoli pareri (vedi l’ex direttore dell’Asat avv. Bernardi) ha prodotto pochi risultati e dispendio di denaro pubblico. In effetti il primo anno il bilancio 2002 chiude in passivo. Il 2003 si conclude con un leggero attivo, possibile peraltro grazie alle forti azioni di denaro pubblico fatto affluire a TrentinoTIS tramite alcune APT. Gli albergatori sono sostanzialmente scettici, tanto è vero che il giornale dell’Asat qualche mese fa scriveva: “…ci sono ancora delle riserve nei confronti di TrentinoTIS che, per la ridotta massa critica rappresentata dal Trentino turistico, ha costi di gestione troppo elevati, sia per il suo funzionamento quotidiano che per l’uso del prodotto di Tiscover”;
- in questa situazione la TrentinoTIS ha bisogno di soldi anche perché non ne rastrella a sufficienza tra gli operatori. E allora - e qui sta il secondo buco nero - nel settembre scorso la Provincia decide di intervenire in soccorso con un forte finanziamento. Pare che i soldi non possano essere dati direttamente alla TrentinoTIS e allora la Provincia li assegna alle APT ed ai Consorzi Pro Loco, affinché questi li facciano transitare alla TrentinoTIS. Si tratta di una somma ragguardevole: 350 mila euro. Una procedura che solleva più di una perplessità e che appare come una imposizione. E infatti, un parte delle APT e dei Consorzi Pro Loco non si presta al gioco e non sottoscrive il contratto nonostante le continue pressioni che arrivano dalla Provincia;
- poi, nei giorni scorsi, la conferma che il rapporto con la Tiscover di Innsbruck verrà sciolto nella prossima estate e che Informatica Trentina dovrà indicare i soggetti in grado di fornire i servizi attualmente resi dalla Società nordtirolese. A questo annuncio ed alle relative dichiarazioni del presidente della Trentino SPA segue una replica, in data 10 novembre, del presidente della TrentinoTIS, dr. Albino Leonardi, il quale conferma che già nel marzo scorso la TrentinoTIS aveva trovato la disponibilità di 4 soggetti trentini in grado di gestire il portale e che i costi indicati da questi soggetti sarebbero inferiori – si parla di un 30-70 per cento – rispetto a quelli praticati da Tiscover di Innsbruck;
- a questo punto il caso si complica e si deve prender nota di due fatti incontestabili :
nell’aprile del 2003 l’assessore Benedetti sosteneva che la Tiscover di Innsbruck era la sola ditta sul mercato in grado di gestire il portale (di qui la trattativa diretta senza una regolare gara pubblica) ed ora si apprende che la Trentino Spa da un lato sta cercando un partner per sostituire la Tiscover di Innsbruck e dall’altro che la stessa TrentinoTIS dal marzo scorso ha individuato quattro soggetti in grado di gestire il portale con costi nettamente inferiori.
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro Delladio