SEDUTA DEL 22 APRILE 1994

Proposta di ,mozione n. 11, sul trasferimento alla Provincia delle competenze relative alla gestione di strade attualmente in capo all’ANAS.

DELLADIO: Preoccupante è la situazione attuale della viabilità sulle strade statali della Provincia di Trento laddove la gestione, affidata all'ANAS, è sempre più carente e limitata causa gli scarsi mezzi finanziari a disposizione dell'Azienda di Stato e del disinteresse generale dei responsabili.

Le abbondanti nevicate di questi giorni e l'incremento del traffico turistico acuiscono le problematiche relative alla sicurezza del traffico stradale con conseguente peggioramento della qualità della vita.

Ulteriore preoccupazione suscita il licenziamento entro il mese di marzo 1994 dei 105 lavoratori precari assunti con Legge nazionale n 1248 con contratti temporanei di tre o sei mesi prolungati nel tempo fino a coprire periodi di 10 anni; intervalli temporali che hanno permesso a tali lavoratori di maturare una notevole esperienza, conoscenza e professionalità anche con mezzi speciali.

E' utile inoltre sapere che in provincia di Trento non è stata ancora approvata la pianta organica del personale ANAS. Un significativo esempio per inquadrare il problema delicato e tragico viene dalla val di Fiemme dove con il licenziamento dei 7 lavoratori precari resterebbero in forze solamente 5 operai, 2 capisquadra e 2 sorveglianti. Nessuno è però abilitato alla guida. Un'assurdità!

Il rifiuto di effettuare ore straordinarie, poiché le stesse anziché essere liquidate vengono solo parzialmente recuperate, aggrava lo stato di emergenza, considerando inoltre che tale sciopero viene applicato sia dal personale di ruolo che dai precari.

Il conguaglio della busta paga del mese di dicembre 1993 deve ancora essere liquidato! Quanto sopra ha provocato uno stato di agitazione sin dal 4 febbraio 1994.

Considerando il notevole cambiamento che si verificherà con le imminenti elezioni politiche, che porteranno a breve anche a una revisione della Carta costituzionale, con sicuro orientamento verso un forte regionalismo, anticamera dell'auspicato federalismo, e che secondo la legge 537 del 24.12.1993, collegata alla finanziaria, le norme di attuazione dei trasferimenti delle competenze dallo Stato alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, Art. 12 comma 7, vanno emanate entro il 31 marzo prossimo e che se questi trasferimenti non saranno completati entro il 31 luglio, le spese sin qui sostenute dallo Stato saranno poste a carico degli enti interessati che non hanno provveduto agli adempimenti

il Consiglio provinciale

impegna la Giunta

ad attivarsi tempestivamente, entro i tempi indicati dalla legge n 537 del 24.12.1993, presso il Governo nazionale affinché emetta, di concerto con la Commissione dei 12, un decreto per l'attribuzione piena delle competenze alla Provincia di Trento, per le strade nazionali gestite dall'ANAS della nostra provincia, con il relativo trasferimento finanziario, provvedendo alla declassificazione delle stesse in riferimento all'Art. 4 del D.P.R. n 381 del 1974 e all'assunzione del personale stagionale occorrente per assicurare i lavori di manutenzione delle sedi stradali e garantire conseguentemente la sicurezza viaria alla popolazione locale.

A questo punto, vorrei aggiungere o rimarcare alcuni dati, e fare alcune considerazioni. Con il primo marzo c'è stato il commissariamento dell'ente pubblico, e con il primo giugno l'Anas dovrebbe trasformarsi in Enas (Ente Nazionale Strade). Dal 5 aprile ci sono circa duecento persone (centodieci in Trentino e novanta in Alto Adige) che sono a casa licenziate. Persone che hanno svolto un precariato, come ho già detto, anche fino ad arrivare a dodici anni, licenziati e riassunti ogni tre o ogni sei mesi, persone anche con famiglie a carico. Questo problema io l'ho riscontrato anche nel settore scuola.

La finanziaria non permette la riassunzione a termine. Allo stato attuale delle cose rimarrebbero in forza, in Trentino, sessanta persone di ruolo, delle quali solo sette abilitate alla guida. E delle sessanta persone molti sono dirigenti, perciò sono capisquadra che non fanno lavoro di manovalanza. Queste persone devono far fronte a circa ottocento chilometri di strade. E' chiaro che la provincializzazione, perciò la gestione diretta, ossia il decentramento, porterà sicuramente ad una viabilità migliore e, conseguentemente, ad un aumento della qualità della vita.

Un fatto da segnalare è quello dell'assunzione di dieci persone, non ex lavoratori Anas, prese dalle liste di collocamento, assunte per tre mesi a termine. E' un'assurdità. Abbiamo i lavoratori che hanno maturato un'esperienza pluriennale, ed andiamo ad assumere personale nuovo, prendendolo dalle liste di collocamento (persone inesperte). La sicurezza viaria, perciò, è messa in discussione. La circolazione presenta pericolosità per i mezzi di trasporto e per le persone.

Il 7 febbraio 1994 ci siamo riuniti fra alcuni consiglieri, e abbiamo avuto un incontro con la Commissione dei Dodici. E' stata esaminata la situazione del Trentino, il problema Anas, il problema scuola e tanti altri. Era stata anche ventilata, in quell'occasione, l'ipotesi di denunciare i responsabili per non aver garantito la sicurezza viaria nel Trentino. A questo punto, io mi chiedo: cosa ha fatto dal 7 febbraio 1994 la Commissione dei Dodici per far fronte a queste emergenze, a questa urgenza (e pensare che i componenti provinciali percepiscono circa due milioni e mezzo al mese)? Parlando di norme di attuazione, si potrebbe risolvere appunto la situazione. Però ci vorranno quattro o cinque mesi di tempo. A questo punto, vorrei un attimino aprire una parentesi e dire che sicuramente bisogna rinnovare quest'organo, l'organo della Commissione dei Dodici. E ne discuteremo prossimamente anche a seguito della mozione presentata dal nostro movimento, la Lega Nord. Bisognerà cambiare i componenti, bisognerà mandarli a casa. Approfitto di questa occasione per dire che la Lega appoggerà un componente ladino in seno a tale commissione.

Vorrei analizzare, adesso, quello che hanno scritto i vari partiti nei vari documenti programmatici, proprio per vedere e rendermi conto, dato che sono nuovo e che sto osservando molto il comportamento e i programmi, un po' tutta la situazione; rendermi conto che i documenti programmatici non sono scatole vuote, ma che sono, secondo me, degli impegni presi nei confronti dei cittadini che bisogna rispettare.

Andiamo ad analizzare il documento dell'attuale Presidente Giordani, nel quale si dice: "Va tenuta aperta la rivendicazione della piena autonomia della Provincia nella gestione dell'intera rete stradale, non essendo più tollerabili situazioni come quelle delle valli del Noce e dell'Avisio".

Un altro intervento è quello del documento programmatico del Partito Popolare (dell'ex Democrazia Cristiana), nel quale, in tema di viabilità, si dice: "Da qui la necessità di affrontare in maniera compiuta e decisiva il problema delle strade statali, Anas, attraverso la loro provincializzazione, accompagnata, peraltro, dal trasferimento da parte dello Stato delle relative risorse finanziarie". L'altro documento, del Partito Autonomista Trentino Tirolese, dice, sempre in tema di viabilità, che "Il previsto trasferimento dallo Stato di nuove competenze, in materia di personale docente della scuola, di rete stradale statale, eccetera, non potrà avvenire senza un'adeguata garanzia di copertura finanziaria".

L'altro documento, firmato da Benedetti, Chiodi, Arena e De Stefani, in tema di strade: "Il passaggio alla Provincia delle competenze in materia di strade statali può, inoltre, essere l'occasione, da una parte, per portare i livelli di manutenzione della viabilità principale a condizioni accettabili, dall'altra per riportare a tempi certi i diversi progetti di riassetto degli assi viabilistici che interessano le valli laterali e le circonvallazioni dei centri abitati di Mori, Arco, Cles, Malè, eccetera".

Un altro passo che vorrei riportare è quello che riprendo dal documento del PATT a pagina 47. E dice: "A tutti, infine, a cominciare da noi stessi, chiediamo onestà, onestà di comportamento, onestà intellettuale, onestà politica e morale". E proprio su queste affermazioni, richiamo l'attenzione ad una coerenza, dato che la quasi totalità delle forze politiche si sono schierate a favore della provincializzazione delle strade dell'Anas, o ex Anas. Detto questo penso che non ci saranno difficoltà a votare favorevolmente questo dispositivo. Grazie.

(...)

DELLADIO: Io penso che il dispositivo debba essere votato, perché in questo modo la Giunta è impegnata a perseguire, appunto, quanto è emerso dal dibattito. Io mi fermo a questo.

(...)

DELLADIO: Grazie, Presidente. Io faccio questa considerazione: quanto richiamato dal consigliere Passerini è l'introduzione al dispositivo. Ed io penso che si debba votare il dispositivo. Chiedo al Presidente, eventualmente, lumi: noi votiamo il dispositivo?

(...)

DELLADIO: Ho capito. E' una considerazione che io ho fatto nell'esporre la proposta di mozione. Perciò, a questo punto, io chiedo che venga votata per parti separate. Non intendo cancellare questo passo, che, secondo me, è importante. Grazie.

(...)

DELLADIO: Volevo chiedere una spiegazione: gli effetti prodotti dalla legge e dai regolamenti, fino ad ora, come vengono sanati, eventualmente?

(...)

DELLADIO: Rimangono! Perciò troviamo delle amministrazioni comunali che devono trovare i fondi, per far fronte agli impegni assunti. Grazie.