SEDUTA DEL 22 DICEMBRE 1994

  1. Disegno di legge n. 29."Disposizioni finanziarie per la formazione del bilancio annuale 1995 e pluriennale 1995-1997 della Provincia autonoma di Trento",
  2. Disegno di legge n. 30: "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 1995 e bilancio pluriennale 1995-1997"

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, passo alla lettura dell'ordine del giorno numero 4, ai disegni di legge 29 e 30, in tema di opere pubbliche.

- Visto che sono ancora da erogare circa 450 miliardi di lire per il finanziamento di opere pubbliche in Provincia di Trento sui circa 700 milioni totali di previsione di spesa nel piano triennale delle opere pubbliche così come revisionato nel corso del 1993;

- considerato che in alcuni comuni del Trentino si sono svolte le elezioni amministrative e che le stesse hanno portato un cambiamento degli amministratori locali con programmi diversi in merito alle opere pubbliche;

- constatato inoltre che numerosi comuni si trovano, per vari motivi, a dover realizzare opere diverse e non previste nel piano opere pubbliche della Provincia;

- ritenuto che una corretta amministrazione ha l'obbligo di adeguare la propria normativa al fine di recepire le istanze provenienti dai comuni che hanno il diritto di rivedere i loro programmi.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Trento

impegna

la Giunta provinciale

1. ad aprire i termini relativi al piano delle opere pubbliche in corso, fino al 31 marzo 1995, in modo da permettere ai comuni interessati di operare quelle variazioni alle opere previste, in modo da far fronte alle esigenze di programmazione nel frattempo maturate entro i limiti del plafond assegnato al piano opere pubbliche;

2. a consentire una variazione in aumento dei fondi destinati alle opere pubbliche sulla base delle disponibilità finanziarie che si concretizzassero nel primo semestre 1995.

Per capire meglio l'importanza di votare questo ordine del giorno ricorrerò ad un esempio pratico. Ritengo che bisogna recepire eventuali problemi quotidiani, posti in evidenza dai cittadini, dato che noi politici, noi consiglieri possiamo, certamente, perseguire la risoluzione di questi problemi. Voi sapete che io provengo da un piccolo comune della Val di Fiemme, Daiano, che ha seicento abitanti ed ha anche tanti piccoli problemi. Nell'autunno di quest'anno si sono svolte le votazioni, che hanno portato ad un cambio degli amministratori; circa due terzi degli amministratori sono nuovi, e perciò si è costituita una maggioranza diversa dalla precedente. Questi amministratori governeranno fino all'11 giugno del 1995, data delle prossime elezioni amministrative. La passata amministrazione prevedeva, in tema di opere pubbliche, la realizzazione di due progetti, fra tutte le altre opere pubbliche; il primo riguardava la ristrutturazione di un sottotetto di un edificio, che ospita attualmente le scuole elementari, per realizzare un'aula, la quinta aula delle scuole elementari, con la ristrutturazione degli impianti tecnologici e gli impianti elettrici; un altro progetto consisteva nell'allargamento del magazzino comunale, al di sotto di un parcheggio vicino all'edificio. Queste opere erano già finanziate dalla Provincia, ma ora l'attuale amministrazione comunale ha sollevato delle remore per la loro realizzazione, in quanto al loro posto si vorrebbe realizzare un'unica struttura, che raggruppi più funzioni, ottenendo il risultato di avere un minor spreco delle risorse ed una maggiore funzionalità delle strutture.

E' chiaro che l'amministrazione, se porterà a termine tale operazione, si assumerà gli eventuali oneri di tale scelta. Però io ritengo che bisogna permettere al comune, agli amministratori, di poter scegliere, perché allo stato attuale delle cose lo spostamento dei finanziamenti su altre opere pubbliche è possibile solo se queste ultime opere sono state inserite nel piano "opere pubbliche provinciali". Gli importi originali possono coprire, attualmente, le eventuali spese della nuova opera pubblica e se c'è un esubero di spesa, questo dovrà essere reperito dal comune in altro modo, tramite le banche o con altre entrate di bilancio. Attualmente il piano "opere pubbliche" è bloccato, e pertanto bisognerebbe avviare lo stesso, in modo da permettere ai comuni di variare, di spostare certi finanziamenti, sulle opere pubbliche più significative che l'amministrazione ritiene prioritarie. E' un momento importante questo, appunto, adesso con la trattazione, con la discussione del bilancio di previsione 1995, perché diciamo tanto di valorizzare i comuni, però dobbiamo permettere agli stessi di poter fare delle scelte, dare loro delle opportunità, rendere flessibili le decisioni, pertanto dare autonomia gestionale delle risorse. Bisogna valorizzare gli amministratori, perché sono persone che contano, sono persone in prima linea con i problemi, perciò bisogna responsabilizzarli, ed è obbligo dell'ente superiore adeguare le regole, le norme alle esigenze dei comuni e degli amministratori.

DELLADIO: Ritornando all'ordine del giorno, io dico solamente che se c'è un incremento delle risorse bisogna prevedere la possibilità di variazione in aumento dei fondi destinati alle opere pubbliche. Non è un problema del solo Comune di Daiano, che ho portato come esempio, ma di molti altri comuni trentini. Perciò invito questa assemblea a votare favorevolmente questo ordine del giorno, proprio per facilitare l'opera dei nostri amministratori e conseguentemente a portare dei vantaggi a tutta la comunità trentina.