SEDUTA DEL 26 LUGLIO 1994

Disegno di legge n. 15: "Disposizioni urgenti per la modifica della disciplina del fondo speciale di garanzia per anticipazioni a favore di imprese associate al Consorzio garanzia collettiva fidi tra le piccole e medie industrie della provincia di Trento (Confidi), costituito ai sensi della legge provinciale 23 ottobre 1974, n. 34".

DELLADIO: Grazie, Presidente, distinti colleghi. In Commissione legislativa ho ritenuto opportuno votare favorevolmente al progetto di legge che ora esaminiamo, per alcuni motivi di estrema importanza che andrò ad esporre brevemente.

Il Confidi è una cooperativa a responsabilità limitata, i cui soci sono settecentosettanta medie e piccole aziende della provincia di Trento, e alla stessa spetta gestire i fondi di rotazione da cui vengono prelevate le somme per gli anticipi mensili a favore dei lavoratori posti in cassa integrazione straordinaria. Purtroppo, con le regole attuali, l'ente ha avuto un mancato introito in questi ultimi dieci anni di circa cinque miliardi, dovuti al fatto che l'Inps, nel pagare le somme a favore dei lavoratori posti in cassa integrazione straordinaria, trattiene le quote relative ai contributi previdenziali non versati dalle aziende, applicando la procedura della compensazione tra i suoi crediti nei confronti dell'azienda e i debiti verso il Confidi che ha anticipato il denaro. Questo meccanismo aveva bisogno di una revisione, di un nuovo disegno di legge, che permetta al Confidi di versare l'assegno mensile direttamente ai lavoratori, senza passare tramite la ditta, evitando quindi che l'Inps trattenga somme che nulla hanno a che vedere con la cassa integrazione. I lavoratori restituiranno poi al Confidi gli importi ricevuti come liquidazione dall'Inps, e non si intaccheranno i fondi di rotazione disponibili per gli anticipi della cassa integrazione straordinaria. L'azzeramento dei tempi di attesa, visto che l'Inps impiega circa un anno prima di deliberare il pagamento delle somme, porta un notevole beneficio ai lavoratori interessati e alle loro famiglie. Inoltre, l'utilizzo di questo meccanismo è un modo positivo di gestire la nostra autonomia e le nostre peculiarità, dato che solo in Trentino - l'ha già detto l'assessore - esiste questa forma di aiuto ai lavoratori. Auspicando che anche nel rimanente territorio nazionale si predisponga tale istituto, il movimento Lega Nord voterà a favore di questo disegno di legge. Grazie.