SEDUTA DEL 29 LUGLIO 1994

  1. Disegno di legge n. 12: "Disposizioni concernenti l’autorizzazione e la variazione di spese previste da leggi provinciali e altre disposizioni finanziarie assunte per la formazione dell’assestamento del bilancio annuale 1994 e pluriennale 1994-1996 della Provincia autonoma di Trento".
  2. Disegno di legge n. 13: "Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 1994 e bilancio pluriennale 1994-1996".

DELLADIO: Signor Presidente, egregi colleghi, volevo solamente ricordare ai colleghi quanto io ho fatto tempo fa al riguardo di questo problema. Mi sono incontrato con degli insegnanti della Val di Fiemme e ho steso un'interrogazione che, tramite il parlamentare Rolando Fontan della Lega Nord, è stata presentata in Parlamento. Con questa interrogazione, circa due mesi fa, si esponeva la situazione problematica di questa categoria di lavoratori, gli affitti elevati che dovevano sostenere nelle zone precipuamente turistiche, le situazioni problematiche dovute ad avere famiglia a carico e quindi problemi di gestione familiare.

L'interrogazione chiedeva dei chiarimenti relativi alla fornitura del software, fornito dalla ditta Finsiel al centro meccanografico Monte Porzio Catone di Roma. Questi programmi - si diceva - non erano testati e dunque si chiedono spiegazioni sulle responsabilità, sul perché non sono stati collaudati. Inoltre, si chiedeva anche quali provvedimenti, nell'eventualità che si riconoscessero eventuali responsabilità, si intendevano adottare. Comunque, per quanto riguarda l'ordine del giorno, noi siamo favorevoli a votarla. Grazie.

(...)

DELLADIO: Grazie Presidente, distinti e loquaci consiglieri, io intervengo per prima cosa come cittadino della Val di Fiemme - dato che faccio parte del comprensorio numero 1 della Val di Fiemme - e Capriana è proprio inserita in tale comprensorio; seconda cosa, intervengo anche perché questo argomento è da non sottovalutare, è molto importante, perché ritengo che il problema smaltimento rifiuti, se risolto con intelligenza, permetterà di trasmettere alle future generazioni un mondo sicuramente più pulito e permetterà la sopravvivenza alla specie umana.

Io condivido e condividiamo, come gruppo Lega Nord, le perplessità espresse con maestria e chiarezza dal professor Arena. Una prima preoccupazione, però, la si riscontra analizzando il piano provinciale smaltimento rifiuti, dove troviamo che la maggior parte delle discariche provinciali sono ubicate vicino a corsi d'acqua, vicino a torrenti e a fiumi: questa, per me, è una fonte di preoccupazione, argomento che bisognerà sicuramente rivedere. Un problema fondamentale, come diceva il collega Casagranda, è che le discariche non le vuole nessuno sul proprio terreno: le vogliamo sul territorio degli altri, dei vicini. Perciò bisognerà puntare ad una diminuzione della quantità dei rifiuti, riciclando il più possibile, puntando sulla prevenzione, perciò cultura, raccolta differenziata di alluminio, ferro, carta, vetro e quant'altro. La Provincia dovrà fare delle campagne di informazione - probabilmente le avrà già fatte -, bisognerà insistere su questo argomento e bisognerà dare i mezzi ai comprensori, agli enti locali per raggiungere questi obiettivi.

La discarica di Capriana, sicuramente, presenta dei problemi e innanzitutto l'ubicazione perché è a valle di una diga - la diga di Stramentizzo - e a monte degli abitati, in modo particolare di Lavis, che non so quanti abitanti faccia, comunque è sempre un abitato da salvaguardare. Abbiamo una perizia geologica del 1967 - ricordata dal professore Arena - eseguita successivamente all'alluvione che si è verificata nel 1966 e, per quanto riguarda la discarica di Capriana, abbiamo anche il progetto della realizzazione di una strada con quattro o cinque grossi tornanti, sovrastante alla discarica su terreni instabili e franosi. Ciò, a mio avviso, può essere pericoloso ed inoltre ci sono grossi costi di realizzazione. Personalmente, condivido in pieno la mozione del professor Arena e il dispositivo, perché al primo punto si dice di sottoporre alla normativa vigente il progetto della discarica di Capriana. Esistono delle regole e queste regole vanno rispettate: eventualmente, se sono sbagliate, le cambieremo e cercheremo di migliorare.

Come Lega Nord però vogliamo richiamare l'attenzione sul problema valutazione impatto ambientale. Noi siamo contrari a questa istituzione, a questa procedura di controllo, siamo contrari perché impone dei grossi costi a chi realizza l'opera. Noi siamo favorevoli che la valutazione di impatto ambientale sia di esclusiva competenza dell'ente pubblico, senza che controlli un operato di gruppi o di privati consorziati magari, tecnici. Io ho avuto la possibilità di analizzare uno studio di valutazione di impatto ambientale, relativo agli impianti di risalita della Bufaure di Pozza di Fassa, e devo riconoscere che è uno studio notevole.

DELLADIO: Costa parecchio, circa ottanta milioni e i privati, nel caso specifico, vedono ancora irrealizzata l'opera che darebbe lavoro a parecchie persone. L'ente pubblico ha una struttura e del personale competente, perciò potrebbe controllare proprio l'ente pubblico (controlla attualmente gli studi effettuati da cooperative, o studi tecnici associati). Perciò potrebbe essere l'ente pubblico a eseguire lo studio di valutazione di impatto ambientale, senza gravare, sui privati o su chi deve realizzare l'opera, le spese dello studio.

Accettiamo la votazione su punti separati, proposta dal professore. Voteremo a favore della premessa e dei punti 2 e 3 del dispositivo, perché bisogna rivedere e riconsiderare l'ubicazione della discarica e la realizzazione della strada di accesso della stessa. Bisogna riconsiderare approfonditamente l'intera questione; ci asterremo sul punto 1 del dispositivo.