b) Disegno di legge n. 81: "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per lesercizio finanziario 1996 e bilancio pluriennale 1996-1998".
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, questo ordine del giorno è mio, come tutte le mozioni, le interrogazioni e gli altri documenti che io ho presentato in questaula, non avendo io mai copiato né falsificato documenti di altre persone. Questo ordine del giorno lho preparato proprio per questa finanziaria: non sapevo che la situazione sarebbe degenerata in questo modo, ritenendo che dovesse essere discusso in questaula proprio perché è un argomento importante ed improcrastinabile, trattando della gestione, dellorganizzazione dei corsi di istruzione per i corpi dei Vigili del fuoco volontari del Trentino. Bisogna fare alcune considerazioni dicendo che il mondo del volontariato dei Vigili del Fuoco esprime chiaramente quei valori di solidarietà sociale e civile, del rispetto della persona umana e della difesa del territorio in termini di prevenzione ed operatività. Inoltre, noi tutti, la popolazione trentina, dobbiamo essere grati per il prezioso servizio di prevenzione incendi offerto dai Vigili del Fuoco volontari del Trentino, non solo nel caso degli incendi, ma anche nelle occasioni tragiche delle calamità naturali e non. Se noi andiamo a leggere la rivista della Federazione Vigili del Fuoco del Trentino, intitolata "Il pompiere del Trentino" del giugno del 1995, vediamo che landamento degli interventi dei vigili del fuoco volontari del Trentino dal 1990 al 1994 è andato in crescendo. Gli interventi sono sempre aumentati, partendo nel 1990 con un minimo di settemilanovecentonovanta circa, interventi fino ai dodicimilacento circa del 1994. Gli interventi sono suddivisi sotto diverse tipologie, ad esempio soccorsi tecnici, incendi boschivi, servizio prevenzioni, addestramento, piccoli e grandi incendi delle abitazioni, e non solo, anche incidenti stradali, ricerca e recupero delle persone scomparse, inquinamenti, fughe di gas e trasporto infermi. Pertanto vediamo che la gamma di operatività dei vigili volontari nel fuoco trentini è molto estesa. Inoltre, dalla tabella contemplata in questo ordine del giorno si desume che la nostra società oggi ai vigili del fuoco volontari, nel caso specifico del Trentino, richiede una serie di servizi che esulano dal puro intervento in caso di incendio. E notiamo anche che gli incendi boschivi hanno avuto un positivo decremento. Ad esempio, nel 1992 essi erano pari a milleduecentottantacinque; sono passati a millecentosettantaquattro nel 1993, per arrivare a quattrocentosettantasette nel 1994. Pertanto lopera dei vigili del fuoco volontari del Trentino è notevole, ma non solo di questi, poiché ci sono anche i vigili permanenti ubicati a Trento, Rovereto, e se non sbaglio anche a Riva.
Anche il servizio di prevenzione è aumentato in questo contesto, rispetto agli anni precedenti, del 7 per cento circa rispetto al 1993 e del 19 per cento rispetto al 1992; inoltre, le ore di intervento relative allanno 1994 sono pari circa a diciottomila. Numerose sono state le assemblee territoriali dei vigili volontari del fuoco, che hanno chiaramente evidenziato la necessità di una pianificazione migliore sul piano dellistruzione e di organizzazione gestionale della scuola dei vigili del fuoco volontari trentini. A tal riguardo è opportuno ricordare larticolo 8 della legge numero 26 del 22 agosto 1988, che richiamando larticolo 1 della legge regionale 2/9/78 istituisce la scuola provinciale antincendi ed altre cose. Vedo che il tempo è molto breve, tralascio alcuni punti che si potranno leggere dal documento e voglio evidenziare il fatto che la provincia autonoma di Bolzano, allarticolo 24 della legge provinciale numero 30 del 1988, stabilisce che la Giunta provinciale è autorizzata di incaricare, mediante apposita convenzione, lUnione provinciale corpi volontari dei vigili del fuoco dellAlto Adige, dellorganizzazione dello svolgimento dei corsi teorici pratici di addestramento, degli appartenenti dei corpi volontari dei vigili del fuoco. Pertanto cè questa delega allUnione provinciale dei corpi di vigili del fuoco volontari dellAlto Adige. Il documento presenta altri aspetti evidenziando anche il fatto che in provincia di Trento...
(...)
DELLADIO: (Ho quasi finito, signor Presidente)... cè stata la cessazione volontaria del servizio del direttore responsabile della scuola provinciale, e la federazione ha svolto con interesse e con dedizione corsi per laddestramento su tutto il territorio provinciale del Trentino. Con questordine del giorno io volevo farmi interprete, portavoce dei tanti vigili del fuoco volontari del Trentino, che auspicavano la modifica della normativa vigente per dare delle regole durature e non labili, come sono attualmente, per la gestione dei corsi dei vigili volontari del fuoco. Questordine del giorno voleva modificare la legge attuale, per assegnare alla Federazione provinciale vigili del fuoco la gestione e lorganizzazione dei corsi di preparazione, per i vigili e i comandanti dei corpi vigili volontari della Provincia di Trento. Purtroppo ho visto che landamento dei lavori determina la bocciatura di tutti gli ordini del giorno presentati e con dispiacere, purtroppo, ritiro lordine del giorno. Nei primi giorni del 1996 trasformerò questo ordine del giorno in una mozione che andrà allattenzione del Consiglio provinciale. Vi ringrazio.
(...)
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, finalmente siamo arrivati alla dichiarazione di voto. In questo periodo sono riuscito comunque a seguire i lavori in aula, a stendere uninterrogazione che presenterò nei primi giorni dellanno prossimo allassessore Leveghi, e a fare due note che vi proporrò adesso. Dagli accadimenti degli ultimi giorni e da quanto evidenziato nella seduta odierna, i miei convincimenti nel votare contro questa finanziaria sono aumentati. I motivi, anche se evidenti, devono essere richiamati. Nel mio intervento in discussione generale avevo spiegato, sperando fosse recepito, che la finanziaria è atto di governo. E pertanto necessario ci sia una maggioranza autorevole che la presenti e la porti poi a compimento, se ne assuma le responsabilità di fronte alla collettività. Dunque è latto più squisitamente politico nellazione di governo, in cui si fanno scelte economiche e sociali e si prefigurano gli scenari a venire. In questaula tutto ciò non esiste, e non si capisce, anche se ormai si intuisce, ciò che forse sarà. Manca comunque la chiarezza e lautorevolezza di chi ha il dovere di proporre e poi realizzare. Quello che appare alla collettività è una Giunta arroccata sulle sue posizioni, tremolante, senza una maggioranza dichiarata che si assuma la responsabilità di governo. Non è tollerabile essere costretti a discutere un documento così importante in queste condizioni: questa è indegna farsa, gioco di palazzo, inutile attendismo, utilizzando uno strumento così importante, come la legge finanziaria, per conoscere le mosse romane o averne indicazioni. Lo reputo indecoroso e penso che le forze economiche e sociali si siano già espresse chiaramente sui media locali. Preciso inoltre che non è certo questo il metodo richiesto per lapprovazione di detta manovra finanziaria, appare ovvio. La tanto decantata chiarificazione a 360 gradi, comprendente in maniera ugualitaria tutte le forze politiche presenti, è solo dialettica, visto che in realtà ciò non è ancora accaduto. Ho detto che in questaula il mio comportamento sarebbe derivato in base al confronto chiaro, immediato, richiesto; è stato lanciato un messaggio, la porta è sempre aperta al dialogo e al confronto, quello reale, non di facciata o giornalistico.
Il bilancio è un lavoro ragionieristico, non innovativo e progettuale; specialmente in politica economica rispecchia la volontà e gli indirizzi dellultimo decennio e non è pertanto consono alle reali esigenze della Provincia e della collettività trentina. Ribadisco la poca trasparenza con il convincimento che sia volontà politica, anche perché la chiarezza è lelemento essenziale per una sana gestione. Toccando la spesa pubblica, rilevo interventi solo occasionali, anziché di forme programmate con reale volontà di realizzazione. La sburocratizzazione, elemento fondamentale anche dal punto da vista legislativo, sia come elemento fondamentale per la riorganizzazione e la riqualificazione del pubblico lavoro, per il necessario risparmio, non viene toccata, e neppure il blocco del turn over viene realmente considerato elemento minimale per iniziare questo lavoro. La manovra economica è inadeguata e rispecchia lantico, mantenendo inadeguate, inalterate, le vecchie percentuali di intervento, nonostante gli indirizzi e le necessità delle categorie economiche, la loro valenza che, come è logico, si è modificata nei tempi. Le spese in conto capitale per investimenti sono diminuite, ed il residuale viene destinato solo alla gestione di organizzazioni e strutture che operano sotto il controllo pubblico o parapubblico; ciò penalizza ulteriormente il settore economico nulla dando, se non vaghe promesse future o parole rassicuranti che nulla servono al nostro sviluppo.
Infine la manovra è mancante - sempre rimanendo nel settore economico - di reali progetti strategici e leconomia viene lasciata nel più perfetto marginalismo, nonostante le numerose enunciazioni di principio emerse nel programma di sviluppo. Turismo, artigianato, commercio ed industria hanno problemi strutturali, hanno necessità di nuove normative, agili, in linea con il mutamento dei tempi. Si aspettavano questo, poiché questo era stato loro promesso: niente è stato mantenuto a causa di una Giunta sempre più traballante, blindata, incapace, chiusa in se stessa, incapace di dialogare sia internamente che esternamente. Penso basti questo per bocciare questa manovra, sperando che serva da insegnamento già per domani, affinché il dibattito politico sia aperto indistintamente a tutte le forze politiche, senza preclusioni, e vengano discusse, vagliate, tutte le strade da percorrere e la proposta in essere. Ci viene chiesta la chiarezza, la necessaria accelerazione, la reale propositività. Se invece esiste già una reale maggioranza decida, esca allo scoperto e si assuma una buona volta le sue responsabilità. La gente ce lo chiede, ed ha ragione, quindi che ognuno con chiarezza faccia la sua parte. Vi ringrazio.