DELLADIO:
Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, io ho seguito con molto interesse la discussione in aula, e sono arrivato alla conclusione di condividere in linea generale l'impostazione della legge. Non ho fatto interventi sull'articolato perché mi sono impegnato ad esternare in sede di dichiarazione di voto, proprio in questo momento, il mio pensiero. Bisogna fare delle premesse, già ricordate in quest'aula dai colleghi, tenendo conto innanzitutto dell'esito referendario del 18 e 19 aprile 1993, dove venivano abrogate le norme della legge numero 833 del 1978, che assegnavano alle unità sanitarie locali, territorialmente competenti, i controlli ambientali. Emergeva così chiaramente l'intenzione di separare le competenze sanitarie da quelle ambientali. Si è verificato un vuoto legislativo, che si è dovuto colmare con la legge quadro numero 61, del 21 gennaio 1994, che prevedeva l'istituzione delle agenzie per la protezione dell'ambiente nelle Regioni e nelle Province autonome: alle Regioni o Province autonome spettano, con tale legge, competenze ambientali circa le autorizzazioni ed i controlli.Successivamente abbiamo visto che la legge 61 del 1994 è stata impugnata davanti alla Corte costituzionale dalle Province autonome di Trento e di Bolzano - notificata il 26 febbraio 1994 - proprio per lesa autonomia. La Corte costituzionale ha ribadito l'obbligo di adeguamento alla normativa nazionale, con la sentenza numero 356 del 27 luglio 1994 ed io vorrei fare un appunto dicendo che non è possibile, secondo me, avere tempi così lunghi per adeguare le norme provinciali a quelle nazionali, a seguito della sentenza della Corte costituzionale. Io vedo positivamente questa legge proprio perché ci sono delle certezze in merito alle competenze istituzionali; non ci sono sovrapposizioni di tali competenze e le responsabilità secondo me sono certe, questo lo si evince anche dall'eliminazione del comitato direttivo. E' chiaro comunque che la prevenzione, la vigilanza ed i controlli ambientali devono cooperare con la prevenzione sanitaria, però non devono essere ermetici. L'agenzia per l'ambiente e l'agenzia sanitaria devono interloquire, in poche parole devono collaborare in tutti i modi. E' condivisibile che all'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente sia data autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica e contabile, e condivido anche che le funzioni esercitate dal servizio protezione ambiente, dalla Commissione per la tutela dell'ambiente dagli inquinamenti, siano ricondotte all'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente e anche le attività di laboratorio chimico-fisico. Non è stato trasferito il laboratorio tossicologico, all'interno dell'agenzia, proprio perché nel 90 per cento dei casi effettua analisi tossicologiche a favore della sanità, pertanto anche questo aspetto è condivisibile. Un ulteriore argomento da ribadire è che le competenze degli enti locali, comuni ed altro, non vengono intaccate.
Io mi auguro che la struttura non debba essere rivista, come è emerso in questi ultimi momenti del dibattito, in seguito alla nuova organizzazione dell'amministrazione provinciale. Noi abbiamo avuto modo di leggere sui giornali, ultimamente, la nuova proposta della Giunta, dove si evidenzia la separazione tra la sfera politica e gestionale: si parla di mobilità del personale, si parla di riforma della dirigenza e del rapporto di lavoro. Non ho ancora avuto modo di leggere, non avendolo ricevuto, il testo di legge licenziato dalla Giunta, però spero che questa impostazione - e mi sembrava che l'Assessore prima condividesse - sia stata fatta proprio tenendo conto di questa riforma. Si parla, in questa riforma, di macroaree, che corrisponderebbero alle direzioni generali, servizi, uffici, agenzie. Pertanto speriamo che ci sia un'unione felice tra l'impostazione di questa struttura e la proposta legislativa della Giunta. Questa legge, secondo me, è tecnica, di riordino, pertanto anche il mio voto sarà tecnico, e al contrario dei colleghi che si sono espressi poc'anzi, è positivo. Comunque voglio aggiungere una considerazione: non pensate di avere un numero in più nella maggioranza, ci sarà solamente nei provvedimenti positivi, e che saranno validi per la comunità che noi rappresentiamo. Grazie.