SEDUTA DEL 5 APRILE 1995

Disegno di legge n. 16. "Modifiche alla legge provinciale 23 novembre 1978, n. 48 concernente "Provvedimenti per il potenziamento delle aree forestali e loro risorse", come da ultimo modificata con legge provinciale 27 agosto 1992, n.16. Norme per l’accesso alle strade forestali di proprietà comunale o gravate d’uso civico".

DELLADIO: Grazie, signor Presidente, egregi e pochi colleghi. Pochi, ma buoni mi suggerisce Benedetti. Intervengo anch'io per fare alcune considerazioni in merito a questo argomento. Ritengo che il transito sulle strade forestali di tipo B è un problema molto delicato e risolvibile solamente con un'intelligente gestione dei permessi. Io ho giudicato favorevolmente, a suo tempo, il provvedimento di modifica del vecchio regolamento da parte della Giunta, perché è importante restituire ai comuni e ai legittimi proprietari la gestione delle strade e del territorio. Con il provvedimento, appunto, si riconosceva questo potere ai comuni. Io provengo dalla Val di Fiemme: voi sapete che esiste anche l'altra istituzione, la Magnifica Comunità di Fiemme, ed altre istituzioni proprietarie del territorio e che veniva riconosciuta a queste istituzioni una maturità nelle scelte.

Ritengo che, per lo spirito di queste modifiche al regolamento, doveva essere utilizzato il buon senso da parte degli amministratori, ben sapendo che la gente di montagna è caratterizzata proprio da questa peculiarità, secondo me. Dalla responsabilità, dall'intelligenza e soprattutto dall'imparzialità nell'affrontare i problemi che si pongono e che si trovano sul percorso. Noi abbiamo avuto un periodo di prova dal giugno del 1994, quando è stato emanato il regolamento, per verificare se il regolamento funzionava o meno, se le regole potevano essere mantenute. Purtroppo sono sorti dei problemi per quanto riguarda il rilascio e il contingentamento dei permessi. Alcuni sindaci - e mi unisco alla protesta del collega Casagranda - non applicano il buon senso, anzi boicottano in tutti sensi alcuni censiti o proprietari delle strutture interessate e servite dalle strade forestali di tipo B. Potrei fare nomi e cognomi, però non ritengo sia giusto. Questi amministratori inventano anche delle motivazioni assurde per non rilasciare i permessi; io so di un caso particolare dove viene detto che la strada di accesso a determinate costruzioni è instabile, che non esistono le palizzate perché sono marce, e di fatto penalizzano questi residenti e questi proprietari, ben sapendo che su queste strade dopo ci viaggiano i pulmini carichi di turisti per portarli in determinati località che sono molto rinomate turisticamente.

Ritengo che sia giusto che i residenti possano godere dei diritti di uso civico e questo penso sia un concetto ritenuto positivo da tutti noi, che i censiti possano recuperare la legna nei boschi, che possano raccogliere i funghi e altro. Ritengo che questa proposta legislativa sia da condividere, anche se bisognerà trovare il sistema di identificare e riconoscere le macchine dei censiti. Probabilmente bisognerà modificare i regolamenti esistenti, affinché vengano inserite le modalità di riconoscimento con talloncino rilasciato dagli amministratori o da altri, proprio per il fatto che le targhe attuali non permettono il riconoscimento degli individui e dei proprietari delle strutture interessate.

Ritengo inoltre che non sia discriminatorio fare questo ragionamento, perché chi vive tutto l'anno in montagna ha un legame diverso nei confronti del territorio rispetto a quanti ci vanno solamente per qualche fine settimana o per le vacanze estive, pertanto esprimerò il mio parere favorevole quando ci sarà la votazione.