SEDUTA DELL'8 MARZO 1995

Su questioni procedurali.

DELLADIO: Presidente, io esprimo la mia contrarietà alla sospensione dei lavori perché i consiglieri dovrebbero rimanere in aula - a parte Divina che è giustificato - per prestare attenzione all'argomento, dato che è un argomento impellente ed importante per la nostra comunità.

(...)

Disegno di legge n. 20: "Commissariamento dei comprensori".

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, anch'io mi unisco alle critiche sollevate in questa sede da parte dei colleghi relativamente a questo ordine del giorno, perché ritengo che tale documento sia solamente un qualcosa per prendere tempo e non voler decidere. Se andiamo ad analizzare il dispositivo, noi vediamo appunto che il primo comma recita di un termine di 60 giorni, entro il quale si presenta un documento sintetico di valutazione politica complessiva sull'istituto del comprensorio. Aspettiamo 60 giorni per produrre solamente un pezzo di carta, mentre basterebbe solamente unire, penso, gli interventi fatti in quest'aula sul tema dei comprensori, sul commissariamento dei comprensori, e sarebbe già fatto il documento, magari un po' lungo perché abbiamo parlato anche molto. Il secondo comma parla di 150 giorni per produrre una normativa urgente in materia, fatta e promossa dalla Giunta regionale. Se noi verifichiamo questi 150 giorni vediamo che sono cinque mesi, pertanto arriveremo all'agosto del 1995, perciò dopo le elezioni amministrative. Inoltre alla normativa regionale noi sappiamo deve seguire una normativa di tipo provinciale, per specificare meglio l'argomento, pertanto i comuni dovranno nominare i vari rappresentanti negli organi comprensoriali.

Sono normative che si susseguono e pertanto non danno una soluzione radicale al problema. Ho visto, leggendo sulla relazione presentata dal Presidente dottor Carlo Andreotti, laddove si parla del superamento dei comprensori, che si parla in maniera generica su questo tema, e per quanto riguarda le scadenze si dice che la Regione varerà entro l'estate un provvedimento legislativo aperto ed entro giugno proporremo che le assemblee comprensoriali siano sostituite con apposita norma dalle Conferenze dei sindaci, evitando così il ricorso al commissariato. Io mi chiedo quando risolveremo il problema, se andiamo avanti di questo passo, senza fissare delle date precise. Pertanto io sono dell'opinione che dobbiamo richiedere tempi chiari e precisi, tempi più rapidi per "soluzionare" il problema comprensori. Lavorare attorno a una proposta che ho già avanzato in altre sedi, comunque anche il sabato e la domenica a livello regionale, per produrre una normativa valida, efficace, una legge quadro, che possa almeno dare l'avvio al lavoro della Provincia per produrre un documento legislativo provinciale. Anche perché i prossimi amministratori eletti il 28 maggio si troveranno a nominare ancora dei rappresentanti in seno alle assemblee comprensoriali.

Dopo questo io dico che voterò - e probabilmente anche i miei colleghi di gruppo voteranno così - contro l'ordine del giorno, perché non esiste una volontà precisa di risolvere velocemente il problema comprensorio. Seguiamo, secondo me, le stesse logiche del passato, e faccio riferimento anche all'esempio del disegno di legge numero 216 che avevo richiamato in discussione generale, presentato dall'allora assessore agli enti locali Duca, nel 1993, che dopo è stato ritirato, e che diceva di cambiare i comprensori, ma li cambiava solamente di nome e non di fatto. Vi ringrazio.