DELLADIO:
Siccome sono un figlio della Val di Fiemme, vorrei ricordare oggi la data del 19 luglio 1985, data tragica perché ricorre lundicesimo anniversario della tragedia di Stava. Voi sapete che i bacini di Prestavel si sono aperti e hanno rovinato sulle abitazioni sottostanti, uccidendo duecentosessantotto persone. E stata una catastrofe che ha segnato in maniera pesante la Val di Fiemme e il Trentino. Io ritengo che non dobbiamo dimenticare le guerre, le tragedie di questo tipo, tragedie che sono provocate dalluomo, a causa dellingordigia, per non avere effettuato controlli a causa dellarrivismo, della negligenza. Io voglio ricordare, voglio stimolare un momento di riflessione a tutti noi in questaula, perché non dobbiamo dimenticare certi valori fondamentali dellesistenza, quali il valore fondamentale e altissimo della vita umana. Non possiamo dimenticare questi momenti che hanno segnato la nostra vita e la nostra comunità, ma dobbiamo combattere lindifferenza, il menefreghismo, onorare i caduti e le vittime di queste tragedie rimanendo al proprio posto, non facendo le primedonne alle manifestazioni, rimanere al proprio posto e fare il proprio dovere. Occorre ricordare ed adoperarsi affinché fatti analoghi non succedano mai più sulla nostra terra e nel mondo. Vi ringrazio.