DELLADIO:
Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, io ero concorde a dare per lette le relazioni per il fatto che io le ho lette e, non per niente, evidenzio alcune osservazioni. Sono andato a leggermi però, per fare delle osservazioni, le dichiarazioni programmatiche fatte a suo tempo dal Presidente designato Andreotti il primo marzo 1994. In queste dichiarazioni troviamo alcuni spunti interessanti sui quali riflettere: primo tra i tanti obiettivi, quello di raggiungere e partecipare attivamente alla costruzione della regione europea del Tirolo, così si diceva nelle dichiarazioni programmatiche ancora del lontano 1994. Leggo sul giornale di oggi che nella relazione che verrà letta probabilmente oggi dall"Andreotti 2", le intenzioni sono quelle di arrivare ad un Euregio alpina, pertanto notiamo una discrasia, una differenza tra gli obiettivi di un tempo, di due anni fa, e quelli di adesso. E chiaro che la barca è andata avanti, è andata nel mare tempestoso e ha dovuto cambiare obiettivi e lidi.Un altro punto che non è stato raggiunto nel 1994 e che faceva parte delle dichiarazioni programmatiche del nostro Presidente della Giunta provinciale era il sostegno alla creazione di un istituto europeo delle regioni, che poteva fare da tramite efficace tra lautonomia e lEuropa - così si diceva in relazione - per un rafforzamento della nostra autonomia. Io chiedo al Presidente Andreotti, dato che nel 1994 non è stato realizzato: avete ancora intenzione di concretizzare questo progetto? Si parla tanto di Europa, di Europa delle regioni, però di fatto mi sembra che siamo sempre fermi al nastro di partenza.
Rispetto ad altre operazioni che potrebbero qualificare la nostra autonomia, un altro problema sollevato a suo tempo, ancora nel 1994, è quello della governabilità, del quale si sente parlare moltissimo. Gli intenti sono comuni, però di fatto ancora non abbiamo visto nessun provvedimento legislativo, o non abbiamo visto sollevare la questione in maniera concreta nelle aule competenti, e mi riferisco in modo particolare al Consiglio regionale. Si diceva nella relazione di quel tempo che molte cose dovranno cambiare, ma a mio giudizio siamo ancora come prima, non è cambiato molto, direi. Si parlava anche a suo tempo di aggregazioni volontarie, che andranno a costituire e a delimitare le nuove comunità montane. Mi riferisco ai comprensori, che sono ancora attivi, e per i quali non è stata ancora affrontata la questione; era stata affrontata dallassessore Giovanazzi, a suo tempo, con un disegno di legge in Consiglio regionale, ma lassessore Giovanazzi - per fortuna della Regione - è stato spostato e, per sfortuna della Provincia di Trento, è assessore ai lavori pubblici. Si parlava di aggregazioni volontarie, ma se noi andiamo a vedere quel disegno di legge, dove Giovanazzi è componente di questa maggioranza, erano calate dallalto ed imposte dallente superiore. Pertanto si parlava molto e bene, però, di fatto, gli atti vanno contro a quanto è stato detto.
Si parlava di mobilità ancora allinizio della legislatura, però la riforma della pubblica amministrazione non è ancora stata attuata, anzi, il disegno di legge che aveva preso il nome dal dirigente Matonti è ancora nel cassetto e probabilmente rimarrà lì per far spazio ad un altro disegno di legge molto più contenuto e leggero. Si parlava di riduzione delle consulenze esterne, si parlava di riforme elettorali, si parlava di minoranze linguistiche, laddove era intenzione da parte della maggioranza di allora di costituire un apposito ufficio presso la Presidenza della Giunta provinciale. A mio avviso - ho fatto anche una interrogazione in tal senso, e non è mai partito questo ufficio di coordinamento - pertanto anche su questo punto sono state dette molte cose, però realizzate ben poche. Si parlava di turismo, a suo tempo, ed io voglio chiedere al Presidente Andreotti qual è la politica turistica, dato che il turismo è la risorsa primaria della nostra provincia. Andiamo verso i consorzi obbligatori nei vari ambiti territoriali, come lAustria, e lassessore è cambiato, pertanto non sappiamo esattamente quali saranno le politiche in tema di turismo della Provincia autonoma di Trento.
Ho voluto evidenziare solamente alcuni punti, prendendo spunto dalle dichiarazioni programmatiche fatte nel marzo del 1994 dal Presidente Andreotti che ha mantenuto la propria posizione sia nella prima parte della legislatura che nella seconda parte, che è stata aperta pochi mesi fa. Sono andato a leggere anche la relazione della Corte dei Conti (sezioni riunite) e, a mio modesto avviso, ritengo che la stessa sia stata redatta dalla stessa mano, in nel senso che trovo frasi con le virgole, con la punteggiatura uguali sia nella relazione dello stato di attuazione del programma di sviluppo provinciale dei progetti per lanno 1994, redatto dalla Giunta che nella relazione della Corte dei Conti. Qualcuno ha copiato da una parte e dallaltra e nella relazione della Corte dei Conti ho visto un elenco del personale in comando presso altri enti e, a riguardo, io voglio formulare delle domande al Presidente Andreotti. Io vedo che lamministrazione provinciale di Rovigo ha comandato una persona della Provincia autonoma di Trento: voglio chiedere spiegazioni, non il nome e cognome, ma spiegazioni del perché una persona della Provincia autonoma di Trento è comandata presso lamministrazione provinciale di Rovigo, non capisco il perché, ed anche unaltra persona presso il comune di Vibo Valentia. Chiedo chiarimenti a tal proposito, e chiarimenti anche su come mai dallamministrazione provinciale di Potenza è comandata una persona presso la Provincia autonoma di Trento nel 1994, e questo ragionamento è riferito proprio allanno 1994; come anche unaltra persona dalla Provincia di Vicenza, e unaltra persona da Roma. Chiedo i motivi del comando di queste persone da e verso la Provincia autonoma di Trento.
Per quanto riguarda la relazione allegata al rendiconto generale, inizio subito con lindice, alle prime pagine, dove evidenzio che manca un paragrafo che evidenzia una tabella che probabilmente è stata inserita dopo, pertanto lindice inizia già con una mancanza, con una lacuna e precisamente la tabella 10 (o la 9). Leggo nella relazione del rendiconto generale per lesercizio finanziario del 1994 che cè un avanzo di amministrazione di quasi 568 miliardi. Chiedo spiegazioni, perché a mio avviso quando esiste un avanzo di amministrazione vuol dire - e vorrei dei chiarimenti - che non si è riusciti a spendere tutti i fondi in maniera oculata.
Passo al discorso dellassetto istituzionale. Prima ho menzionato la legge Matonti ed anche in questo caso si dice nella relazione che il processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione ha compiuto ulteriori passi in avanti nel 1994, con lavvio di un processo organico di riforma della amministrazione provinciale che dovrà recepire i principi della legge 421/92 del decreto legislativo numero 29/93. Il progetto è stato varato dalla Giunta di allora, è diventato disegno di legge nel luglio 1995, ed è stata anche adottata una metodologia per la rilevazione che probabilmente è ancora in corso, dei carichi di lavoro dei dipendenti. A mio avviso questa legge è, come dicevo prima, ferma in un cassetto e il vicepresidente Carlo Alessandrini, che secondo quello che scrive l"Alto Adige" è "Carlo il vice", ha recentemente annunciato in Commissione legislativa che probabilmente verrà accantonata la legge Matonti, e faccio notare che la legge Matonti prende il nome da un dirigente e non dallassessore, dovrebbe essere stata una legge Romano e non Matonti, tanto per dire limportanza anche o il grado di potere dei politici nei confronti della pubblica amministrazione e dei dirigenti. Dunque Carlo Alessandrini ha detto che verrà proposta una leggina, una legge contenuta, che recepirà solamente in maniera soft la normativa nazionale sul pubblico impiego; pertanto, un progetto, un lavoro costato tempo e fatica - anche se io non entro nel merito - è stato accantonato. Probabilmente, se verrà emanata una legge sul turismo, anche quella prenderà il nome di legge Matonti, visto che il dirigente è passato al turismo e proprio per parlare del comparto turistico, chiedo al Presidente Andreotti come mai la proposta di piano di politica turistica presentata ancora a suo tempo dallassessore Valduga è ancora ferma, quali intenzioni hanno i componenti della maggioranza in tema di turismo. Vogliamo adottare il modello austriaco, dove ci sono i consorzi obbligatori, dove attraverso lassemblea dei soci vengono identificate le iniziative da svolgere su un determinato territorio? Chiedo indicazioni al riguardo, e sul turismo affronteremo il discorso in altra sede.
Chiedo anche unaltra cosa: io ho sentito che il provvedimento, il regolamento per il rilascio delle autorizzazioni al transito sulle strade forestali non adibite ad uso esclusivo del bosco, varato ancora a suo tempo dallex assessore Zanoni, verrà ritirato. Chiedo se questo è vero o se sono solamente voci infondate. Leggendo la relazione accompagnatoria al rendiconto generale trovo che, per quanto riguarda lInterporto, non sono stati appaltati i lavori per la realizzazione del terzo stralcio della sistemazione idraulica. E già a suo tempo avevo fatto una interrogazione sullargomento - "Idrovora di Roncafort, promessa da marinai" - nella quale evidenziavo proteste per il mancato completamento delle opere di canalizzazione delle acque piovane, che non trovano sfogo nellarea interportuale. Speriamo che non succedano esondazioni, che non succedano problemi idrogeologici, perché chi di dovere, che doveva decidere la realizzazione di queste opere, probabilmente pagherà anche penalmente se succedono fatti gravi che minano la salute delle popolazioni locali.
Unultima considerazione - e mi riferisco alle tabelle allegate al rendiconto generale - per quanto riguarda la tabella che mancava nellindice, la tabella 9, dove si fa riferimento alle spese di esercizio del 1994 per titoli. Se noi andiamo a vedere la capacità di spesa per programmi, spesa complessiva della tabella 10, vediamo le percentuali di investimento nei vari settori principali della nostra Provincia autonoma. Vediamo che tra il 1993 e il 1994 le spese per quanto riguarda la finanza locale sono aumentate del 13,49 per cento e che le spese relative ai comprensori sono aumentate del 21,73 per cento. Se andiamo a vedere la sicurezza sociale, la previdenza - ed io posso essere anche concorde - andiamo a percentuali del 66,85 e del 20,46 per cento e la formazione professionale un - 4,1 per cento, vediamo che proprio la Provincia ha investito in maniera sconsiderata su diversi settori. Per quanto riguarda lindustria -21,12 per cento; lartigianato -13,8 per cento; invece la cooperazione +12,17 per cento; al turismo solo un 8,76 per cento in più (teniamo conto che il turismo è lelemento trainante, importante e basilare per la nostra economia); edilizia abitativa 17,73 per cento; infrastrutture viarie -9,66 per cento; per non parlare dei progetti intersettoriali, -71,26 per cento.
Per quanto riguarda la spesa corrente noi vediamo sempre che come finanza locale siamo ad un aumento del 22,9 per cento e nei comprensori di un 36,4 per cento, un aumento spaventoso. Per quanto riguarda lenergia - e qua rivolgo una domanda al Presidente Andreotti - abbiamo un aumento del 19,5 per cento ed io chiedo come mai un aumento così elevato nel settore energia per quanto riguarda le spese correnti (ma Andreotti non mi segue). Ci sono poi le spese in conto capitale - e finisco - della tabella 12: per quanto riguarda lamministrazione generale abbiamo un aumento vertiginoso del 32,8 per cento; e, sempre la cooperazione, ad un 14,3 per cento in più rispetto allartigianato con un -13 per cento e allindustria con -21 per cento. E per ultimo, ma non è lultimo, il turismo con solamente il 9,5 per cento in più.
Per tutti questi motivi e per altri che ci vorrebbe molto tempo per esporre, io voterò contro questo rendiconto generale 1994, proprio per una assenza di progettualità, per una carenza di obiettivi chiari. E, a mio avviso, il rendiconto non di una Provincia autonoma, ma di una Provincia che è vissuta alla giornata.
(...)
DELLADIO: Brevissimamente voglio dire a Andreotti che ho fatto delle considerazioni politiche, indubbiamente sul rendiconto generale del 1994, e che è anche vero che il rendiconto generale non è più modificabile, su questo siamo tutti daccordo. Io ho fatto unanalisi verificando gli obiettivi di un tempo posti dalla maggioranza, e quante cose sono state attuate e quanti obiettivi sono stati raggiunti. La mia sicuramente sarà, come in altre occasioni, unopposizione critica, leale comunque e propositiva, anche se tante volte emendamenti proposti non sono stati minimamente recepiti (vedi quelli al disegno di legge sullagricoltura di montagna). Mi fa piacere che sia partito, sebbene con tre anni di ritardo, lufficio di coordinamento per le minoranze etniche con il signor Fruet, però non mi ha risposto, signor Presidente, per quanto riguarda lIstituto europeo delle regioni, se effettivamente avete intenzione di realizzarlo o meno.
E ho lasciato per ultimo un altro argomento molto importante, che dà un parere negativo a questo rendiconto generale del 1994: largomento relativo alle spese correnti. Se noi andiamo a vedere la relazione accompagnatoria al provvedimento legislativo, vediamo che la spesa corrente subisce un aumento del 3,5 per cento, mentre la spesa per gli investimenti un decremento del 7,1 per cento. Se noi andiamo a raffrontare lanno 1993 con lanno 1994, vediamo che nel 1993 abbiamo una spesa corrente del 53,2 per cento, contro una spesa corrente del 1994 aumentata al 55,9 per cento; pertanto cè un incremento. E ben vero che ci sono 128 miliardi annui relativi agli invalidi civili, ma se noi decurtiamo quei 128 miliardi relativi agli invalidi civili come competenze della Provincia acquisite nel 1994; eppure noi vediamo lo stesso che la spesa corrente, senza queste competenze, senza questi importi, si aggira sul 54,5 per cento. E relativamente alla spesa corrente notiamo anche un aumento di un più 8,1 per cento per quanto riguarda il personale. Questi dati, questa analisi che io ho fatto, chiaramente, mi farà votare negativamente il rendiconto generale dellanno 1994.