SEDUTA DEL 26 SETTEMBRE 1996

a) Proposta di mozione numero 215, sullo sgravio del sovrapprezzo termico in Trentino;

b) Proposta di mozione numero 329, sulla riduzione del sovrapprezzo termico; iniziative nei confronti del Comitato interministeriale prezzi.

DELLADIO: Grazie. Signor Presidente ed egregi colleghi, molte volte si fa confusione fra due termini tecnici: il sovrapprezzo termico, che è l’oggetto di queste due mozioni che andiamo a discutere, e il sovracanone che è un’altra cosa.

Secondo me è opportuno chiarire questi concetti, questi termini, perché tutti e due sono legati fra loro da un fatto: dipendono tutti e due dalla produzione di energia. Il primo, il sovrapprezzo termico, è legato all’energia prodotta con derivati del petrolio, come è stato detto, e varia in base al prezzo del petrolio, dei barili di petrolio sul mercato mondiale. Se c’è una guerra noi vediamo che il prezzo del petrolio sale; se viviamo in pace la fluttuazione del valore dei barili di petrolio è abbastanza contenuta. Il secondo termine tecnico, che è il sovracanone, anch’esso legato al fatto della produzione di energia, è legato all’energia prodotta con impianti idroelettrici.

Il primo, il sovrapprezzo termico, è un importo che il cittadino, oppure le aziende, pagano per ogni Kwh di energia elettrica consumata: pertanto è un’uscita dalle tasche del cittadino. Il secondo, il sovracanone, è un importo che viene versato dai concessionari di impianti per la produzione di energia elettrica, a favore dei cittadini di montagna, nel nostro caso tramite i consorzi BIM., o direttamente ai comuni rivieraschi che risiedono in un determinato territorio ben identificato dove ci sono delle centrali idroelettriche. Io ritengo che sia importante ricordare, proprio in questa discussione, cosa sono i BIM, anche se un attimino deviamo dal tema principale di queste mozioni, che è il sovrapprezzo termico.

Il BIM e i consorzi dei comuni relativi. Il BIM è una sigla che sta per Bacini Imbriferi Montani e identifica delle zone geografiche, identificate a loro volta con decreto ministeriale; invece i consorzi dei Comuni relativi ai BIM sono dei consorzi obbligatori ricompresi in questi ambiti territoriali.

Dicevamo che il sovracanone è un importo che viene versato dai concessionari degli impianti per la produzione di energia elettrica ai BIM o direttamente ai comuni rivieraschi. Perché? Perché è un importo utilizzato quale rimborso per i danni provocati al territorio per la realizzazione delle dighe e le opere di captazione in generale delle acque. E` importante la presenza dei BIM sul nostro territorio, perché questi consorzi dei comuni hanno identificato i loro territori all’interno dei bacini idrografici in cui sono state realizzate le centrali. Nell’ambito regionale, per esempio, ci sono parecchi bacini imbriferi montani nel bacino dell’Adige, che prende tutto il territorio dell’Alto Adige ad eccezione dell’area della Drava, e, nel Trentino, il bacino dell’Adige comprende le Valli del Noce, dell’Adige, dell’Avisio ed altri consorzi che troviamo in altre zone del Trentino, tipo il bacino del Sarca, del Chiese e del Brenta. Questi consorzi prendono spunto da una legge del 1933 che prevedeva che i concessionari di impianti idroelettrici, come ho detto, garantissero ai comuni rivieraschi una certa quantità di energia, che poi è stata sostituita con dei contributi in denaro, che prima erano di milletrecento lire per ogni kilowatt di potenza nominale media e poi sono aumentati in base agli indici ISTAT riconosciuti con decreto. Tale corresponsione di denaro appunto veniva chiamata, e viene chiamata tuttora, sovracanone e deve essere versata ai consorzi dei comuni non solo rivieraschi, ma ai comuni che fanno parte del bacino imbrifero del corso d’acqua interessato. Questi denari che arrivano nelle casse dei comuni sono utilizzati per opere pubbliche dai comuni, e vengono assegnati dei mutui ai comuni stessi per la realizzazione di opere di interesse economico e sociale.

Ultima cosa, che è opportuno ricordare relativamente ai bacini imbriferi montani, è l’articolo 2 dello statuto del consorzio stesso dei comuni della Provincia di Trento, il quale dice che il consorzio ha lo scopo di favorire il progresso economico e sociale della popolazione abitante nei comuni consorziati.

Ritenevo importante evidenziare questa differenza di concetti, tutti e due comunque legati sempre alla produzione di energia, un’energia derivata da prodotti petroliferi e energia prodotta da impianti idroelettrici.

Spiegato cos’è il sovracanone, voglio fare alcune considerazioni relativamente alle mozioni in esame, che tirano in ballo appunto il sovrapprezzo termico. Non voglio comunque insegnare niente, voglio solamente ricordare questi concetti anche a chi ci ascolta per avere una panoramica più completa e migliore sul tema che andiamo ad esaminare. Abbiamo detto che il sovrapprezzo termico è un prezzo aggiuntivo, caricato al valore del kwh consumato, derivato dal mercato del petrolio. E’ oscillante e legato alla disponibilità di greggio presente sui vari mercati mondiali. Ebbene, questo sovrapprezzo può essere ridotto come è stato evidenziato dalle mozioni, in base all’articolo 10 della legge nazionale 97 del gennaio del 1994; più volte abbiamo richiamato in quest’aula questa legge, perché è una legge importante, a mio avviso. Mi faccio una domanda, una domanda in generale: perché non sfruttare questa opportunità dataci da questa legge nazionale? E` chiaro che dovrebbe essere l’esecutivo che si dovrebbe muovere nelle sedi competenti, in questo caso nei confronti del Comitato interministeriale dei prezzi, o di chi ne fa le veci. E` un ente composto da numerosi ministri, che ha il compito di coordinare e disciplinare i prezzi, ma non vedo la forza di questo esecutivo. Posso sbagliarmi, ma non vedo neanche una maggioranza. Non per niente ho firmato nei giorni scorsi una mozione di sfiducia, proprio per contare e verificare se esiste questa maggioranza. Io ritengo anche che tutti gli articoli della legge 97 del 1994 avrebbero bisogno di una mozione di questo tipo, perché la legge 97 del 1994 sulla montagna è quasi totalmente inapplicata. Basti pensare all’articolo 16 (è stato ricordato prima), l’individuazione dei comuni montani, in poche parole la totalità dei comuni trentini con provvedimento della Giunta a suo tempo, e l’articolo 16, dicevo, che dispone di agevolazioni fiscali per attività commerciali e per i pubblici esercizi con giro d’affari annuali inferiore a sessanta milioni, sulla base di un concordato con gli uffici dell’amministrazione finanziaria. Io ho letto un comunicato stampa tempo fa, datato 19 settembre del 1996, nel quale l’assessore Marco Benedetti, che non vedo, diceva di innalzare questo valore da sessanta milioni a duecento, se non sbaglio, però bisogna realizzare già i sessanta milioni prima di chiedere l’innalzamento ai duecento milioni.

Altro articolo importante della legge 97 del 1994 è l’articolo 10, che dispone l’esenzione di imposta erariale sul piccolo autoconsumo di energia elettrica prodotta nei territori montani. Anche in questo caso è tirato in ballo il Comitato interministeriale prezzi, il CIP, che può concedere una riduzione percentuale del sovrapprezzo termico sui consumi domestici dei residenti, e questo lo stiamo analizzando adesso, e sui consumi relativi alle attività produttive. Le Province autonome inoltre, sempre con questa legge 97 del 1994, possono disporre contributi a favore dei residenti nei territori montani per allacciamenti telefonici e per il potenziamento delle linee elettriche a case sparse e piccoli agglomerati.

Vediamo che la legge 97 permette tante cose: di fatto abbiamo recepito qualcosa per quanto riguarda l’agricoltura di montagna, ma ci sarebbero tantissime altre cose di cui l’esecutivo dovrebbe farsi carico, e dovrebbe stimolare a livello centrale perché venissero realizzate ed anche finanziate. La legge 97, se ricordo bene, indica la necessità di costituire ambiti territoriali omogenei identificati nelle valli per quanto riguarda la caccia, e noi vediamo che questa Giunta presenta degli emendamenti, presenta degli articoli nella finanziaria dove si propone di dividere le riserve esistenti in entità sempre più piccole. Vedo un’incoerenza generale in questo esecutivo e in questa maggioranza. Poi ci sarebbe l’altro argomento, sempre in tema di energia, per quanto riguarda il subentro delle centrali ex Sava, con la costituzione dell’agenzia speciale per l’energia, con la stesura del piano di distribuzione dell’energia e con la nomina del comitato di coordinamento.

Ma questo è un altro capitolo di una storia direi senza senso con attori purtroppo alle volte da varietà. Il mio voto comunque sarà positivo alle mozioni presentate, ed aspettiamo l’esito.