b) proposta di mozione n. 182, sul sostegno della partecipazione alle attività scolastiche e formative degli studenti con handicap;
c) proposta di mozione n. 190, sullintegrazione scolastica degli studenti affetti da minorazioni e ruolo degli assistenti educatori;
d) proposta di mozione n. 224, sullapplicazione degli indirizzi in materia di alunni portatori di handicap;
e) proposta di mozione n. 284, sulle iniziative a favore dei soggetti portatori di handicap.
DELLADIO: La ringrazio, signor Presidente. Egregi colleghi, anchio intervengo brevemente su questo argomento. E una tematica importante e allo stesso tempo tragica per molte famiglie della nostra provincia. Mi ricordo che già nel lontano dicembre 1994 si era discusso in questaula sul tema handicap con una mozione, la numero 45, che verteva sulle iniziative intese a favorire la votazione degli elettori non deambulanti e i portatori di handicap, discussa nella seduta del 6 dicembre 1994; poi, ancora, con lordine del giorno numero 34 sul recepimento della legge 5 febbraio 1992 numero 104 sullhandicap, discussa nella seduta del 23 dicembre 1994, in occasione delle disposizioni per la formazione del bilancio annuale del 1995 e pluriennale 1995-1997, nonché del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli stessi anni. E stato ricordato in questaula, molte volte, larticolo 3 della Costituzione italiana, il quale è un pilastro fondamentale della nostra Carta costituzionale, e nel quale si evidenzia leffettiva necessità di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano di fatto la libertà e luguaglianza dei cittadini e che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica economica e sociale del paese. Questo articolo, come altri, è inserito nella prima parte della Costituzione, una prima parte dove troviamo espressi i concetti trasversali che, a mio giudizio, dovrebbero essere di tutte le componenti politiche, dei concetti e dei valori quali la dignità della persona umana, la libertà e luguaglianza, ai quali tutti noi, politici e non, dovremmo fare riferimento. Nella Costituzione italiana si riconoscono e sono garantiti i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, ed è riconosciuto il dovere di solidarietà politica, economica e sociale. Inoltre è riconosciuta a tutti i cittadini pari dignità sociale, uguaglianza, perseguendo il pieno sviluppo della persona umana. Gli stessi valori li troviamo anche nella dottrina sociale della Chiesa, nella quale si riconosce la centralità delluomo e la tutela della dignità della persona umana.
Molte leggi, decreti e delibere disciplinano la problematica in oggetto, ma il più delle volte tali norme non sono applicate, o sono applicate in ritardo, come più volte è stato ricordato in questaula. Ad esempio le nomine degli insegnanti specializzati di sostegno avvengono in ritardo e, come ricorda la mozione del collega De Stefani, non vengono nominati prioritariamente gli insegnanti specializzati supplenti, bensì tutta una serie di docenti di ruolo in esubero, che nella maggior parte dei casi non ha alcun titolo di specializzazione per lhandicap. Io personalmente ho conosciuto casi particolari di famiglie con problemi di handicap, ho conosciuto la disperazione dei genitori di questi ragazzi che vedono assegnati educatori in ritardo e non specializzati per lhandicap. Ricordo a questaula che nel maggio di questanno, un coordinamento, definito Tutela soggetti deboli, che raccoglie associazioni, gruppi, cooperative impegnate nellambito del sociale, aveva inviato del materiale per sensibilizzare i consiglieri in merito ai problemi delle fasce più deboli. In questo materiale venivano evidenziate alcune riflessioni anche sullo stato di attuazione della legge quadro per lassistenza per lintegrazione sociale e per i diritti delle persone handicappate, quella più volte ricordata legge 104 del 5 febbraio 1992, in particolar modo nellattuazione dellarticolo 13 della stessa legge in tema dintegrazione scolastica. E bene ricordare quanto scrivono queste persone, perché è importante: "Larticolo 13 sullintegrazione scolastica prevede la stipula degli accordi di programma tra enti locali, organi scolastici ed Unità sanitarie locali per la definizione, attuazione e verifica dei progetti educativi dellalunno con handicap. Vista limportanza di definire un programma individualizzato per lo studente in difficoltà, questa associazione chiede di definire al più presto gli accordi di programma, coinvolgendo nella progettazione anche altre realtà sociali - come previsto dalla legge - che dovrebbero essere degli enti riuniti nelliniziativa della tutela dei soggetti deboli ed eventuali associazioni dei genitori. Sul tema della scuola ci sentiamo inoltre di denunciare una grave disorganizzazione nel coordinamento degli insegnanti di sostegno e degli assistenti educatori che hanno diversi enti di riferimento, quali la sovrintendenza scolastica, i comprensori, e che spesso non perseguono, pur per la stessa persona, comuni obiettivi."
Ebbene, io faccio mie queste richieste e queste preoccupazioni. Ritornando un attimino al discorso che avevo accennato prima, relativamente allordine del giorno numero 34, se noi andiamo a leggere quanto risposto a quel tempo dallassessore alla sanità e attività sociali per quanto riguarda lo stato di attuazione delle mozioni e ordini del giorno approvati dal Consiglio provinciale fino allora, noi troviamo che "Lordine del giorno, quello numerato 34, non impegna specificatamente lassessorato, ma la Presidenza, data la intersettorialità della materia. E comunque in corso un approfondimento per valutare lapporto dei servizi dellassessorato relativamente agli aspetti assistenziali e sanitari recati dalla legge 104 del 1992". Chiedo pertanto in questa occasione una risposta esauriente dal nuovo assessore competente in merito. Io ho visto solitudine e, in certi casi, difficoltà finanziarie nelle famiglie con problemi di handicap e ho cercato, per quanto possibile, di aiutare alcune situazioni molto difficili. Come handicap si può parlare di cecità, sordità ed altro. Ad esempio il bambino sordo è un bambino che presenta potenzialità comunicative, cognitive, linguistiche e di apprendimento integre e sovrapponibili a quelle dei bambini udenti. Per raggiungere i risultati migliori sono necessarie, anzitutto, una diagnosi e una protesizzazione precoce, lavvio dellintervento riabilitativo del linguaggio e successivamente un programma educativo adeguato. Pertanto ogni tipo di handicap deve essere affrontato con strumenti specifici ed idonei. A questo punto dobbiamo - dovete, voi dellesecutivo, gli assessori competenti - impegnarci al massimo affinché siano rimossi tutti gli ostacoli e siano applicate tutte le leggi esistenti. Per quanto riguarda le mozioni, io condivido in pieno le varie mozioni e ritengo sia opportuno riunire in un unico dispositivo i vari problemi sollevati, magari accodandoli alla proposta di mozione numero 224, che è la più esauriente a mio giudizio. Vi ringrazio.
a) Disegno di legge n. 42: "Modifiche ed integrazioni alla legge provinciale 24 giugno 1985, n. 7 Disposizioni per la tutela dei parchi e riserve naturali dallinquinamento prodotto da aeromobili";b) disegno di legge n. 47: "Disciplina per la tutela dellambiente in relazione allesercizio degli aeromobili".
DELLADIO: Signor Presidente, io le chiedo cortesemente di sospendere per cinque, dieci minuti la trattazione di questo punto dellordine del giorno, oppure di passare ad altri punti, perché non era prevedibile arrivarvi così presto, avendo saltato il Regolamento interno che avrebbe portato via sicuramente molto tempo e altre mozioni ed interrogazioni. Pertanto non ho a disposizione, anche se me la stanno portando, la documentazione relativa agli emendamenti che io avevo presentato su questo disegno di legge.
(...)
DELLADIO: Da molto tempo avevo preparato anche per questo disegno di legge degli appunti che ora vado ad esternare in questaula. E mia convinzione che la vita umana sia la cosa più preziosa che abbiamo, e che la sicurezza e lequilibrio ambientale sono molto importanti per la qualità della vita stessa. Il nostro impegno prioritario è quello di trasmettere alle generazioni future una terra pulita e libera da inquinamento di tutti i tipi. Importante in tutte le operazioni, in tutte le attività umane, è conoscere i limiti oltre i quali tali attività innescano un processo involutivo disgregante per la vita per la vita o per lambiente. Ciò vale per la costruzione di strutture turistiche sulla montagna, funivie, alberghi sciovie o altre strutture, e vale per linquinamento delle acque e per la qualità dellaria. E, secondo me, necessario limitare al massimo i pericoli presenti nella società, e luomo deve tener ben presente queste considerazioni. Il disegno di legge che andiamo ad analizzare vuole raggiungere il nobile obiettivo della salvaguardia della vita umana e della tutela dellambiente, aumentando di fatto la qualità della vita dei cittadini della nostra provincia. Ma così come è impostata la legge penalizziamo o limitiamo lattività dei soggetti che fanno parte a pieno titolo della nostra società. Nella prima bozza di legge del servizio trasporti non si teneva conto delle differenziazioni sostanziali fra aziende, società che effettuano voli in elicottero, perché si vietava tutto il volo aereo sul territorio della Provincia autonoma di Trento senza nessuna distinzione. E opportuno ricordare che sul territorio della Provincia autonoma di Trento esistono società private che compiono lavoro aereo e scuole di pilotaggio, di volo e che nel lavoro aereo è contemplato anche il volo turistico. Cosa intendiamo noi per volo turistico? E un volo per portare in giro persone, quale leliski, ed è il volo passeggeri su rotte lunghe e medio-lunghe. Il problema di fondo è leliski, che porta su e giù dalle montagne le persone. Queste società private, queste società di lavoro aereo, sono in possesso di tutti i permessi occorrenti allesercizio di tali attività, hanno una licenza di lavoro aereo con i relativi disciplinari che specificano il tipo di attività svolta. Nei disciplinari sono specificati i lavori che le società possono svolgere, trasporto pubblico merci, passeggeri, lavoro aereo o trasporto al gancio, riprese foto-cinematografiche, soccorso aereo, scuola di volo, ed altre applicazioni. Non evidenziare queste differenze, ossia voli turistici e voli di lavoro aereo, o vietare in termini generali i voli in elicottero è un errore. Potrebbe essere illegittima la norma che verrà licenziata da questaula, perché nessuna provincia, a mio modesto avviso, ha la potestà di vietare il volo e il sorvolo del suo territorio. Un esempio concreto è che gli elicotteri provenienti dalla provincia di Belluno, o dalla Val Gardena, sorvolano tutti i giorni i ghiacci della Marmolada e del Vernel: mi domando come saranno limitati o vietati questi voli turistici. Non sono sicuramente voli per servizio di interesse pubblico, voli della protezione civile, dei servizi forestali o a scopo di soccorso, o voli per lavoro vario, dove per lavoro vario le aziende di lavoro aereo permettono di installare ripetitori radio e TV, permettono la manutenzione di baite in montagne, lavori su condotti forzati e sulle dighe, linstallazione dei tralicci per lalta tensione, per fare elettrodotti; permettono la manutenzione nei rifugi alpini privati o pubblici; permettono lasporto di rifiuti, linstallazione di specchi per ponti radio-telefonici e ripetitori passivi, ed altro. Pertanto molti sono gli aspetti di lavoro aereo.
I disegni di legge del consigliere collega Bondi e della Giunta sono nati sullonda emotiva di una disgrazia. Ricordo che lapparecchio della Elistar di Catania, di stanza a Canazei, è caduto sotto il Sassolungo. In quelloccasione sono morte sei persone, e poi altri incidenti si sono verificati, altri anche in Val dAosta, però quasi tutti gli incidenti di volo sono da ricercarsi in un errore o in una serie di errori umani. Nel caso richiamato, quello del Sassolungo, sembrerebbe che lincidente sia da ricondurre al guasto di uno strumento di bordo, lindicatore del livello di carburante che segnava una quantità nulla allinterno del serbatoio: tale strumento non ha segnalato il carburante o il poco carburante nel serbatoio. E da escludersi un blocco dei meccanismi o un malore del pilota. La magistratura di Bolzano, laviazione civile, Civilavia, hanno indagato, e mi sembra che lesito dellindagine sia quello che io ho detto e riportato in questaula. A seguito dellincidente sul Sassolungo ricordo, come è stato ricordato prima, che anche lassociazione albergatori ha sollevato proteste, proteste sono venute anche da cittadini che si sono espressi in termini negativi contro i voli turistici in elicottero, però voli di un certo tipo, riconducibili al trasporto pubblico passeggeri, identificati con la sigla TPP. Le motivazioni addotte, disturbo ai residenti o ai turisti, i disturbi alla fauna in quota, sono le motivazioni per vietare questo tipo di voli in elicottero. In generale si riconosce, e riconosco, che questo provoca del fastidio a chi viene in montagna per stare in pace, e posso essere anche daccordo: no ai voli turistici in elicottero, entro certe regole. Ma non si può vietare o creare ostacoli a quelle società private di lavoro aereo, comprese le scuole, che in regola con tutte le concessioni, le licenze e i disciplinari, operano nel Trentino.
Volendo, a mio avviso, bastava scrivere un solo articolo di legge, nel quale si poteva leggere che su tutto il territorio provinciale è vietato il trasporto pubblico passeggeri TPP per lesercizio delleliski al di sopra dei millecinquecento metri, ad esempio. In politica, e concludo queste riflessioni, bisognerebbe non volare con la fantasia e con i discorsoni e tanto meno con la testa tra le nuvole. Occorre rimanere con i piedi ben saldi per terra, poche chiacchiere e molti fatti concreti. Però sono stato stimolato anche dal consigliere Pinter in merito allargomento e voglio dirgli, appoggiato dallassessore Leveghi, che loro vorrebbero vietare anche la tinteggiatura interna delle abitazioni degli abitanti del Trentino, secondo la loro cultura. Una cultura del divieto e del comandare in casa daltri, basti pensare ai parchi voluti contro la volontà della gente, facciamo un esempio, Carisolo, che ha più del 90 per cento del proprio territorio inserito nel parco: i cittadini non possono utilizzare le loro baite, sono limitati in moltissime attività, e daltro canto i consiglieri e la politica che a loro si rifà, sono altrettanto favorevoli ad una liberalizzazione di altri valori, una liberalizzazione molto sfrenata. A mio avviso lautonomia va usata con intelligenza, non in modo restrittivo, perché se a livello nazionale il limite per le altezze è di millecinquecento metri, non si può portarlo a mille e frenare, limitare al massimo gli abitanti del Trentino. Mi domando come farà chi entra nel territorio trentino con lelicottero con due limiti differenti: al di fuori millecinquecento metri e allinterno mille metri di altitudine. Per il resto vedremo gli emendamenti e li discuteremo quando sarà il momento.