DELLADIO: Presidente, egregi colleghi, su questo ordine del giorno voglio fare una piccola considerazione, dicendo che esso non dovrebbe essere nemmeno discusso, perché parla di provvedimenti di divieto che dovrebbero essere messi in atto dal Governo. Io ricordo che questi provvedimenti di divieto sono contemplati nel codice della navigazione, precisamente allarticolo 793 delle disposizioni generali, titolo settimo, della polizia della navigazione, ove si scrive: "Il sorvolo su determinate zone del territorio della Repubblica può essere vietato dal Ministro dei trasporti per motivi militari o di sicurezza pubblica". Pertanto cè già un organo competente e, a mio avviso, questo ordine del giorno non doveva essere nemmeno discusso in aula; dunque il mio voto sarà di astensione. Grazie.
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DELLADIO: Presidente, io propongo questo emendamento di innalzamento della soglia da 1000 a 1500 metri perché esistono dei casi specifici sul territorio provinciale che adesso sottoporrò allaula. Per esempio cè il caso di una piazzola per latterraggio e per il decollo dei mezzi di volo: in maniera particolare nella zona di Campiglio esiste una base a 1340 metri, che è al di sopra dei 1000 metri previsti dal disegno di legge. Questa piazzola è stata concessa dal comune di Pinzolo e con i relativi permessi a suo tempo è stata data una concessione per cinquantanni; questa elisuperficie è stata inserita nel progetto Campiglio, pertanto in tutte le cartine della zona ed inoltre sono stati recuperati tutti i permessi e i preventivi positivi dai geologi e dagli altri tecnici della materia. E una piazzola di atterraggio, ripeto, a 1340 metri che permette anche lilluminazione per il soccorso notturno. Questo caso specifico vorrei sapere come sarà risolto, come intende risolverlo lassessore competente. Io ritengo ed aggiungo che lautonomia nostra, la nostra specificità deve essere gestita in maniera non restrittiva e coercitiva, ponendo sempre vincoli ed imposizioni. Ho detto più volte che la nostra autonomia deve essere gestita con una gestione oculata delle risorse ed altro, pertanto con intelligenza e non con vincoli. Per questi motivi io chiedo allaula che questo emendamento, che porta il limite da 1000 a 1500 metri, sia accolto. Grazie.
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DELLADIO: Questo emendamento è rafforzativo per salvaguardare il lavoro aereo. E stato tolto dal testo originale, "ovvero dalle forze armate o di pubblica sicurezza", perché tali soggetti rispondono a normative di grado superiore che le leggi provinciali non possono modificare. Scriverlo in una legge provinciale non ha senso. E stato aggiunta, con questo emendamento, anche la frase: "o dalle società di lavoro aereo" perché anche i privati possano esercitare i diritti alla pari dellente pubblico, dove per privato è inteso una società di lavoro aereo in possesso di tutti i permessi occorrenti allesercizio di tale attività. Fra i vari documenti e i vari permessi cè la licenza di lavoro aereo con i relativi disciplinari, che specificano il tipo di attività svolta. Nei disciplinari, come avevo ricordato in discussione generale, sono specificati i lavori che la società può svolgere: trasporto pubblico di merci, trasporto pubblico passeggeri, lavoro aereo trasporto al gancio, riprese trasporto pubblico passeggeri, riprese cinematografiche, soccorso aereo, scuola di volo e così via. Con questo ragionamento sono da escludere i privati che hanno i mezzi di volo però non sono società di lavoro aereo, e pertanto chiedo allaula lapprovazione di questo emendamento.
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DELLADIO: Con questo emendamento sono soppresse le seguenti parole: "In tali casi il volo deve essere preventivamente segnalato al servizio parchi e foreste demaniali ove siano interessati i territori di cui al comma 1, lettera a), ovvero al comune o ai comuni territorialmente interessati nelle altre ipotesi". Secondo quanto io propongo con lemendamento, non bisogna avvisare il servizio parchi e foreste demaniali perché esiste già un obbligo da parte della società, o delle società, di lavoro aereo a presentare un piano di volo - in Trentino, in modo particolare - allufficio Traffico civile di Villafranca di Verona, con specificata la località di partenza, la destinazione, il tipo di elicottero, lora di decollo, lora di arrivo, lautonomia, il nome del pilota, il numero di persone oltre il pilota presenti sul mezzo, che tipo di attività svolge il mezzo, il tempo di permanenza e quale stazione dei carabinieri è stata avvertita. In questo caso, proprio per quanto riguarda il tipo di attività, si specifica in modo particolare con la sigla TPP trasporto materiali, trasporto pubblico passeggeri. E una regola prevista dal decreto ministeriale 10/03/1988 e il decollo e latterraggio sono subordinati allassenso del proprietario del fondo interessato. Ultimamente il piano di volo è stato semplificato. Abbiamo visto che ci sono delle regole ben precise, che anche i carabinieri devono essere avvisati relativamente al piano di volo e pertanto io chiedo che questo emendamento venga accolto dallaula. Avvisare i sindaci dei territori interessati non nel parco comporterebbe la paralisi del lavoro aereo con lelicottero; i carabinieri pertanto sono i più indicati a ricevere lavviso e a conoscere il piano di volo. Esiste inoltre lobbligo del permesso da parte del proprietario del fondo, che il più delle volte è il comune. Quindi, complicare ulteriormente la situazione non favorisce sicuramente questo tipo di attività, tenendo in considerazione anche che le condizioni meteorologiche possono complicare ulteriormente la situazione, pertanto si devono cambiare i piani di volo ed avvisare le varie componenti interessate.
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DELLADIO: Chiedo la verifica del numero legale, se è possibile.
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DELLADIO: Io chiedo la soppressione del comma 5 dellarticolo 1 perché, come ho già detto in varie occasioni, secondo la logica degli emendamenti presentati le società di lavoro aereo possono operare secondo piani di volo prestabiliti anche nei parchi e su tutto il territorio provinciale, senza dover chiedere né sottostare a permessi vari rilasciati dai vari servizi della Provincia. Le società di lavoro aereo sono ditte serie, pertanto non sprecano risorse per divertirsi o far divertire, sono ditte che lavorano perché hanno un disciplinare da rispettare e per tanto non si giocano, tra virgolette, le autorizzazioni. Si evita in questo modo il fiorire di abusi aerei.
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DELLADIO: Con questo emendamento evidenzio che ci sono tre livelli di restrizione per fare leliski. Il primo livello di restrizione è quello di avere licenza TPP - trasporto pubblico passeggeri - nei disciplinari. In questo modo le società di lavoro aereo possono svolgere attività di trasporto sciatori per le attività di eliski se i disciplinari relativi lo consentono. Il secondo livello di restrizione è quello di avere sede legale in Provincia autonoma di Trento: in questo modo si favoriscono quelle società che operano e hanno base stabile sul territorio del Trentino e si favorisce così la professionalità lavorativa sul territorio montano. Altro livello di restrizione è avere base di armamento in provincia autonoma di Trento e cioè che tutto il lavoro e le operazioni di volo devono sottostare allautorizzazione dei comuni interessati al sorvolo. Inoltre, lultimo livello è quello di avere il permesso dal comune interessato. Per questi motivi chiedo che il mio emendamento venga accettato dallaula.