SEDUTA DEL 13 MARZO 1997

Proposta di deliberazione concernente "Modifiche al regolamento interno del Consiglio della Provincia autonoma di Trento".

 

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, questo è un momento particolare e importante per me e per il Consiglio. Io voglio però comunque ricordare la mia posizione all’interno della Conferenza dei Capigruppo a Levico. In quella sede io avevo formulato l’ipotesi di unificare, o parzialmente o totalmente, le commissioni provinciali, al pari della manovra effettuata a livello regionale sul tema delle riforme istituzionali, dove le due commissioni si unificano in tema di riforme istituzionali. Ho chiesto ad alcuni componenti del gruppo misto (e ricordo che il gruppo misto è un gruppo eterogeneo, con tantissime componenti, fatto di otto consiglieri) se volevano partecipare a quest’ultima riunione dei capi gruppo, però non ho trovato adesione, ed allora sono andato io in Conferenza dei Capigruppo e ho ribadito quanto questi consiglieri mi avevano detto di ribadire (siccome ero portavoce), cioè di assegnare alla commissione, ad un’unica commissione, la Commissione Bilancio, la legge collegata.

E’ importante ed opportuno evidenziare che in Parlamento è applicata una soluzione analoga, o simile, a quella proposta dalla Conferenza dei Capigruppo e che ora andiamo ad analizzare e a votare. Mi è stato riferito che una sola camera delle due ha codificato questa soluzione, però la prassi è quella di dividere, oppure assegnare alle varie commissioni gli articoli di loro competenza.

Un’altra riflessione che voglio fare: questa maggioranza deve vergognarsi e qui voglio dire che non sono - e lo capirete da questo mio intervento - e non sarò la stampella di questa maggioranza; non sarò la ciambella di salvataggio, e l’ho dimostrato sempre nelle mie decisioni per un senso di responsabilità. Io non affosserò questo regolamento, anche perché esiste un articolo 49, l’articolo che riguarda i testi unici, che porterà benefici alla collettività, agli imprenditori, ai cittadini tutti, che deve passare, non può essere affossato, come non può essere affossata la sessione di bilancio che è stata voluta, come l’articolo sui testi unici, dalla Commissione semplificazione normativa della quale mi onoro di far parte. Penso sia stata l’unica commissione che ha prodotto e che porterà a compimento veramente delle soluzioni importantissime per la nostra collettività trentina entro la fine della legislatura.

Io ritengo che questo regolamento è un regolamento di tutti e non della sola maggioranza e ritengo che il Consiglio deve operare, ed io non voglio sabotarlo, proprio perché ritengo essenziale la validità, l’importanza della sessione di bilancio e della procedura per i testi unici. Pertanto il mio voto sarà a sostegno, non della maggioranza, ma del regolamento e delle istituzioni.

(...)

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, già nella metà del 1995, sia negli incontri con l’Anci e l’Uncem, sia in sede di capigruppo, sia nell’incontro con il coordinamento imprenditori, sia in commissione semplificazione legislativa, avevo evidenziato tra l’altro, e per primo, la necessità di giungere a modificare il regolamento interno per la trattazione veloce dei testi unici.

E’ opportuno ricordare in quest’aula cosa ha prodotto fino adesso questa commissione per la semplificazione legislativa. Sono stati ordinati ed emessi, diciamo così, dei testi coordinati, ad esempio quello relativo alla sanità nel settembre del 1995; per quanto riguarda i testi unici questo è un primo passo, l’introduzione nel regolamento interno dell’articolo 118 bis, per quanto riguarda la costituzione dei testi unici, come per la Provincia di Bolzano dove ci sono delle approvazioni abbreviate. Un’altra operazione che sarà condotta in porto, io penso, in questa legislatura, è quella riguardante la modifica dello statuto nel quale si vorrebbero inserire delle modifiche come previste nella costituzione dell’Austria nella quale, per quanto riguarda i testi unici, è prevista una specie di delega legislativa all’esecutivo per raccogliere, coordinare ed abrogare leggi senza mutarne la sostanza. Sarebbe opportuno che il Consiglio regionale si esprimesse favorevolmente a una legge che abbiamo promosso come Commissione per la semplificazione normativa, affinché vengano introdotte nello statuto di autonomia dal Parlamento le modifiche per predisporre i testi unici. In Italia esiste solamente la delega legislativa al Governo data dal Parlamento di volta in volta.

Un altro aspetto importante è quello relativo al disegno di legge, che attualmente è in esame alla prima commissione legislativa, nel quale si abrogano circa centocinquanta leggi non più in vigore. Questo sarà un altro tassello di questa riforma, di questa importante operazione promossa dalla Commissione semplificazione normativa. Io sono convinto che questa legislatura, sotto questo aspetto, lascerà il segno, e un primo segno è appunto l’approvazione di questo articolo nel regolamento consiliare, perché sono convinto che è un diritto del cittadino avere leggi semplici ed in numero contenuto. E’ anche opportuno e doveroso esprimere un sincero ringraziamento a chi ha collaborato: al dottor Lutteri, al dottor Ceccato e agli altri collaboratori, nonché ai consulenti e tecnici degli uffici della Provincia.

Questo è un momento importante che non ha solo valenza provinciale, ma anche nazionale a mio avviso. Io approverò questo articolo, convinto dei benefici effetti che produrrà l’applicazione dello stesso a favore degli amministratori degli enti locali, degli imprenditori e di tutti i cittadini trentini. Approverò questo articolo, anche perché sono stato promotore e convinto sostenitore di questa iniziativa di semplificazione legislativa. Grazie.