DELLADIO:
Grazie, signor Presidente. La mia dichiarazione di voto è riconducibile al solo metodo utilizzato da questa Giunta provinciale per raggiungere degli obiettivi. Io voglio evidenziare alcune osservazioni di tecnica legislativa proposte a suo tempo dal servizio legislativo del Consiglio della Provincia autonoma di Trento ed unite al disegno di legge. Il servizio evidenziava che "va messo in rilievo il carattere non omogeneo del provvedimento: esso riguarda materie diverse, solo per caso assegnate quasi tutte alla competenza di una singola Commissione". E già stata evidenziato anche dal collega Pinter che questo è un disegno di legge omnibus. Pertanto come metodo è da bocciare. "In secondo luogo - scriveva il servizio legislativo - cè un problema di certezza del diritto, poiché i provvedimenti a contenuto disomogeneo pongono intralci alla conoscibilità delle norme, tantè vero che in alcuni ordinamenti essi sono vietati, talora anche da norme costituzionali, e comunque, anche secondo le regole tecniche adottate in Provincia, essi andrebbero evitati. Sarebbe meglio - continua sempre il servizio legislativo del Consiglio della nostra Provincia - dunque, dividere il progetto di legge in questione in tanti disegni di legge quanti sono i suoi capi, cioè le materie che esso tratta; per il che, daltra parte, sarebbero richiesti nuovi atti di iniziativa, visto che il nostro regolamento interno non prevede listituto dello stralcio".Visto che la Giunta non ha voluto tenere conto di queste qualificate segnalazioni, e considerato che ho notato che in questaula solo con lostruzionismo si riesce a fare capire le proprie ragioni, esprimerò voto negativo a questo disegno di legge.