SEDUTA DEL 31 LUGLIO 1997

a) Disegno di legge numero 154: "Disposizioni concernenti l’autorizzazione e la variazione di spese previste da leggi provinciali ed altre disposizioni finanziarie assunte per la formazione dell’assestamento del bilancio annuale 1997 e pluriennale 1997-1999 della Provincia autonoma di Trento";

b) disegno di legge numero 155: "Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 1997 e bilancio pluriennale 1997-1999".

DELLADIO: L’articolo 1 è il pilastro di questa legge, uno dei pochi pilastri di questa legge. Io volevo intervenire al riguardo prendendo spunto dalla relazione all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento firmata dal Presidente Andreotti, dove in una tabella della relazione noi troviamo, e viene evidenziato, che le risorse normali, costituenti il normale bilancio dell’assestamento 1997, corrispondono a 336,6 miliardi di cui 228,3 come avanzo di consuntivo 1996, avanzo di amministrazione. A questi miliardi, a questi 336 miliardi, si aggiungono 297 miliardi una tantum. Cosa vuol dire che 228 miliardi su 336 sono avanzo di amministrazione del consuntivo 1996? Vuol dire che non siete riusciti a spendere le risorse disponibili. Non avete speso queste risorse, pertanto non avete avuto idee e progetti chiari e precisi. Non aver speso queste risorse, vuol dire aver spostato nel tempo la realizzazione di opere, ed aver fatto perdere potere d’acquisto alle somme in esame. Non solo non avete speso questi finanziamenti, ma non avete neanche speso finanziamenti disponibili dell’Unione Europea, che avevo già richiamato in discussione generale in occasione delle dimissioni del collega Dalbosco. E a tale riguardo voglio ricordare questo fatto, questa negligenza nell’aver perso un miliardo e mezzo di contributi dell’Unione Europea. Questi contributi, un miliardo e mezzo, erano legati ad un programma dell’unione Life; dove Life è un acronimo che sta a indicare appunto vita, e ha un significato particolare se andiamo a vedere le lettere che lo compongono. Il progetto di bonifica di Trento nord, che prevedeva la spesa di un miliardo e mezzo, era stato predisposto da dei tecnici tedeschi, e in prima battuta era stato predisposto in maniera inadeguata, perché era carente sia sul piano scientifico e sia dal lato di orientamento generale.

Questo progetto è stato ripresentato con modifiche, però non sono state colmate le lacune, specificando i sistemi di bonifica. Questo progetto poteva servire come modello per altre opere di bonifica in tutta Europa e questo non lo si è evidenziato nella relazione accompagnatoria. Questo poteva essere un progetto pilota per altre realtà europee. Non solo mancavano queste indicazioni, ma anche le tabelle; i prospetti di questo progetto erano sballati, si erano dimenticati delle terne di zeri, pertanto le somme o i conti non tornavano. Inoltre, il progetto era scritto in italiano e in tedesco solamente, non in inglese. Un commissario della commissione scientifica - composta da sei scienziati esterni - che doveva approvare e valutare il progetto, che vagliava appunto il progetto, ha dovuto tradurre in inglese la relazione, i testi scientifici. Questo è un fatto, secondo me, gravissimo, per quanto riguarda i supporti e i comportamenti di questa maggioranza. E noi obblighiamo nelle scuole elementari a parlare tedesco anziché trovare i finanziamenti e, stando a delle statistiche, assommerebbero o assommavano solamente ad una quota di cinquanta miliardi. Cioè, dico che non riusciamo a trovare i miliardi per dare la possibilità ai nostri bambini, alle generazioni future di poter essere veramente europei imparando più di una lingua, o almeno avere la possibilità della scelta.

Qual è il risultato? Il risultato è che abbiamo perso contributi dell’Unione Europea per un miliardo e mezzo, e abbiamo perso anche il treno per l’Europa, soprattutto per le nuove generazioni in termini culturali e linguistici. E a proposito di treno per l’Europa, a me risulta che la Provincia autonoma di Bolzano abbia presentato la candidatura della città di Bolzano quale sede del Geie (Gruppo europeo di interesse economico) per la realizzazione della ferrovia ad alta capacità. La cittadina che un domani darà la sede a questo gruppo europeo di interesse economico sarà il baricentro, sarà il punto nevralgico dell’operazione alta capacità. Perché? Perché là si tratteranno le assunzioni del personale, si elaboreranno i progetti per la realizzazione dell’opera; pertanto ci sarà un ritorno finanziario notevole per la cittadina e per la provincia che ospiterà questa istituzione. Io mi chiedo e vi chiedo, e chiedo al Presidente della Giunta che attualmente non è seduto al proprio posto, perché la Pat non propone Trento, non propone Rovereto quale alternativa alla città di Bolzano? Volevo sapere la posizione ufficiale della Giunta su questo argomento. Perché dobbiamo essere sempre succubi della Provincia di Bolzano? Perché non possiamo qualificarci come partners paritari? Io aspetto delle risposte e chiudo il mio intervento sull’articolo 1.