SEDUTA DEL 9 APRILE 1997

Disegno di legge numero 129: "Misure per la razionalizzazione della finanza provinciale".

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Questo ordine del giorno è uguale a una proposta di mozione che ho presentato nel marzo del 1997, la numero 455.

Premesso che:

Il Consiglio provinciale

impegna la Giunta a:

Promuovere, con cadenza mensile fino all’ultima proroga, tramite i mass-media locali (quotidiani, radio e televisioni locali) e "Consiglio provinciale Cronache", una vasta campagna di informazione atta a sensibilizzare i cittadini in merito ai tempi, agli obblighi e alle procedure da seguire per essere in regola con le norme esistenti in tema di impianti termici.

Ripropongo questa mozione come ordine del giorno, data l’urgenza dell’argomento. In questo documento faccio richiamo agli articoli sul controllo e sanzioni in materia di impianti termici, già presentati a suo tempo con il disegno di legge numero 127, in tema di disposizioni per la formazione del bilancio annuale 1997 e pluriennale 1997-99, articoli che oggi ritroviamo di nuovo in questa collegata alla finanziaria.

Ricordo un emendamento che avevo fatto a suo tempo per il rimborso delle marche da bollo apposte sulla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, relativa alla denuncia di manutenzione ed esercizio di impianti termici esistenti sul territorio provinciale: un emendamento che è stato accettato in commissione legislativa e che è stato inserito e pertanto mi fa piacere che troviamo questa disposizione, proprio per il fatto che è giusto riconoscere ai cittadini diligenti, che hanno apposto a suo tempo le marche da bollo sull’autocertificazione, il rimborso delle marche stesse. Ci sono troppi furbi in giro che aspettano l’ultimo giorno e l’ultimo condono, e se non si possono bacchettare i cosiddetti furbi almeno premiamo gli onesti e ligi cittadini.

Questa era una piccola parte di premessa e poi arrivo al tema fondamentale di questo ordine del giorno, quello relativo all’informazione. Sul periodico "Consiglio provinciale - Cronache" del dicembre del 1996, era apparso un articolo dal titolo "Caldaie: non serve più l’autocertificazione" e in questo articolo non si precisava che la tenuta del libretto, non costituisce un formale atto cartaceo, ma la certificazione tecnica della rispondenza alle norme dell’impianto e pertanto l’esito di un controllo tecnico che rimane obbligatorio, indipendentemente dalla cancellazione dell’autocertificazione in bollo. Tale informazione, diffusa dal mensile di documentazione del Consiglio, ma anche da altre pubblicazioni, da altri giornali, ha causato non poca confusione nei cittadini nel Trentino. Queste informazioni contraddittorie hanno ingenerato nell’utenza, nei cittadini, la convinzione che sia venuto a cadere l’obbligo della messa a norma degli impianti termici; pertanto gli interventi, e questo è l’aspetto importante, realizzati dai tecnici sugli stessi, con la conseguente richiesta del pagamento del servizio in base alle tariffe concordemente assunte, sono stati percepiti come una imposizione dagli operatori del settore. Pertanto la gente dice: "Io non pago, non faccio quello perché l’informazione era sbagliata"; quindi i termoidraulici, i bruciatoristi, si trovano nella difficoltà di dover spiegare queste cose, queste imposizioni di messa a norma degli impianti termici.

Noi sappiamo che il 30 aprile del 1997 scade il termine entro il quale bisogna mettersi in regola con le nuove norme e io penso che ci sarà probabilmente un’altra proroga, però quello che bisogna evidenziare è che è mancata questa informazione; non per niente il dispositivo di questo documento, che io propongo all’aula, sperando in un accoglimento, promuove con cadenza mensile, fino all’ultima proroga, tramite i mass media locali, pertanto quotidiani, radio e televisioni locali e lo stesso "Consiglio provinciale - Cronache", una vasta campagna di informazione atta a sensibilizzare i cittadini in merito ai tempi, agli obblighi ed alle procedure da seguire per essere in regola con le norme esistenti in tema di impianti termici. Questo dovevo dirlo e spero in un accoglimento del documento. Grazie.

(...)

DELLADIO: Signor Presidente, io voglio ricordare all’assessore competente, il collega Vecli, che l’11 febbraio 1997 l’assessorato aveva scritto una lettera nella quale si annunciava, sugli specifici aspetti della materia, diciamo, una adeguata azione informativa attraverso i mass media.

Fino adesso però, dall’11 febbraio 1997, almeno io personalmente non ho visto niente e voglio rievidenziare proprio il fatto che nell’utenza si è ingenerata la convinzione che sia venuto a cadere l’obbligo della massa a norma degli impianti e occorre proprio porre in atto una campagna di sensibilizzazione e di informazione precisa e continua, fintanto che finiranno le deroghe all’adeguamento per gli impianti termici. E voglio aggiungere che è indispensabile che l’autorità amministrativa competente per legge, la Provincia pertanto, renda esplicito l’obbligo della messa a norma degli impianti con il permanere delle responsabilità amministrative e penali previste dalle leggi nazionali e il fatto che ciò che è venuto a cadere è solamente un adempimento burocratico.

Io ritengo e sono convinto che si debba porre in atto questa campagna di sensibilizzazione continua nei confronti di tutta la collettività trentina, anche per evitare i disguidi e magari anche le contrapposizioni che potrebbero nascere tra i manutentori, tra gli addetti alla manutenzione per la messa a norma e i cittadini; pertanto ritengo sbagliato da parte dell’assessorato rifiutare il voto positivo a questo documento.