SEDUTA DEL 14 LUGLIO 1998
Disegno di legge n. 190: "Misure collegate con lassestamento del bilancio per lanno 1998".DELLADIO: Signor Presidente, egregi colleghi, io parlerò contro la sospensione dei lavori perché ritengo che sia ora di finirla con sceneggiate per conquistare mezze pagine dei giornali dellindomani. Il mio voto sarà contrario alla sospensione dei lavori affinché il disegno di legge collegato alla finanziaria vada avanti e si concluda al più presto possibile. Grazie.
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DELLADIO: Quanti minuti ho di tempo a disposizione?
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DELLADIO: Io illustrerò brevemente, in estrema sintesi, alcuni concetti che avevo già evidenziato in discussione generale relativamente allarticolo 1 che tratta della delegificazione del programma di sviluppo provinciale. Però vorrei fare un piccolo passaggio relativamente a quanto detto da Fedel, dicendo che sicuramente il problema di Zambana Vecchia è conosciuto da molti e molti anni e la maggioranza e chi fa parte della maggioranza, o chi faceva parte della maggioranza, poteva intervenire prima senza aspettare questo momento. Comunque, ha ancora ragione Domenico Fedel per quanto riguarda la realizzazione di opere del tipo della pista ciclabile, dei percorsi vita ed altro in una zona dichiarata pericolosa, pertanto è sicuramente inconcepibile aver demolito unabitazione, oppure una ex abitazione, per poi costruire strutture per la collettività.
Ritornando allargomento oggetto della discussione, cioè la delegificazione del programma di sviluppo provinciale, io considero gravissimo questo fatto, per giunta anche perché è completamente fuori luogo nellambito della legge collegata. Il programma di sviluppo provinciale in Trentino è sempre stato una legge e deve di fatto godere di una dignità politica di rango superiore; si svuota con questa operazione il programma di sviluppo provinciale dellautorità politica necessaria per lo sviluppo e per la programmazione economica e sociale del Trentino; il programma di sviluppo provinciale è un documento strategico che detta obiettivi, criteri di intervento e progetti pluriennali. Se noi andiamo a vedere la legge provinciale 8 luglio 1996 n. 4, vediamo come si disciplina, le regole da seguire per la programmazione provinciale, gli obiettivi da conseguire ed altro, e allarticolo 11 vediamo che bisogna presentare al Consiglio, per lapprovazione con legge, il suddetto programma di sviluppo provinciale. Delegificando questo programma importantissimo per la nostra comunità, noi otteniamo che il piano di sviluppo diventi totalmente inutile, un pro forma, e quindi scompaia - cose queste già dette in discussione generale. La conseguenza immediata è la perdita di qualunque possibilità di governo dei piani settoriali - pensiamo alla formazione professionale, al turismo, al lavoro ed altro - la cui autonomia rispetto alle linee strategiche complessive è già oggi molto forte. In questo modo lautonomia dei piani settoriali si trasformerà in totale indipendenza con un devastante riflesso per quanto riguarda la spesa corrente. Ciascun settore - dicevo in discussione generale - con i relativi dipartimenti, servizi ed uffici, potrà contare su margini di manovra molto ampi, non più solo sul piano amministrativo ma anche in chiave politica; inoltre il Consiglio provinciale viene esautorato da una discussione politica e di programmazione che dovrebbe essere effettuata in questaula.
Il bilancio, se passerà larticolo di questa legge, cioè la delegificazione del programma di sviluppo, diventerà infatti una questione tutta interna alla burocrazia provinciale. A mio avviso, ad avviso di Forza Italia, il programma di sviluppo provinciale dovrebbe limitarsi a fissare in poche pagine una serie di obiettivi di carattere generale e alcuni criteri di comportamento indicando i tempi entro cui questi obiettivi vanno raggiunti e gli strumenti di verifica dei risultati. Soprattutto il programma di sviluppo provinciale dovrebbe essere legge per poter costituire il manifesto politico vincolante di unintera legislatura, al termine della quale tutti possono accertarsi della coerenza delle azioni rispetto allesito finale; in questo senso, il piano di sviluppo provinciale dovrebbe integrare le dichiarazioni programmatiche pronunciate da un Presidente della Giunta provinciale allinizio di ogni legislatura. Concludo dicendo che solo se sarà legge il programma di sviluppo provinciale acquisterà un forte peso politico e strategico, diventando soprattutto un vero strumento di paragone, di indirizzo, rispetto ai successivi progetti, alle successive strategie, alle successive scelte legislative ed amministrative della Giunta e del Consiglio provinciale. Pertanto il mio voto sarà un no alla delegificazione, quindi un sì allemendamento Chiodi che propone la cassazione dellarticolo proposto dalla Giunta. Grazie.