SEDUTA DEL 16 LUGLIO 1998
Disegno di legge n. 190: "Misure collegate con lassestamento del bilancio per lanno 1998"DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Il collega Dalbosco ha portato degli istogrammi per sostenere le proprie tesi, io porterò dei dati, come ho già portato altre volte allattenzione dellaula, relativamente alla presenza del personale pubblico o del settore pubblico allargato in Provincia autonoma di Trento. Faccio riferimento ai dati, alle statistiche compilate dagli uffici provinciali competenti, dal servizio statistica della Provincia autonoma di Trento nel maggio 1997 dal titolo: "Loccupazione nel settore pubblico allargato in provincia autonoma di Trento". Se noi analizziamo i dati, vediamo che il settore pubblico allargato in provincia di Trento, che dopo spiegherò, assomma a 40320 persone, alle quali dobbiamo aggiungere quasi settemila militari non dichiarati per questioni di sicurezza, almeno così mi hanno riferito, pertanto vediamo che come settore pubblico che lavora in provincia autonoma di Trento, allargato quanto vogliamo, abbiamo 47000 circa dipendenti su una popolazione di 440000 abitanti. Noi vediamo che la percentuale è molto molto alta, pari al 10 per cento della popolazione. Se noi facciamo un raffronto con lUnione europea, noi vediamo che su trecento...
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DELLADIO: Su trecentottanta milioni di cittadini europei, noi abbiamo quindicimila dipendenti al Parlamento, alle Commissioni e al Consiglio dei Ministri, pari allo 0,39 per cento. In provincia autonoma di Trento abbiamo visto che su 450000 abitanti avevamo sì come settore pubblico allargato 47000 dipendenti, però come enti e amministrazioni locali abbiamo tredicimila dipendenti; per amministrazioni locali intendiamo la Regione, il Consiglio, la Provincia autonoma di Trento, i Comuni, i Consorzi e i Comprensori. Questi tredicimila dipendenti su 47000 nel settore pubblico allargato in provincia autonoma di Trento rappresentano una percentuale pari al 2,8 per cento. Questi numeri a mio giudizio dovrebbero far riflettere, proprio perché dobbiamo trovare delle soluzioni per il contenimento della spesa corrente, al di sotto come minimo del 50 per cento. Io sono convinto che non si debba solamente ricorrere al blocco totale per due o tre anni del turnover del 50 per cento, come abbiamo votato stamattina e reintrodotto nella normativa in vigore, ma anzi dobbiamo instaurare una mobilità intelligente, pertanto sono daccordo con quello che diceva il collega Taverna, cioè che dobbiamo delegificare e demandare a regolamenti le regole per questa mobilità allinterno dellente pubblico, ma soprattutto dobbiamo valorizzare quelle risorse umane che esistono, e che sono molte allinterno della struttura pubblica, gratificando effettivamente chi lavora e chi è mortificato tante volte da chi pensa che sia tutto dovuto anche non facendo nulla. Dobbiamo ricorrere a strumenti per misurare lefficienza e la produttività dellapparato provinciale nei singoli comparti, bisogna attivare un controllo di gestione che è stato annunciato molte volte però non è mai stato concretizzato, in modo da definire i criteri e verificare il rapporto costi-benefici allinterno della Pubblica Amministrazione, criteri che variano in base al servizio svolto. Dobbiamo monitorare i carichi di lavoro al fine di stabilire il reale fabbisogno del personale e della relativa strumentazione. Solo con queste linee guida noi potremo contenere la spesa corrente in modo da scendere al di sotto del 50 per cento delle spese di bilancio, perché se noi non ragioniamo in questi termini, noi non avremo più finanze - e concludo signor Presidente - non avremo più finanze per gli investimenti, la macchina brucerà tutte le risorse. Bisogna introdurre questi nuovi concetti che attualmente non sono recepiti. Dico questo perché confrontando due tabelle - una tabella datata 23 aprile 1998 e allegata alla collegata, e la tabella presentata come emendamento il 10 giugno del 1998 allinterno degli emendamenti dal Presidente Andreotti - vedo che cè una discrepanza fra le cifre dei totali, che evidenziavo prima al collega Dalbosco, perché nella prima, quella riferita allaprile del 1998, si parla di un totale complessivo di personale di 6044 unità, mentre nellemendamento si parla di un totale complessivo di 6064 persone. In due mesi i numeri sono aumentati di venti unità. Chiedo spiegazioni allassessore competente.
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DELLADIO: Lei probabilmente ha già dato la risposta a quanto io chiedevo. Io mi associo a quanto manifestato dal consigliere Taverna relativamente alla non sospensione dellargomento in esame, perché il dibattito cè stato, cè stata la dichiarazione di voto e bisogna procedere alla votazione. Non si può un domani arrivare a una votazione avendo nel frattempo cambiato largomento. La sospensione per un confronto tra la Giunta e il consigliere proponente cè stato, è evidente la difficoltà che ha la maggioranza, sono evidenti le posizioni differenti allinterno della maggioranza, pertanto questo è anche un problema politico. Io chiedo che si proceda alla votazione e che ognuno si assuma le proprie responsabilità.