SEDUTA DEL 9 GENNAIO 1998

Disegno di legge n. 170: "Misure collegate con la manovra di bilancio di previsione per l’anno 1998".

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, questo è un articolo importante e sicuramente io voterò a favore con delle precisazioni. Questo articolo prevede efficienza e risparmi di spesa e, ne sono convinto, farà modo che i dirigenti si assumano le proprie responsabilità e che ci sia una semplificazione per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, anche perché tanti dirigenti hanno molto tempo impiegato in comitati ed altro.

L’unica perplessità, e mi aggiungo alle considerazioni già emerse in aula, è quella di inserire l’abrogazione per gli organismi collegiali istituiti con legge; questo provocherà sicuramente, in prima battuta, un disordine legislativo, e bisognerà delegificare con articoli di legge.

Io penso ad un’altra soluzione: si potrebbe risolvere tutto questo con una nuova legge come quella proposta ed ancora in itinere nella Prima Commissione legislativa, che è quella che abroga 180 leggi circa, proposta dal comitato semplificazione normativa, in modo da identificare i comitati e le leggi da modificare. In conclusione il mio voto sarà comunque positivo per questo articolo di legge. Grazie.

(...)

DELLADIO: Grazie signor Presidente, egregi colleghi. Questo articolo è un articolo demenziale come l’Irap; è un articolo introdotto in questa finanziaria a sostegno delle prossime riscossioni dell’Irap, che non è l’Irap, ma sarà l’Ipap, visto che è una tassa che dovrà essere applicata a livello provinciale: Imposta Provinciale sulle Attività Produttive.

Nell’articolo si legge che la Giunta provinciale è autorizzata a mettere a disposizione della stessa amministrazione statale, beni, attrezzature e personale, nonché a sostenere spese per interventi di manutenzione su immobili utilizzati dalla medesima amministrazione. Non solo, la Provincia fa aperture di credito a favore di funzionari statali. Io sono andato a vedere i capitoli di bilancio: ad esempio il capitolo di bilancio numero 84.126, prevedeva cento milioni nel 1993 e duecento milioni nel 1998, pertanto questo è l’importo che andremo a destinare, non sicuramente con il mio contributo, per questi scopi espressi in maniera chiara in questo articolo.

Non si quantifica la disponibilità data dalla Provincia, visto che è anche un articolo molto generico, cioè quali interventi di manutenzione andremo a fare ed altre cose, quali beni metteremo a disposizione. Però il capitolo di bilancio prevede duecento milioni per il 1998. Noi andiamo a sostenere uno Stato invadente e vessatorio, visto che ha introdotto l’Irap. E’ bene ricordare cos’è e su quali principi si basa. E’ nata sicuramente su nobili principi perché doveva semplificare e razionalizzare le imposte. L’Irap sostituisce la tassa sulla partiva Iva, la tassa sulla salute, l’Iciap, l’imposta patrimoniale delle imprese e l’Ilor, cioè l’imposta locale sui redditi. Però dobbiamo fare anche questo ragionamento che l’Ilor non veniva applicata né alle piccole imprese con meno di tre addetti, né ai lavoratori autonomi, né agli imprenditori autonomi, pertanto l’aggravio per autonomi e piccoli imprenditori non può essere messo in discussione con questo balzello, con questa tassa. Non solo, l’Irap è vincolata ad un diverso calcolo della base imponibile: sul lordo. Quest’ultima, la base imponibile, è costituita dal valore aggiunto della produzione dal quale, tuttavia, non sono deducibili né i costi del personale né gli interessi passivi; pertanto non incentiva assolutamente l’assunzione di nuovi addetti e l’incremento degli investimenti. Va sempre a penalizzare le piccole imprese che sono radicate, diffuse e ramificate su tutto il territorio italiano e il territorio provinciale.

Voglio aggiungere altre considerazioni riguardo l’Ipap o Irap, che entrerà in vigore dal gennaio 1998: sarà pagata da tutte le imprese, non è calcolata sui guadagni, come abbiamo detto. E’ calcolata sugli strumenti usati per produrre, per tanto sulla base imponibile è applicata l’aliquota del 4,25 per cento, sul costo del lavoro e sull’indebitamento. Sono tassati gli interessi sui debiti, una cosa assurda; serve a coprire le spese sanitarie delle Regioni, nel nostro caso le Province; con quali risultati? Si puniscono i neoimprenditori, si invoglia la fuga all’estero delle imprese, si favorisce la grande industria a scapito delle piccole imprese, che sono, come ho già detto, ed è opportuno sempre ricordarlo, l’ossatura dello Stato e della Provincia di Trento, favorendo di fatto il lavoro nero. Questa imposta, e pertanto anche i provvedimenti a sostegno di questa imposta, della riscossione di questa imposta, colpisce chi rischia in proprio come i commercianti, gli artigiani, i professionisti ed aumenta le loro difficoltà in un momento difficile dell’economia. Questo Stato sicuramente non è uno Stato liberale, è uno Stato autoritario, che dice ai cittadini: pagate le imposte per il semplice fatto che io sono Stato o tu sei cittadino.

Per questo motivo il mio voto sarà sicuramente contrario a questo articolo. Vi ringrazio.