SEDUTA DEL 18 DICEMBRE 2002
Disegno di legge n. 207/XII, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2003 e pluriennale 2003-2005 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria)” e disegno di legge 208/XII, "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005"
INTERVENTO IN DISCUSSIONE GENERALE SULL'ORDINE DEL GIORNO N.4
DELLADIO (Forza Italia): Grazie Presidente. Nel marzo del 2001 è stata resa pubblica l’analisi di un’indagine, commissionata dalla CGIL all’Università di Trento, su cosa pensano i trentini in merito ai problemi del Trentino. Tra i primi punti notiamo che figura l’inquinamento ambientale, la disoccupazione, la sicurezza ed al quarto posto notiamo il traffico e la viabilità con una percentuale dell’11 per cento.
Nella relazione al bilancio del Presidente Dellai di questa manovra finanziaria è emersa, tra i punti di debolezza, la dotazione infrastrutturale non adeguata al bisogno di mobilità. Questo ordine del giorno dal titolo “Valdastico: chi è favorevole?” l’avevo presentato già nella passata legislatura per stimolare il Consiglio provinciale a fare una riflessione sulla opportunità di inserire nel piano urbanistico provinciale il prolungamento a nord dell’autostrada A31 comunemente chiamata Valdastico. Allora sono stato l’unico a votare quell’ordine del giorno. Ricordo che anche l’assessore al turismo, Moser, aveva dichiarato pubblicamente la sua adesione al documento però alla fine, nella foga di arrivare alla votazione e adeguandosi a quanto i colleghi gli suggerivano, ha votato contro la realizzazione di questa arteria stradale.
In aprile di quest’anno la Giunta provinciale ha illustrato alla cittadinanza trentina uno studio sui collegamenti con il Veneto, la Lombardia, l’Alto Adige ed il Tirolo, legato ad uno studio specifico commissionato ad una società di Perugia, la TPS. Questo rapporto era stato commissionato dall’attuale assessore ai trasporti Silvano Grisenti, ed in questo studio è emerso che le opere viarie ed infrastrutturali previste nelle aree vicino al Trentino porteranno, in mancanza di contromosse, ad un aumento del 200 per cento di traffico pesante in Valsugana, mentre il completamento della PI.RU.BI. conterrebbe l’incremento di TIR al 15 per cento con il traffico leggero addirittura in calo. Lo studio analizzava l’evolversi della mobilità sul territorio provinciale in rapporto alle Regioni e Province vicine, ed evidenziava la realizzazione della galleria di Martignano, lo svincolo di San Cristoforo, la variante di Caldonazzo per quanto riguarda la Valsugana all’interno del periodo che va fino al 2005. Lo studio ricordava che entro il 2010 veniva realizzata o sarà realizzata la Pedemontana veneta ed il passante di Mestre, ed entro il 2015 sarà completato l’impianto viario legato alle Pedemontane venete.
A tal riguardo voglio evidenziare quanto disse allora, nella presentazione di questo studio, l’assessore Grisenti.
(Richiamo del Presidente ai limiti di tempo dell’intervento)
DELLADIO (Forza Italia): Concludo, signor Presidente. L’assessore Grisenti ha evidenziato che la Valdastico serve, ma non solo, e che senza la PI.RU.BI. in dieci anni si raddoppierà il traffico in Valsugana, testualmente l’Assessore diceva: “La Giunta deve decidere, e lo farà entro l’anno, ad autunno verrà votato in Giunta, chi si opporrà lo farà per rendere conto ai propri elettori”. Io mi fermo qui e aspetto risposte dalla Giunta provinciale, in questo caso dal Presidente, alla luce delle dichiarazioni e affermazioni fatte dall’assessore Grisenti che ricordava queste scadenze.
(...)
INTERVENTO IN FASE DI REPLICA
DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente. Voglio evidenziare ancora una volta le contraddizioni e le contrapposizioni esistenti in questa maggioranza e nella Giunta provinciale. Voglio ricordare ancora una volta quanto affermava Grisenti a suo tempo, nell’aprile del 2002, dove diceva “La Giunta deciderà sulla Valdastico entro la fine dell’anno ed in autunno verrà votata in Giunta”. In un’altra intervista l’assessore Grisenti dava una scadenza entro la fine di maggio.
Ancora una volta ci troviamo alla fine dell’anno senza aver deciso, senza aver inserito nel piano urbanistico provinciale la previsione di questo importante tratto stradale. Devo dire che ancora una volta si riscontrano bugie, e non sono sicuramente quei piccoli portacandele che prendono il nome da una cittadina tunisina, laddove si fabbricavano, ma sono decisamente menzogne che vengono dette alla cittadinanza. Come ad esempio la galleria per Arco, corta o lunga, che va a collegare Linfano, sicuramente cortissima perché finora non si vede, lo scalo intermodale di Roncogno, la strada del Porfido come più volte è stata ricordata, la circonvallazione di Molina che ancora è ferma alla partenza, le rotatorie di Lavis, e potrei continuare con tante altre opere pubbliche legate alla viabilità. Conosciamo le priorità dei trentini, la mobilità è una particolare problematica, pertanto questa Giunta ha fatto molte promesse però nei fatti vediamo che pecca.
Volevo aggiungere alcune considerazioni su questa arteria autostradale importante, ricordando che si avrà meno tempo di viaggio dei veicoli con origine/destinazione Trentino–Veneto, pertanto con conseguente minor inquinamento: si riduce di 8 mila tonnellate il combustibile bruciato ogni anno. E conseguentemente si hanno minor perdite di vite umane dovute ad incidenti stradali. Si decongestiona la rete autostradale ordinaria con riflessi sugli incidenti, come richiamavo prima, sui tempi delle percorrenze, sulla qualità dell’ambiente prossimo agli assi viari, ed in modo particolare nella Valsugana. Si alleggerirebbero i tratti autostradali della A4 ed A22 e conseguentemente si posticiperebbe la necessità di ampliare le loro capacità. Si avrebbero nuove opportunità di sviluppo delle aree servite dalla A31, anche soprattutto in ambito turistico, anche a seguito della nuova realizzazione del MART a Rovereto. Si avrebbe un effetto immediato e volano degli investimenti nei settori delle costruzioni e si avrebbe un incremento occupazionale.
Ricordo - e chiudo il mio intervento - dicendo che in Valsugana la popolazione si è mobilitata, la popolazione ha costituito un’associazione per monitorare l’attività politica ed anche la situazione della vivibilità all’interno della Valsugana. L’associazione evidenzia che ormai la Valsugana è diventata una camera a gas e che su questo territorio l’aria tante volte ristagna con gravi problemi per la popolazione locale.
A tale riguardo è importante, a mio giudizio, fare un’analisi statistica delle patologie polmonari e delle malattie in genere rispetto al resto del territorio trentino, prendendo spunto dalla Valsugana, per vedere effettivamente l’inquinamento dovuto al transito automobilistico, e dei mezzi pesanti e quali effetti in questi ultimi anni ha provocato nella popolazione. Sono convinto, come ero convinto nella passata legislatura, all’inserimento dell’opera nel piano urbanistico provinciale, e secondo me c’è ancora tempo, perché abbiamo visto che il piano urbanistico provinciale è emendabile. Per questo ognuno di noi, ma soprattutto la Giunta, se lo volesse, potrebbe modificare tale strumento pianificatorio affinché sia inserita, almeno sulla cartografia, la realizzazione di questa autostrada. Grazie.