SEDUTA DEL 19 DICEMBRE 2002
Disegno di legge n. 207/XII, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2003 e pluriennale 2003-2005 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria)” e disegno di legge 208/XII, "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005"
INTERVENTO IN DISCUSSIONE GENERALE SULL'ORDINE DEL GIORNO N.5
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. Questo ordine del giorno nasce da una proposta di mozione che avevo presentato a suo tempo, e fa riferimento ad una legge provinciale, la numero 13 del 9 novembre 2000, il titolo di questa legge è “Istituzione degli ecomusei per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali”. Nell’articolo 1 si legge “Allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale ed ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività ed il modo in cui l’insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio, la Provincia autonoma di Trento, di concerto con le comunità locali, promuove e disciplina la creazione di ecomusei sul proprio territorio”.
All’interno di questa legge sono identificate le priorità, tra le quali la conservazione ed il restauro di ambienti di vita tradizionali, per tramandare le testimonianze della cultura materiale e ricostruire le abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali.
La legge prevede la valorizzazione, nelle aree prescelte, di abitazioni, fabbricati o altri immobili caratteristici, di beni appartenenti al patrimonio storico, artistico e popolare locale, dei paesaggi tradizionali e dei loro originari toponimi, di mobili e attrezzi, di strumenti di lavoro e di ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali.
Prevede la promozione culturale, favorisce la ricostruzione degli ambiti di vita e di lavoro tradizionali che possano produrre beni o servizi vendibili ai visitatori creando occasioni di impiego e di vendita dei prodotti locali. Promuove la predisposizione di percorsi sul territorio tendenti a mantenere in relazione i visitatori con la natura, le tradizioni e la storia locali. E anche, tra l’altro, il sostegno delle attività di ricerca scientifica.
La Giunta provinciale, con la delibera numero 2369, nel 14 settembre 2001, approvava i criteri per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo in attuazione dell’articolo 3. Uno dei requisiti richiesti è il coinvolgimento diretto di un'associazione operante da almeno un triennio nel settore della valorizzazione della cultura locale. Nel documento si legge che deve essere documentata l’esistenza da almeno tre anni di un’associazione costituita per dare vita all’ecomuseo. Tale associazione locale deve aver operato direttamente, o in collaborazione con gli enti locali, realizzando studi, ricerche ed attività che hanno coinvolto la popolazione locale.
La legge ha una grande importanza per la valorizzazione delle realtà antiche e recenti sparse sul nostro territorio, specialmente per il recupero della memoria storica, della cultura materiale ed immateriale, quindi anche delle tradizioni religiose, etnografiche e ricreative dei piccoli Comuni alpini. La legge tende a far rimanere l’uomo sul territorio, permette di integrare il reddito per avere una vita dignitosa, e, pur condividendo, in termini generali, i criteri che hanno fissato un periodo minimo di vita dell’associazione che mira a costituire, assieme ad altri soggetti, un ecomuseo, ritengo che tre anni di vita di un’associazione porti ad un notevole ritardo nella creazione degli ecomusei stessi. Ritengo e propongo, con questa mozione, di riconsiderare e ridurre il limite di tre anni di operatività imposto dalla delibera della Giunta provinciale del settembre del 2001, per le associazioni che intendono costruire, costituire un ecomuseo soprattutto nei casi ove le amministrazioni comunali condividono e promuovono l’iniziativa. Questo in termini veloci è il contenuto dell’ordine del giorno. Grazie signor Presidente.
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INTERVENTO IN FASE DI REPLICA
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. Io ricordo che all’articolo 3, come è stato ricordato dall’Assessore, gli ecomusei sono promossi dai singoli comuni, questo è interessante ribadirlo, o da più comuni contermini in forma associata. Io ricordavo, appunto, che serve il coinvolgimento diretto di un’associazione operante sul territorio da almeno un triennio nel settore della valorizzazione e della cultura locale.
Io ritengo che questi musei, come è stato già detto, costano poco al contrario di quanto costerà probabilmente il MART dove vediamo ipotesi di spesa per la gestione, per l’acquisto delle opere, per l’assicurazione delle opere, per il trasporto delle opere eccetera, eccetera, si ipotizza dicevo quasi 10 miliardi o più delle vecchie lire. Questi musei sono importanti perché danno la possibilità di avere dei redditi ulteriori alle popolazioni locali dettate dall’afflusso di turisti nella zona. La negatività espressa dall’Assessore a questo ordine del giorno, mi dispiace. Io avevo recepito dal territorio, da alcuni cittadini questa richiesta, sentita richiesta di riduzione dei tre anni di operatività dell’associazione legata ai comuni che vogliono costituire un ecomuseo. Ho rilevato che tre anni è un tempo abbastanza lungo che frena l’entusiasmo di questi cittadini che vogliono impegnarsi volontariamente in questo settore. Sono convinto che il tempo affievolisce l’entusiasmo e che vedere presto i risultati è importante perché aumenta l’interesse e l’operatività delle persone.
Mi dispiace che la Giunta non voglia rivedere quanto deciso a suo tempo con la propria deliberazione del settembre del 2001. Il mio dovere l’ho fatto, riferirò a queste persone di quanto questa maggioranza non vuole recepire. Grazie.
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INTERVENTO IN DISCUSSIONE GENERALE SULL'ORDINE DEL GIORNO N.6
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, Presidente. Questo ordine del giorno fa riferimento alla legge regionale 24 maggio del 1992 numero 4, che istituisce il cosiddetto pacchetto famiglia che prevede, per chi possiede i requisiti, l’assegno di natalità, di cura, al nucleo familiare, l’indennità per degenza ospedaliera dovuta a malattia e l’indennità per infortunio domestico. Brevemente, l’assegno di natalità è un sussidio, in un’unica soluzione concesso in occasione della nascita di un figlio, di un’adozione o di un affidamento pre-adottivo. L’assegno di cura è un sussidio mensile pari a 350 mila lire, che viene corrisposto per la cura del figlio dal quarto mese fino al compimento del secondo anno di vita del bambino, e la legge stabilisce inoltre i tempi, in relazione alla nascita/adozione del bambino per avvalersi delle prestazioni. Con il decreto del Presidente della Giunta provinciale 9 giugno del 1999, viene istituito il regolamento che applica la legge regionale 24 maggio del 1992 numero 4. In tale regolamento all’articolo 5 sono disciplinate le disposizioni in materia di versamento delle contribuzioni. Si legge, in tale articolo, che le contribuzioni della legge regionale numero 4 del 1992 devono essere versate nella misura fissata dall’apposito regolamento provinciale almeno contestualmente all’adesione alle varie forme assicurative e per gli anni successivi, comunque prima dell’inizio dell’anno assicurativo di riferimento. Su questo argomento nell’ottobre del 2001 presentavo un’interrogazione legata al pacchetto famiglia, dove evidenziavo il problema delle scadenze. In tale interrogazione evidenziavo la necessità di modificare il regolamento provinciale legato alla legge regionale al fine di prevedere una proroga 15 giorni come avviene nella vicina provincia di Bolzano, per il termine di scadenza annuale del contributo assicurativo.
L’assessorato, l’Assessore competente mi ha dato risposta, nell’aprile del 2002, ed evidenziava che la Provincia autonoma di Bolzano prevede, sia all’atto della prima iscrizione che dei successivi rinnovi una doppia proroga, in caso di versamento effettuato entro dieci giorni dalla scadenza, l’anno assicurativo decorre dalla data di scadenza, in caso di versamento effettuato entro un mese l’assicurazione decorre dalla data del versamento.
È del tutto evidente, scrive ancora l’Assessore competente, che la Provincia di Trento non vuole penalizzare gli assicurati. L’assessore conclude la risposta all’interrogazione dicendo che la Provincia sta già effettuando le opportune verifiche per valutare la possibilità e opportunità di apportare, oltre a quelle già varate, ulteriori modifiche ai regolamenti nel senso auspicato dall’interrogante. A questo punto io, con questo ordine del giorno desidererei che il Consiglio provinciale di Trento impegnasse la Giunta provinciale a modificare, entro 60 giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno, sperando in questa legislatura, il regolamento provinciale della legge regionale numero 4 del 1992, al fine di prevedere una proroga, come avviene nella Provincia di Bolzano, per il termine di scadenza annuale del contributo assicurativo. Io spero che l’assessore, come aveva auspicato nella risposta alla mia interrogazione, ancora dell’aprile del 2002, recepisca questa istanza che è formulata da molte famiglie trentine. Grazie.
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INTERVENTO IN FASE DI REPLICA
DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente. Nella pausa pranzo abbiamo trovato un accordo con l’Assessore competente in merito alla proroga da attuare in Provincia di Trento, una proroga corrispondente ai 15 giorni, di più della proroga concessa in Provincia di Bolzano. È opportuno evidenziare alcune cose legate alla legge del cosiddetto pacchetto famiglia, in merito alle scadenze. Voglio evidenziare una schizofrenia attuata in questi ultimi anni per l’applicazione di questa legge. Per l’adesione alle assicurazioni erano previste diverse scadenze. Per i figli nati dal 9 febbraio del 1999 al 7 febbraio del 2000 l’adesione doveva essere fatta entro l’8 dicembre del 2000, per le nascite dall’8 marzo del 2000 all’8 dicembre del 2000 almeno un giorno prima della nascita, per le nascite dal 9 dicembre del 2000 all’8 giugno del 2001 almeno sei mesi prima della nascita o dall’adozione, dopo l’8 giugno del 2001 almeno un anno prima della nascita e dell’adozione. Hanno continuamente cambiato i termini delle adesioni, creando scompiglio e difficoltà a seguire le pratiche da parte delle famiglie. Condivido quanto è emerso prima in merito al contenuto della legge sul pacchetto famiglia che non è possibile programmare, come in un telecomando del videoregistratore, del televisore o della lavatrice, i figli mesi e mesi prima, e come è previsto dalla legge dodici mesi prima.
Sono d’accordo con i colleghi nel dire che lo spirito della legge è stato stravolto e che serve un intervento, come più volte richiesto da noi consiglieri, in Consiglio regionale. Purtroppo in quella sede bisogna fare i conti con diversi aspetti, il primo aspetto è il potere forte della SVP che condiziona i lavori dell’aula, e se non trova vantaggi per la Provincia di Bolzano non ci sono nemmeno vantaggi per la Provincia di Trento. E poi molte volte vengono evidenziati aspetti ideologici su questa legge e sull’applicazione della stessa.
Problemi ideologici legati al concetto di famiglia. Noi riteniamo che la famiglia, come base della nostra società, debba essere aiutata e pertanto si dovrebbero eliminare tutti quei cavilli, tutte quelle difficoltà che rallentano l’applicazione di queste norme, norme che vanno ad aiutare le famiglie, soprattutto quelle più bisognose e con più componenti.
Ritornando al dispositivo di questo ordine del giorno voglio evidenziare il passaggio importante dell’accordo nel quale si impone alla Giunta provinciale di modificare entro 60 giorni i pertinenti regolamenti provinciali, aggiungo io, “come in Provincia di Bolzano”, prevedendo un termine di proroga di 15 giorni, maggiori rispetto a quelli di Bolzano. L’altro punto sul quale è importante, a mio giudizio, esprimere parere positivo, è il punto precedente a quello che ho appena richiamato che stimola, che sollecita - ed ho concluso signor Presidente - la Giunta regionale ad introdurre le opportune modifiche, come sono emerse da questa discussione, nel regolamento base regionale. Grazie.