SEDUTA DEL 20 DICEMBRE 2002

Disegno di legge n. 207/XII, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2003 e pluriennale 2003-2005 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria)” e disegno di legge 208/XII, "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005"

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INTERVENTO IN DISCUSSIONE GENERALE SULL'ORDINE DEL GIORNO N.16

DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente, egregi colleghi. Anch’io intervengo su questo ordine del giorno perché già tempo fa, nel novembre di quest’anno, avevo presentato un’interrogazione legata proprio alle lauree d’élite in Provincia di Trento. Prendevo spunto, per stendere l’interrogazione, da una lettera pubblicata su un quotidiano locale a firma dottor Bruno Firmiani - professore ordinario di analisi matematica dell’Università di Trento, Facoltà di Ingegneria - nella quale venivano espresse alcune perplessità circa l’intenzione di offrire ai  dipendenti provinciali la possibilità di seguire corsi ad hoc mirati al conseguimento di una laurea foriera anche di immediate promozioni nella carriera.

Le riflessioni che facevo in questa interrogazione, che non ha ancora trovato risposta, erano che privilegiare alcuni dipendenti pubblici, permettendo loro di laurearsi con una serie di agevolazioni, quali classi speciali, rimborso delle tasse universitarie, libri, aumento del monte ore per studio, che attualmente sono di 150 ore, e quant’altro, è sicuramente discriminante nei confronti di quelle famiglie che, nel corso degli anni, hanno sopportato e stanno sopportando sacrifici non indifferenti sostenendo il peso di un figlio all’Università e soprattutto nei riguardi di tutti gli studenti lavoratori. “Sicuramente – scrivevo – è dovere dell’ente pubblico stimolare e agevolare la crescita culturale dei propri dipendenti, ma facilitare il conseguimento del diploma di laurea ai  dipendenti provinciali a spese della collettività, per avere un esercito di dottori nella già grandissima struttura provinciale, non sembra un’idea condivisibile e forse – scrivevo – l’ideatore di questa geniale pensata è il classico esempio di forza lavoro levata all’agricoltura”. Per questo motivo, brevemente, io voterò favorevolmente all’ordine del giorno a firma Boso. Grazie.