SEDUTA DEL 30 GENNAIO 2002

Disegno di legge n.149/XII: "Misure collegate con la manovra di finanza pubblica per l'anno 2002"

 (Art. 37)

DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente, io voglio ribadire in questo momento il voto positivo a questo articolo come è stato presentato all'inizio in Commissione: è transitato dalla stessa ed è arrivato in aula non emendato. Un articolo, ritengo, di adeguamento alla legge esistente, la legge numero 4 dell'8 maggio del 2000, che ricordo bene perché i lavori della Seconda Commissione legislativa sono stati molto celeri e lo hanno posto all'attenzione, a suo tempo, del Consiglio provinciale.

Dicevo che è un articolo di adeguamento alla legge dopo un periodo di sperimentazione. Io concordo con le correzioni e con le integrazioni apportate da questo articolo 37.

Fra le correzioni spicca l'introduzione della deroga per la vendita di determinati prodotti. L'articolo 37 tra l'altro garantisce  maggior flessibilità nell'applicazione della normativa riguardante gli orari di apertura degli esercizi commerciali e consente l'estensione della deroga dal vincolo degli orari massimi giornalieri ad ulteriori tipologie di attività di vendita.

Io avevo preparato un emendamento a suo tempo che introduceva altri soggetti, un altro soggetto in modo particolare, alle deroghe previste dall'articolo 12. Insieme alle rivendite di giornali, gelaterie, rosticcerie, pasticcerie, esercizi specializzati nella vendita di bevande, chiedevo che venissero introdotti anche gli esercizi per la vendita di prodotti tipici locali. La Giunta mi ha anticipato, ha introdotto nell'articolo tale tipologia  e  pertanto mi trova concorde e non ho dovuto depositare l'emendamento che avevo previsto.

Io ritengo che un voto positivo a questo articolo permetta di migliorare l'offerta commerciale e turistica in Provincia di Trento. A tal riguardo voglio ricordare anche la questione sollevata dal commerciante Bruni di Cles che si trovava bloccato dalla norma per la vendita di prodotti tipici al di fuori degli orari consentiti in Comuni che non erano turistici. Cles è un comune non riconducibile ad un'economia turistica e terziaria come previsto dalla normativa a suo tempo emanata.

I turisti in quel caso, ma non è il solo caso, non potevano comperare ed acquistare e beneficiare dei prodotti tipici, tipo formaggi e salumi e quant'altro, pertanto il negozio doveva rimanere chiuso e non dava l'opportunità di avvicinare la domanda all'offerta. Concludo dicendo che l'introduzione di questo articolo 37 migliora l'offerta turistica nei Comuni non considerati turistici o terziari previsti dalla normativa.

(...)

(Art. 38)

DELLADIO (Forza Italia): Grazie Presidente. Brevemente per illustrare questo breve ma significativo emendamento sul quale non ho avuto modo di confrontarmi con l'Assessore competente. Vedremo se verrà accettato o meno.

Io evidenzio il fatto che bisognerebbe ridurre il volume delle cisterne di stoccaggio dei carburanti per uso privato da  10 metri cubi a 5 metri  cubi perché esistono alcune fattispecie caratteristiche della nostra Provincia che lo impongono. Bisogna guardare la situazione delle aziende industriali ed artigianali trentine e c'è da dire che il 90 per cento circa delle aziende richiamate sopra dispongono di cisterne di impianti di gasolio con volumi inferiori ai 10 metri cubi. Pertanto cisterne per utilizzo aziendale utilizzate per rifornire scavatori, camion, furgoni e riscaldamento. Solo le grosse aziende trentine hanno serbatoi con capacità maggiore ai  10  metri cubi perché hanno maggiori consumi. Questa è la prima motivazione di sostegno dell'emendamento che ho presentato. L'altro aspetto della questione riguarda la burocrazia ed i registri di carico e scarico che servono al di sopra dei 10 metri cubi, se non sbaglio.

Allora bisogna, avendo serbatoi con capacità superiore ai  10 metri cubi, bisogna predisporre registri, tenere una certa contabilità ed una certa comunicazione con gli uffici competenti. E' come avere un  distributore stradale ed ogni giorno si devono segnare le entrate e le uscite dalla cisterna del  carburante. Pertanto c'è un aumento di burocrazia, c'è un'occupazione maggiore di tempo da parte dei dipendenti per adempiere alle varie incombenze. Io chiedo di valutare attentamente e positivamente questo emendamento che, come dicevo, porta da 10 metri cubi a 5 metri cubi il volume di carburante per utilizzo privato nelle aziende trentine che, come ricordavo prima, sono per la maggior  parte aziende piccole con consumi molto limitati. Grazie.

 (...)

DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente. Devo  intervenire in dichiarazione di voto per evidenziare un fatto che chiaramente non sono tutti i componenti delle associazioni di categoria che hanno condiviso questo pensiero, perché proprio da operatori del settore è venuta a me l'esigenza di presentare questo emendamento. Prendo atto che sotto altre forme la nostra Provincia introduce ulteriori balzelli. Abbiamo visto che solo per una questione finanziaria, per un recupero di I.V.A., per rimpinguare i bilanci provinciali viene definito questo limite dei 10 metri cubi.

Ritengo che un ulteriore balzello, come dicevo, come più volte evidenziato in quest'aula, non sia giusto introdurlo proprio perché si va contro quello che si dice tante volte, cioè quello di aiutare il Trentino nel suo sviluppo, aiutando, creando infrastrutture e quant'altro. Introdurre questo limite che comporta oneri burocratici ed oneri finanziari, non è aiutare il Trentino nell'essere  competitivo nei confronti del resto d'Italia e d'Europa. Grazie.

(...)

 (Art. 49)

DELLADIO (Forza Italia): Grazie Presidente, io esprimo voto contrario all'emendamento perché introduce regole diverse per soggetti che offrono lo stesso servizio. Questa è la premessa, però vorrei ricordare il punto di partenza del perché faccio questi ragionamenti. Il punto di partenza è riferito alla situazione che si è creata dopo l'11 settembre.

Noi tutti ricordiamo l'attacco alle Torri Gemelle a New York. Voglio esprimere, ed è la prima volta per quanto mi riguarda, la più viva vicinanza al popolo americano per questo attacco ignobile e vigliacco che è stato portato al cuore degli Stati Uniti d'America. Una solidarietà che avevo già manifestato testimoniando con la mia presenza l'11 novembre 2001 a Roma, quando c'è stata la manifestazione pro America in segno di solidarietà al popolo americano. Un popolo americano che ci ha aiutato in molteplici occasioni, ci ha liberato dal totalitarismo, vedi nazismo, ed ha dato numerose, sta dando ancora numerose vite umane per difendere la libertà.

Fatta questa premessa torniamo al discorso legato sempre all'11 settembre, quello relativo alle agenzie viaggio. Questi soggetti economici in provincia di Trento, come in Italia, come nel resto del Mondo, hanno subito un calo del lavoro del 50-60 per cento. Bisogna ragionare in termini di salvaguardia delle risorse umane che operano e che lavorano all'interno di questi organismi economici.

In Trentino, non dimentichiamo, c'è un giro d'affari di oltre 150 miliardi all'anno e sono centinaia e centinaia i dipendenti legati a questa attività ed a questa offerta turistica.

Non dobbiamo, ed io penso che con questo emendamento si introducono elementi, non dobbiamo creare situazioni di conflitto o di difficoltà all'offerta turistica trentina. Già noi abbiamo licenziato un disegno di legge che riduce la quota IRAP spettante alla Provincia a favore di questi soggetti economici e l'assessore al turismo Marco Benedetti ha detto, ha fatto delle aperture in tema di sgravi fiscali e di tassi di interesse dei mutui per investimenti attraverso i consorzi di garanzia, speriamo che questi obiettivi vengano messi in atto e posti in essere.

Perché dico che si crea una conflittualità fra soggetti che offrono stessi servizi? Perché la legge nazionale, il decreto 111 richiamato poc'anzi, non nega il diritto di chiunque e vendere ed a proporre l'oggetto della propria attività, vedi albergatori, però impone delle regole quali il direttore tecnico, ogni agenzia viaggi deve avere in ogni ufficio, anche periferico, un direttore tecnico, ed è introdotto il dovere per le agenzie viaggi di stipulare una o più assicurazioni a tutela del consumatore; devono depositare cauzioni in Provincia; devono sottoscrivere dichiarazioni di onorabilità; devono avere dei locali esclusivamente dedicati all'attività di agenzia viaggi. Introducendo dei concetti nuovi, cioè quello di vendere pacchetti turistici al di fuori delle regole, al di fuori del decreto richiamato prima, 111, si va a dare poca tutela al consumatore e ad introdurre una concorrenza sleale nel settore, soprattutto in questo momento di crisi che fa riferimento all'attacco aereo alle Torri Gemelle a New York.

Nasceranno dei contenziosi perché le norme europee sono di fatto saltate, sono saltate le norme nazionali e ci saranno dei contenziosi sia all'interno delle categorie, sia all'interno delle aziende, sia all'interno dei direttori tecnici.

Con questo emendamento si legalizza - ho presto chiuso signor Presidente - una specie di abusivismo, si creano delle nicchie di mercato con regole differenti, si squalifica da un certo punto di vista il settore perché si frammentano i soggetti e si va verso una carenza di qualità a vantaggio della quantità. Non ci sono i requisiti professionali introdotti con norma e pertanto in nome di una liberalizzazione si sbriciola l'offerta turistica e non c'è soprattutto, e lo ribadisco, una garanzia per i clienti.

Auspico un ripensamento soprattutto in questo momento delicato e difficile per l'economia turistica trentina, e non solo. Grazie.

 (...)

 (Art. 52 bis)

DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente. Per esprimere consenso a questo emendamento che introduce l'articolo 52 bis e che di fatto recepisce le istanze provenienti da questo importante mondo economico trentino. Prima ero contrario all'introduzione di norme che si insinuano e creano disparità di trattamento all'interno dell'offerta turistica, proponendo una commercializzazione di servizi turistici trentini da parte di singoli produttori di servizi su cui ho espresso parere negativo. E' chiaro che un emendamento a firma di tutti i Capigruppo, condiviso dall'assessore Benedetti, che di fatto recepisce quanto a suo tempo proposto e promesso agli operatori del settore dallo stesso Assessore, che prevede, dicevo, contributi identificati con delibera della Giunta provinciale per la copertura degli oneri previdenziali sostenuti nel periodo che ha visto l'attacco alle Torri Gemelle a New York e l'inserimento di aiuti che fanno riferimento al de minimis europeo regolato dalle norme europee nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, dicevo che questi provvedimenti non possono che trovare accoglimento da parte dell'aula e le firme di tutti i Capigruppo chiaramente certificano la positività di questo provvedimento. Grazie.