SEDUTA DEL 29 GENNAIO 2003
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA NUMERO 1751
“PUBBLICAZIONE DELL’ACCORDO SINDACALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA”
(...)
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. Ribadisco alcuni concetti velocemente perché il tempo è molto, molto limitato, dichiarandomi soddisfatto parzialmente del recepimento di questa istanza. Voglio dire che il personale non docente delle oltre 280 scuole dell’infanzia del Trentino, equiparate e provinciali, deve avere un contratto di riferimento che rispecchi quello tipico del comparto scuola e a tal proposito ha ricordato l’Assessore che è stato approvato un ordine del giorno su proposta del collega Morandini nella passata tornata consiliare. È a dir poco impensabile che all’interno di una stessa struttura ci sia del personale che ha come riferimento un contratto diverso dai restanti lavoratori. Questa discriminazione, oltre a essere lesiva al personale non docente, crea a livello organizzativo e gestionale dei problemi non di poco conto a scapito dell’utenza cioè i bambini. Ci sono dei problemi, i coordinatori provinciali si trovano talvolta in discussione con le amministrazioni comunali nella gestione del personale; ci sono amministrazioni comunali che si trovano in difficoltà a gestire il personale non docente; i responsabili comunali gestiscono questo personale anche in modo non del tutto appropriato alle esigenze funzionali delle strutture perché adottano come contratto di riferimento, come è stato ricordato, quello degli enti locali.
Altro aspetto di fondamentale importanza è che anche il personale non docente è parte integrante del gruppo di lavoro nel contesto educativo, fatto questo dimostrato anche dall’attuale Giunta provinciale, che ha attribuito delle mansioni a detti lavoratori non di poco conto, cioè l’accompagnamento dei bambini sul pulmino o la sorveglianza sonno. A livello nazionale, quando si parla di comparti di contrattazione si intende tutto il personale della scuola, dalla scuola dell’infanzia in poi, comprendendo tutto, dico tutto, il personale sia insegnante che ausiliario o tecnico o amministrativo che sia. La competenza primaria che la nostra autonomia ci ha attribuito per quanto concerne le scuole di infanzia non deve essere strumento frenante ed elemento di staticità, ma propulsore innovativo in un mondo, come quello della scuola, con la esse maiuscola in continua evoluzione. Resta il fatto - e concludo, signor Presidente – che se non si modifica la stampa dell’accordo sul Bollettino Ufficiale Regionale quest’ultima ritengo sia un falso. Grazie.