SEDUTA DEL 4 FEBBRAIO 2003

Disegno di legge “Nuove disposizioni in materia di beni culturali" nel testo unificato del disegno di legge n.23/XII e n.107/XII

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SULLA PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO N. 1

“VALORIZZAZIONE DI SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITA’ PRAGRANDE DI CARBONARE”

DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. Ricordo quanto già avevo espresso in discussione generale, cioè che presso il Comune di Folgaria, e precisamente presso la frazione di Carbonare, esiste una località pianeggiante che si chiama Pragrande, che secondo molti ha un’importanza di tipo archeologico. Questa località, Pragrande, è un pianoro prativo delimitato da boschi, da una strada e da un dirupo esposto a sud est. Il territorio di Carbonare è una zona di alto interesse archeologico: i primi studi e le prime analisi risalgono agli anni Sessanta. Questa località presenta un sito archeologico, chiamato la Cogola, è un riparo sotto roccia che ha evidenziato una presenza umana per moltissimi anni, circa fino a tredicimila anni fa, dal mesolitico antico con frequentazioni posteriori riferite all’età dei metalli e al quindicesimo, diciassettesimo secolo. Su quest’area, non su la Cogola che è un sito archeologico vicino alla località di Pragrande, il Comune ha in progetto la realizzazione di un’area artigianale. Un’area artigianale già finanziata dalla Provincia che darebbe spazio solamente a tre aziende su sei lotti previsti, pertanto non sarebbe neanche interessata dagli operatori economici locali. I recenti ritrovamenti fatti casualmente e non solo da persone esperte in materia, evidenziano che ci sono ceramiche medievali del tutto simili a quelle ritrovate nella stratigrafia superiore del sito archeologico la Cogola, poco o nulla si sa degli strati sottostanti. L’area artigianale prevista stravolgerebbe la bellezza del luogo. Sarebbe opportuno fare un’analisi, come io richiedo, del territorio interessato e precisamente il territorio di Pragrande al fine di porre fine a tutti i dubbi che si sono susseguiti nel corso degli anni. Io chiedo di attuare con questo ordine del giorno, entro tre mesi dall’approvazione di questo documento, iniziative e ricerche archeologiche mediante tecnologie anche non invasive, e penso al georadar, che permettano di definire in maniera definitiva la classificazione e l’importanza della zona archeologica denominata Pragrande, sulla quale si vuole realizzare una zona artigianale.

Un altro aspetto importante è quello relativo ad imponenti strutture di pietra presenti nella parte meridionale dell’area archeologica di Pragrande costruite in epoche remote e che confermano l’importanza e la frequentazione umana della superficie in esame. Dai rilievi aerofotogrammetrici che io ho consultato e ho analizzato si possono vedere numerosi e misteriosi cumuli dalle forme più strane che non sono mai stati analizzati, cumuli e protuberanze che si evidenziano in maniera particolare con luce radente. L’ordine del giorno che io propongo e che l’assessore Molinari, salvo una piccola correzione nella premessa, ha deciso di accettare vuole mettere fine a queste supposizioni, facendo una analisi dettagliata dell’area di Pragrande, di questo pianoro prativo, esteso e delimitato da boschi e dal dirupo, come ho ricordato poc’anzi. Aggiungo anche, ed invito chi farà questa analisi e queste ricerche di spingersi oltre, ad andare alla base del dirupo per verificare - e ho concluso, signor Presidente - quei manufatti a secco che sono presenti nella zona. Grazie.