SEDUTA DEL 24 MARZO 2004
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 95
(...)
PRESIDENTE (…) Do lettura dell'interrogazione n. 95/XIII, "Finanziamenti comunitari non utilizzati dagli allevatori di razza grigio alpina", proponente: cons. Mauro Delladio:
"Interroga la Giunta provinciale
per conoscere
I motivi che hanno impedito, a differenza di quanto accaduto nella Provincia di Bolzano, l’inserimento della razza bovina grigio alpina nella sottomisura 6.4 del piano di sviluppo rurale, razza che ha ottenuto il riconoscimento dalla Direzione generale dell’UE quale razza in via di estinzione e pertanto beneficiaria dell’aiuto comunitario previsto dal regolamento CE 1257/99 e qual è il danno economico subìto dagli allevatori di razza grigio alpina."
(…)
PRESIDENTE: Grazie, assessore Mellarini. Ha chiesto di intervenire, per la replica, il consigliere Delladio: ne ha facoltà.
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. La risposta dell'Assessore non può essere ritenuta soddisfacente in quanto, come spesso accade, anche in questo caso beneficiamo di riflesso di quanto accade nella Provincia di Bolzano, che è stata la promotrice del riconoscimento presso la Direzione generale agricoltura dell'Unione europea della razza grigio alpina quale specie minacciata di estinzione. Sarebbe auspicabile, soprattutto in tema di regolamenti comunitari, un collegamento più diretto tra l'assessorato all'agricoltura della Provincia di Trento e quello della vicina Provincia di Bolzano, collegamento che avrebbe evitato il ritardo di un anno nell'assegnazione degli specifici premi. Questo slittamento al prossimo anno della possibilità per gli allevatori di razza grigio alpina di beneficiare dei premi di produzione è imputabile solo alle mancate modifiche tecniche al piano di sviluppo rurale, che dovevano essere previste e predisposte già nella passata legislatura dall'assessore competente. Il termine ultimo per la presentazione delle domande per la sottomisura 6.4 è, infatti, fissato al 31 marzo e, pertanto, gli allevatori trentini di razza grigio alpina subiranno una perdita economica che, come dice l'Assessore, non è sicuramente ingente, ma per loro era importante. L'Assessore, purtroppo, non l'ha quantificata nella risposta all'interrogazione a risposta immediata.
Sono state promosse numerose iniziative per salvaguardare la montagna e per evitare che la stessa venga abbandonata. Una più attenta gestione avrebbe potuto rendere da subito operativo il riconoscimento della Direzione generale dell'Unione europea. L'allevamento della razza grigio alpina nelle vallate trentine, in special modo in quelle orientali - parliamo di Fiemme, Fassa e Primiero - coinvolge numerosi allevatori, che da anni e in numero crescente investono risorse e fatiche per salvaguardare questa razza tipica, che ben si adatta alle nostre zone montane. L'allevamento della razza grigio alpina costituisce un efficiente modello per una zootecnia economicamente valida e produce un'integrazione al reddito al fine di garantire una vita dignitosa per le popolazioni rurali montane. Questa razza rappresenta l'anello di congiunzione fra l'ambiente montano e le sue risorse da una parte e un prodotto di qualità dall'altra, grazie alle ottime produzioni di latte e di carne. A suo tempo nella composizione del piano di sviluppo rurale trentino nella misura 6.4 sono state inserite come specie animali - è stato ricordato dall'Assessore competente - animali in via di estinzione: il cavallo norico, la capra bionda dell'Adamello, i bovini di razza rendena e il cavallo da tiro pesante rapido. Poteva, anzi, doveva, e sicuramente non è una responsabilità di lei, Assessore, e di questa legislatura, essere inserita anche la specie grigio alpina. Grazie.