SEDUTA DEL 27 APRILE 2004
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 132
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Ritardi nell’attuazione delle norme per i rimborsi dei danni causati dagli ungulati.
Interroga la Giunta provinciale per conoscere
i motivi per i quali due Assessori all’Agricoltura del governatore Dellai (Pallaoro prima – Mellarini poi) non sono riusciti, e alla data attuale non riescono, a dare corso ad un documento amministrativo per la concessione dell’indennizzo di cui al comma 3 bis, articolo 26 della legge provinciale 9 dicembre 1991 n. 24, comma aggiunto dall’articolo 24 della legge provinciale 1 agosto 2003, numero 5 che prevede: “Per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili causati dall’investimento di ungulati lungo strade comunali provinciali e statali, escluse le autostrade per caso fortuito o forza maggiore, la Provincia può corrispondere un indennizzo al danneggiato, sempre che il danno non sia connesso a violazioni del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada). Le modalità per la concessione dell’indennizzo, e quant’altro fosse necessario per l’attuazione di questo comma, sono stabilite dalla Giunta provinciale, anche mediante polizze assicurative”.
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DELLADIO (Forza Italia): Grazie. Delle problematiche relative ai risarcimenti danni causati ad automobilisti per gravi incidenti stradali causati da ungulati l’Assessore competente e il Presidente della Giunta, Dellai, erano a conoscenza almeno dal novembre 2001 quando inoltrai la prima interrogazione in materia, seguita da una seconda nel settembre del 2002, nella quale sollevavo nuovamente la questione. È stato rilevato che a distanza di quasi nove mesi dall’approvazione della legge 5 del 2003, che all’articolo 24 affida ad una deliberazione della Giunta provinciale il compito di stabilire quali siano le specifiche modalità e procedure per la concessione dell’indennizzo, nulla o quasi è stato fatto, anche se dicono che una bozza di delibera è stata predisposta.
Esiste la legge, è stata approvata, è diventata esecutiva, e ben nove mesi per redigere un documento amministrativo atteso da anni perché possa essere finalmente risolto un problema oggetto anche di sentenze del Tribunale sono obiettivamente tanti, anzi troppi. La norma, è bene ricordarlo, si applica ai sinistri verificatesi dopo il primo gennaio 1998 e a nulla è valso, nella scorsa legislatura, presentare un emendamento che retrodatasse al primo gennaio 1993 tale limite temporale. Intanto continuano a verificarsi, purtroppo con una certa frequenza, casi di investimenti causati da ungulati lungo le strade del Trentino, e ciò rende ancora più intollerabile il ritardo nell’attuazione della legge provinciale, fino ad alimentare il sospetto che all’origine di questa negligenza vi sia una scarsa sensibilità verso i cittadini danneggiati e una vera e propria mancanza di volontà da parte del governo provinciale.
A questo punto, va beh, confidiamo che in estate venga prodotta e approvata questa delibera della Giunta provinciale, comunque rimane assurdo dover attendere ancora mesi prima che questa delibera venga emessa e licenziata dalla Giunta provinciale, mettendo in tal modo la parola fine a questa storia di ordinaria burocrazia, a mio avviso, di cui come al solito sono vittime i cittadini costretti ad attendere impotenti la semplice attuazione di un diritto che è già stato formalmente riconosciuto, il risarcimento del danno subito.