SEDUTA  DEL 4 NOVEMBRE 2004

disegno di legge n.9/XIII, "Modificazione della legge provinciale 10 agosto 1978, n.30 (interventi in materia di assistenza scolastica per favorire il diritto allo studio e delega delle relative funzioni ai comprensori)"

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 Grazie, signor Presidente. Questo disegno di legge, è già stato detto, sostituisce l'articolo 8 bis della legge provinciale numero 30 del 10 agosto 1978. Ritengo sia opportuno fare una breve cronistoria per vedere come questo articolo 8 bis sia nato negli anni scorsi. Nessuno ricorda, anche perché molti colleghi sono nuovi in questa legislatura, come è stato licenziato dall'aula negli anni scorsi. L'articolo 8 bis è stato introdotto dall'articolo 50 della legge provinciale numero 3 del 22 marzo 2001. L'articolo 8 bis, di fatto, fu un mio emendamento introdotto in una misura collegata alla manovra di finanza pubblica per l'anno 2001. Un emendamento che è stato discusso in commissione, condiviso sia in commissione stessa che in aula dall'allora assessore all'istruzione Claudio Molinari. L'articolo 8 bis all'inizio non ha trovato attuazione e su questo articolo avevo presentato un'interrogazione che poi ha prodotto finanziamenti per la sua applicazione e soprattutto ha fatto conoscere il numero delle famiglie che hanno beneficiato del provvedimento legislativo. Ricordo che nel 2002, successivamente all'introduzione dell'articolo 8 bis, hanno potuto beneficiare circa una sessantina di famiglie su tutto il territorio trentino per spese affrontate per il convitto al di fuori del comune di residenza degli interessati.

E' importante ricordare le zone del Trentino interessate dal provvedimento, per poi fare qualche riflessione in merito. La Val di Fiemme, con il proprio comprensorio, nel 2002 - pertanto poco tempo fa - ha beneficiato per nove casi, il Primiero per diciassette, il comprensorio della Bassa Valsugana e Tesino per tredici, il comprensorio Alta Valsugana ha visto soddisfatte quattro domande, sei domande per il comprensorio della Valle dell'Adige, quattro domande le Valli Giudicarie, due la Vallagarina e otto il comprensorio ladino della Valle di Fassa. Qual è la riflessione che viene spontanea sentendo questi numeri? La riflessione è legata alle nostre periferie. Vediamo che i comprensori più distanti dal capoluogo hanno, in misura diversificata, beneficiato dell'introduzione di questo articolo 8 bis che va incontro alle spese sostenute dalle famiglie per spese di convitto al di fuori del comune di residenza. L'interrogazione, l'interessamento del sottoscritto, nato da numerose sollecitazioni di famiglie delle nostre periferie, ha portato ad un incremento delle risorse destinate a questo articolo di legge che ammontavano nel 2002, probabilmente sono state maggiorate negli ultimi tempi, ai cinquecento milioni delle vecchie lire, forse l'assessore successivamente potrà aggiornare i dati per vedere allo stato attuale quante famiglie hanno potuto beneficiare in tempi brevi, negli ultimi tempi, di questi finanziamenti legati a questo articolo 8 bis sulle spese legate al frequentare strutture, convitti al di fuori del comune di residenza.

Come era nato questo articolo? Facendo il confronto con la vicina provincia di Bolzano. Qui, infatti, per favorire il diritto allo studio si prevedono borse di studio per studenti che frequentano scuole secondarie di secondo grado costretti a risiedere fuori famiglia durante l'anno scolastico. Gli studenti che frequentano almeno quattro giorni alla settimana o che assumono almeno un pasto al giorno nei convitti, o altro, possono godere di borse di studio. In provincia di Bolzano, come in provincia di Trento, vengono considerati i redditi familiari e si calibrano le sovvenzioni sulle rispettive realtà territoriali in base alla professione svolta in famiglia. In provincia di Trento, come è stato più volte ricordato, la legge provinciale numero 30 del 1978, che andiamo a modificare, garantisce il diritto di studio e nella legge si identificano i beneficiari destinatari e si delega ai comprensori la gestione. Si garantisce con l'articolo 8 il servizio di mensa, si danno i libri di testo, si danno anche assegni di studio ed altro, però a quel tempo, prima di introdurre l'articolo 8 bis, non si andava a specificare in maniera precisa e certa le spese di convitto.

L'articolo proposto dal consigliere de Eccher allarga la maglia degli interventi delegando alla Giunta provinciale - come il vecchio articolo 8 bis prevedeva - con propria delibera l'attuazione della norma. Come ho avuto modo di evidenziare prima, richiamando le varie località, i vari comprensori del Trentino, specificando gli interventi di cui hanno beneficiato le periferie, si può dire che la periferia, in particolar modo in Trentino, è molte volte penalizzata. La periferia purtroppo vive una serie di disagi legati alla viabilità, alla sanità, alla scuola. Per fare un esempio, parlando di scuola, è certificato, è lampante che ad esempio, per quanto riguarda la sperimentazione della lingua straniera, penso all'inglese, è stato favorito sempre il centro della provincia, il capoluogo o i centri più grossi della nostra realtà territoriale. Questi disagi sono patiti - come dicevo - dalle famiglie che vivono la nostra periferia, tante volte eterogenea, molto distante dal centro, e questi disagi si manifestano in elevati costi per le famiglie. L'articolo che vuole introdurre il collega de Eccher, che ha già trovato la condivisione del collega Mosconi in commissione per quanto riguarda Forza Italia, allarga le opportunità per i giovani che vivono nella periferia, e non possiamo essere che d'accordo su questo principio, calcolando che l'articolo di legge, così come introdotto, anche a seguito di una seria produzione normativa, rimanda ad una delibera della Giunta provinciale l'attuazione e la specifica dei vari aspetti legati appunto all'applicazione della norma.

Quello che salta all'occhio, leggendo la relazione accompagnatoria di questo disegno di legge, è che in commissione purtroppo questo disegno di legge, questa proposta normativa è stata bocciata in attesa di un disegno di legge della Giunta provinciale. E' probabile che oggi dobbiamo affrontare un ordine del giorno proposto dalla maggioranza di non passaggio alla discussione articolata, seguendo la logica che si è tenuta o che la maggioranza ha tenuto all'interno della commissione legislativa. E' chiaro che personalmente, noi non voteremo a favore dell'ordine del giorno per il non passaggio alla discussione articolata e sosterremo il disegno di legge. Chiudo così il mio intervento, vi ringrazio.