SEDUTA DEL 4 OTTOBRE 2005
interrogazione a risposta immediata N. 760/XIII: "GRADUATORIE INSEGNANTI DA RIPULIRE!"
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PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione n. 760/XIII, proponente: cons. Mauro Delladio:
"Premesso che alcuni giorni fa l'assessore Salvaterra aveva definito “imbecilli” gli insegnanti sorpresi a barare nell'autocertificazione della propria anzianità di servizio, promettendo che “sarebbero stati rispediti a casa”, e che aveva inoltre dichiarato: “Se qualcuno ha dichiarato il falso, va a casa. Stiamo facendo una serie di controlli. Noi chiediamo ai ragazzi la lealtà, l'onestà. E poi ci sono degli insegnanti che dichiarano il falso...”
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
quali provvedimenti e quali sanzioni disciplinari (licenziamento e/o esclusione dalla graduatoria provinciale) saranno prese nei confronti degli insegnanti che hanno presentato delle autocertificazioni non veritiere ai sensi di quanto disposto dall'articolo 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 ”Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” che prevede conseguenze di carattere amministrativo e penale per chi rilascia dichiarazioni non corrispondenti a verità, considerando che il Difensore civico ha scoperto finora che le autocertificazioni non veritiere sarebbero 260 sulle 500 esaminate."
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DELLADIO (Forza Italia): Grazie, Presidente. Una breve premessa. Penso non ci sia nessuno che possa dire di non aver mai fatto una stupidaggine in vita sua. Le stupidaggini, dette o fatte, possono anche trovare comprensione, alle volte. La fattispecie che stiamo trattando oggi, e che ho sollevato con questa interrogazione a risposta immediata, non può essere considerata una stupidaggine, bensì un imbroglio, o, peggio, una truffa. Aver presentato un'autocertificazione con dati non corrispondenti al vero trova riscontro nelle norme, e lei, Assessore, ha ricordato l'articolo 76 del DPR 28 dicembre 2000, numero 445, che recita al primo comma: "Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente Testo unico, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia". Presentare delle autocertificazioni con dati non corrispondenti al vero è anche un imbroglio nei confronti dei propri colleghi di lavoro, perché si trae un ingiusto vantaggio nelle graduatorie. Non meno importante è l'aspetto riguardante gli studenti che vedono dei professori che non danno sicuramente un buon esempio nei confronti della società.
L'Assessore riferisce che solamente tre sono le situazioni sospette sulle centocinquanta esaminate finora. E' importante che anche solamente per un caso si proceda ad un controllo e ad una verifica dei dati e delle autocertificazioni presentate. E' importante che - come ho capito dalle sue parole - la questione non finisca nel dimenticatoio, che le verifiche vengano effettuate fino in fondo per tutte le autodichiarazioni, perché anche nella domanda di iscrizione, nel modello 2, per gli anni scolastici 2004-2005 e 2005-2006 c'è la dicitura che richiama le conseguenze per dichiarazioni mendaci. E' importante che la questione non finisca nel dimenticatoio e che venga applicata la legge in modo da garantire equità, lealtà e procedure regolari verso tutti, docenti, colleghi di lavoro e soprattutto nei confronti della società e degli studenti. Grazie.