SEDUTA 20 MARZO 2007
proposta di mozione n. 84/XIII, "Disciplina degli orari di apertura delle discoteche e potenziamento dell'attività di controllo da parte delle forze dell'ordine"
(...)
DELLADIO (Forza Italia): Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi,
assessore Mellarini, la mozione proposta dal collega Ghirardini richiama la
nostra attenzione di legislatori al grave problema che affligge da anni la
società ed in particolar modo le famiglie con figli giovani. La cronaca
di ogni fine settimana abbonda di articoli giornalistici che raccontano
incidenti stradali spesso mortali, battezzati “stragi del sabato sera”,
nei quali sono quasi sempre coinvolti ragazzi alla guida di automobili
annebbiati dall’alcol o inebetiti dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
Tutti siamo d’accordo che genitori ed istituzioni – ciascuno per il proprio
ruolo – debbano intervenire in qualche modo allo scopo di porre un freno,
attraverso il buon senso e un’assunzione di responsabilità, ai comportamenti che
sono all’origine di questi drammi e di queste tragedie.
Il documento distribuito in aula e di cui ci stiamo occupando evidenzia
giustamente questo spaventoso fenomeno che ha frequentemente per teatro anche le
strade della nostra provincia.
Ciò premesso, ed evidenziata la condivisibilità delle intenzioni da cui muove
questo testo, devo tuttavia osservare che il dispositivo della mozione
prefigura, tra le altre, una soluzione a mio avviso sbagliata, alla cui
approvazione non ritengo si possa essere favorevoli. Mi riferisco al punto nel
quale si chiede la riduzione degli orari di apertura delle discoteche e di tutti
i locali notturni. Ebbene, io credo che altri dovrebbero essere invece gli
interventi più appropriati per arginare e combattere le cosiddette “stragi del
sabato sera”. Quella del collega Ghirardini è infatti una mozione chiaramente
datata, che occorre quindi aggiornare modificando quantomeno questa parte del
dispositivo. In questo senso, data la delicatezza e importanza del problema, noi
siamo pienamente disponibili al confronto. Ma dobbiamo anche sottolineare che
non è chiudendo le discoteche né riducendo gli orari dei locali notturni che si
può pensare di raggiungere gli obiettivi della mozione, sui quali, lo ripeto,
concordiamo. Occorre piuttosto agire in primo luogo e con un grande investimento
sull’educazione dei ragazzi, dei giovani e, certamente, anche degli stessi
gestori dei locali notturni per sviluppare una cultura della prevenzione. Questo
per quel che riguarda le misure da adottare “a monte”. Per quanto riguarda poi
le iniziative da promuovere “a valle”, serve inoltre un inasprimento dalle
sanzioni pecuniarie previste nei confronti di chi si rende responsabile di
comportamenti lesivi della sicurezza propria e altrui. Comportamenti
inaccettabili perché non rispettosi delle regole fissate in materia di guida e
circolazione degli autoveicoli per evitare quanto più possibile gli incidenti
stradali.
Proprio su questa materia è di pochi giorni fa l’approvazione da parte del
Consiglio dei Ministri di un apposito disegno di legge: un testo normativo
importante che introduce provvedimenti, la cui condivisione e approvazione non
può ovviamente dipendere dall’appartenenza ai diversi schieramenti politici, ma
dalla necessità di difendere il diritto alla sicurezza dei cittadini di cui
tutti i parlamentari e i pubblici amministratori debbono rendersi interpreti.
La vita dei nostri figli e il futuro delle nuove generazioni non possono essere
oggetto di scontro politico: la loro tutela deve essere trasversale ai partiti e
alle diverse sensibilità dei rappresentanti eletti nelle istituzioni.
Con questo spirito bypartisan, oltre al pacchetto di misure sulla sicurezza
stradale, è stato sottoscritto anche un Patto fra istituzioni, gestori di
locali e produttori di alcolici contro le stragi del sabato sera.
Nei dodici punti del Patto si promuovono, tra l’altro, misure restrittive in
merito alla vendita e alla somministrazione di alcolici, l’identificazione di un
“guidatore designato” – quello cioè che si impegna a non bere alcolici – al
quale i gestori dei locali serviranno solo bevande analcoliche.
Si dovrà inoltre favorire l’uso di alcol-test e la formazione dei gestori
e di chi lavora nei locali sul tema dell’abuso di alcol.
A vigilare con un apposito monitoraggio sul rispetto del codice etico, siglato
dalle associazioni dei barman, industriali della birra, industriali distillatori
di alcol e acquaviti, Unione Italiana Vini, Federvini ed i rappresentanti dei
locali da ballo, sarà un comitato appositamente incaricato di occuparsi di
questo compito.
Nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri sulla sicurezza
stradale troviamo alcuni provvedimenti che ci trovano d’accordo.
Sono state confermate le maxi–multe contro la guida in stato di ebbrezza
alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sanzioni che possono
arrivare fino a 24 mila euro oltre all’arresto fino a 6 mesi, alla sospensione
della patente ed eventualmente alla sua revoca in caso di più violazioni. È il
caso di ricordare che guidare subendo l’effetto di alcol o di sostanze
stupefacenti provoca il 30 per cento dei sinistri gravi.
Siamo quindi concordi anche con l’adozione, fra le nuove misure in materia di
sicurezza stradale, del criterio della “tolleranza zero” per chi non
rispetta le norme del codice e mette in atto comportamenti lesivi per sé e per
gli altri. Ogni anno i morti riconducibili a questa fattispecie di incidenti
stradali sono 5.500, ma le loro conseguenze provocano anche 20.000 disabili
gravi e 300.000 feriti. Il maggior numero delle vittime è composto da giovani:
non a caso gli incidenti stradali sono infatti la prima causa di morte per i
ragazzi di età compresa fra i 15 e i 29 anni. Di fronte a tutto questo non
possiamo rimanere alla finestra, fingere di non vedere o rinunciare a qualunque
intervento. Dobbiamo invece riflettere attentamente e agire. Ciascuno – lo
ribadisco – in base alle proprie competenze e capacità.
In estrema sintesi riscontriamo tre possibili modalità di intervento:
l’inasprimento delle sanzioni già previste dal Codice della Strada,
l’introduzione di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine sulle
strade in modo da impedire che persone ubriache si mettano alla guida, e infine
l’introduzione del Codice di autoregolamentazione sugli alcolici in discoteca.
Occorre inoltre obbligare chi è fresco di patente a non guidare automobili con
elevata potenza e a moderare la velocità che è la causa del 13 per cento degli
incidenti stradali.
È su queste linee guida nazionali che dobbiamo calibrare la mozione di cui si è
fatto interprete il collega Ghirardini. Noi, come Forza Italia, non ci tiriamo
indietro e siamo disponibili a rivedere il dispositivo. Vi ringrazio per
l’attenzione.